Warehouse decibel fest – Musica che brucia come un inceneritore

di Elisabetta Rapisarda

Warehouse decibel fest – Musica che brucia come un inceneritore

di Elisabetta Rapisarda

Warehouse decibel fest – Musica che brucia come un inceneritore

di Elisabetta Rapisarda
1 minuti di lettura

L’archeologia industriale, le periferie, i rifiuti che bruciano come i giorni  dell’estate che è finita, la raccolta differenziata dei nostri sentimenti, i buoni propositi in fondo a destra, plastica e vetro insieme ai sensi di colpa. L’aria che si respira nei magazzini della nostra memoria, un po’ nostalgica ma tagliente come il vento sulle gambe ancora scoperte a fine settembre.

Quest’ umore autunnale è la tappezzeria perfetta per un festival come il Warehouse decibel fest.

Ad Arezzo, venerdì 19 e sabato 20 settembre l’associazione Music, da anni attiva nel territorio, all’interno della manifestazione San Zeno Open Plant, ci propone una selezione di band sempre orientata verso il concetto di diversità musicale, cardine del lavoro svolto in questi anni.how-decibel-festival-stays-the-course-in-a-changing-seattle-1443043077

Protagonisti, in una location carica di dissonanze, proprio sotto il termovalorizzatore della città, saranno i decibel, sarà l’elettronica.

Il palco ospiterà tra gli altri, APES ON TAPES, band elettronica con influenze hip-hop, l’indie-pop sperimentale dei BE FOREST e POPULOUS, musicista versatile e tra i più apprezzati produttori di musica elettronica in Italia. Seguiranno, nella seconda serata,  il progetto elettronico di VAGHE STELLE e il dream-pop di HIS CLANCYNESS. Infine headliners saranno i JULIE’S HAIRCUT con l’affascinante linguaggio elettronico dell’ultimo album Ashram equinox e la geniale minimal techno suonata senza alcun software interamente live degli ELEKTRO GUZZI.

Scelte musicali che si addicono al contesto, decibel pronti ad alzarsi e ad amplificare le nostre emozioni. Wharehouse decibel fest inaugura così la sua prima edizione deciso a rompere il torpore di fine estate.

Che altro dire. Siateci.

A cura di Elisabetta Rapisarda.

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