VIDEO-INTERVISTA: ALESSANDRO BORGHI E IL SUO PIÙ GRANDE SOGNO

di Alessandra Carrillo

VIDEO-INTERVISTA: ALESSANDRO BORGHI E IL SUO PIÙ GRANDE SOGNO

di Alessandra Carrillo

VIDEO-INTERVISTA: ALESSANDRO BORGHI E IL SUO PIÙ GRANDE SOGNO

di Alessandra Carrillo
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Il più grande sogno arriva nei cinema di Roma oggi, al Madison, all’UCI Roma Est ed al Caravaggio e in base ai risultati di questo fine settimana sarà portato in tutta Italia dal 1 dicembre. È un film corale, che si nutre anche nella distribuzione dell’impegno ed interesse di ognuno, ed Alessandro Borghi ci mette il suo, provando a promuoverlo quanto può tra una ripresa e l’altra sul set di Suburra – La serie.

È un film a cui tiene tanto Alessandro, giovane attore romano che nell’ultimo anno si è fatto apprezzare dal grande pubblico come Numero 8 nel film Suburra ed in Non Essere Cattivo, film di Claudio Caligari presentato a Venezia lo scorso anno. E proprio in laguna è tornato quest’anno con la barba lunga del suo personaggio Chicano dal set di Fortunata di Sergio Castellitto, per presentare il film di Michele Vannucci nella sezione Orizzonti.

Me ne parla seduto ad un bar di Garbatella, in un angolo di Roma che pulsa di strada tra anziani veraci e bimbi che urlano: è il suo quartiere, la Roma che brulica di vita. Se ne arriva fischiettando, mi porta il caffè, lui che il caffè non lo beve (“Sto già accelerato di mio!”) con il suo sorriso affascinante e timido e occhi blu in cui riconosco lo sguardo dei personaggi che interpreta sul grande schermo, mentre si lascia andare ancor più facilmente ad uno sguardo aperto, con occhi di chi crede in ciò che ha fatto e lo racconta appassionato.

Intervista ad Alessandro Borghi, il suo più grande sogno:

Roma, il film, la paternità, l’essere attore, passato presente e futuro

Alessandro dice di non avere paura di interpretare spesso il romano, gli da modo di far conoscere situazioni un po’ ai limiti con delle storie emotivamente da raccontare, ed Il più grande sogno è una storia tratta dalla vita di uno dei più grandi amici che ha, e doveva essere raccontata. Il più grande sogno, Locandina

La storia è quella di Mirko Frezza, un capellone rock dagli occhi buoni che interpreta sé stesso, mentre riconquista un amore tra chiaroscuri di vita, nella borgata La Rustica, zona Est del raccordo di Roma. La comunità del centro è stata vitale in questo lavoro collettivo: molti sul set (esclusi Borghi, Ivana Lotito, Vittorio Viviani e Milena Mancini) sono non attori che interpretano sé stessi, ma condividono tutti il messaggio del film. Con una grande voglia di vivere, ci si butta nella vita. E forse, prima o poi, il più grande sogno arriva.

Film sulla rinascita, racconta Mirko che esce dal carcere dopo sette anni dentro: un Mirko che vuole rivivere e vivere la sua paternità; che vuole provare a cambiare il padre che gli è toccato; che diventa – come anche nella realtà – presidente del comitato di quartiere a Casale Caletto per aiutare la comunità e imparare a gestire le responsabilità di quando si prende possesso del proprio libero arbitrio (“Tutti vogliono essere liberi, ma nessuno vuole pagare le conseguenze” sintetizza Mirko per parlare della piazza della borgata, dove si spaccia e non si sogna).

Borghi è Boccione, amico stretto di Mirko. Insieme, rincorrono gli errori di ingranaggi sbagliati che si inceppano anche quando si cerca di aggiustare il meccanismo. Un grido silenzioso nello scantinato fatto di confessioni, quando si è pronti a mollare tutto, ma poi, nella grandine, si ritrovano, tra speranze e sogni.

Un film sospeso tra realtà e finzione sapientemente legato insieme dal giovane Michele Vannucci (regista ma anche sceneggiatore, aiutato da Anita Otto), nato in maniera totalmente indipendente, con il coinvolgimento poi di Giovanni Pompili di KINO Produzioni (in collaborazione con Laser Film e Upupa), e auto distribuito. L’invito è ad andare tutti al cinema per sostenere il cinema italiano indipendente e questa storia in agrodolce della periferia romana raccontata tra il neorealismo e la contemporaneità di una colonna sonora rarefatta ed incisiva, ad opera di Teho TeardoAlessandro Borghi e Alessandra Carrillo

E per chi vuole, oggi, giovedì 24 novembre, in collaborazione con il KINO, alle ore 21.30 presso il cinema Caravaggio saranno presenti il regista e l’intero cast per incontrare il pubblico, prima e dopo la proiezione.

di Alessandra Carrillo, all rights reserved

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