Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

di Marica Dazzi

Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

di Marica Dazzi

Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

di Marica Dazzi
3 minuti di lettura

Bionde, angeliche, perfette nelle forme e nel bianco sorriso, in carriera o terribilmente accondiscendenti nella morsa di un candido grembiulino attillato, le Barbie sono state sempre protagoniste delle nostre fantasie infantili, le più disparate e perverse.

Ma cos’accadrebbe se si prestassero ad essere gioco dei nostri pensieri attuali, slacciati oramai dai rosei sogni di bambine?

Su questo e ancora altro ha indagato l’obiettivo di Mariel Clayton, sarcasticamente  e in modo squisitamente provocatorio, la fotografa ha dedicato tutti i suoi scatti al degrado dissacrante dello stereotipo più amato al mondo.

Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

Se nell’immaginario collettivo Ken era il palestrato più sereno e inconsapevole sulla faccia della terra, insopportabile quasi quanto la sua perfetta fidanzata, nel fantastico universo di Mariel, il maritino dei sogni è la vittima preferita di una bambola spietata, irriverente e letale, abituato a morire nei modi più brutali e imprevedibili.

O quando è fortunato, è il fidanzato di una felice coppia gay,  in barba ai tristi pregiudizi che ancora lo ricordano stucchevole capofamiglia di una tribù cotonata e indottrinata ai saldi e ipocriti principi della società bene.

Ma le bambole della fotografa più divertente del web non hanno solo rivoluzionato il nostro modo di pensare ai giocattoli.

Lontane da qualsiasi tono polemico e senza mai mancare di strappare un sorriso a chi le guarda,con leggerezza disinteressata, hanno svelato un diverso punto di vista, schietto e spesso volutamente ridicolo, sulle problematiche sociali dei nostri giorni.

Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

 

Con noncuranza, solo come i “Bad Toys” della stanza segreta dei giochi più alternativa mai esistita sanno fare, hanno creato un nuovo, divertente e cruento modo di far riflettere lo spettatore.

E in parte anche di farlo sospirare, ringraziando mentre alza gli occhi al cielo e pensa “E meno male che qualcuno l’ha detto!”.

Proprio perché nella loro innocenza ed esagerazione nulla gli è censurato, niente sfugge all’ironia intelligente di questi rivoluzionari pupazzi.

Viaggio in un universo senza censura: i “bad toys” di Mariel Clayton

In realtà Mariel, sempre con l’adorabile sarcasmo che caratterizza il suo stile, ha reso le sue bambole stravaganti anche semplici protagoniste di splendide fotografie artistiche, come nella serie “Historya“, dedicata ai grandi personaggi del passato.Da Maria Antonietta ad Anna Bolena, le sue Barbie sono nate per essere ricordate, esattamente come i personaggi da loro interpretati.

Sicuramente però, questa fantastica e strampalata famiglia dà il meglio di sé, quando si diverte a prendere in giro i cliché a noi più cari. La sequenza dedicata al matrimonio “The event” ad esempio, è quanto di più grottesco si possa fantasticare a proposito dell’occasione.

Vestite da sposa, in completini sadomaso o in sfarzosi abiti d’epoca, non possiamo che assicurarvi che queste Barbie faranno breccia nel vostro cuore, o, nel peggiore dei casi, vi divertiranno nel più puro degli imbarazzi.

Le bambole di Mariel Clayton infatti, vi accompagneranno, senza alcuna pretesa, esattamente come la loro inventrice, in un universo senza censura, semplice, di certo perverso ma di una straordinaria e ipnotizzante irriverenza dalla quale non potrete non restare stregati.

Se siete incuriositi da questo mondo speciale, non vi resta che avventurarvi, premurandovi prima però, di lasciare a casa ogni bigottismo e di portarvi dietro una sana dose di autoironia. Buon divertimento!

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