“Viaggio in un incubo” liberamente tratto da “Il processo” di Kafka

di Marica Dazzi

“Viaggio in un incubo” liberamente tratto da “Il processo” di Kafka

di Marica Dazzi

“Viaggio in un incubo” liberamente tratto da “Il processo” di Kafka

di Marica Dazzi
2 minuti di lettura

di Gabriella Marčelja e Maricia Dazzi

 

Paradossale. Angosciante. Inquietante.

È questa la vera natura di uno spettacolo volto a risaltare la situazione kafkiana. Una situazione in cui l’impossibilità di reazione e la burocrazia giudiziaria si fondono per dar vita all’assurdo.

Dodici giovani attori decidono di intraprendere questo viaggio tutt’altro che semplice. Sono i “Rum&Pera”, che con la partecipazione de “La Casa De Asterion – Los Toritos”, centro di ricerca e sperimentazione teatrale,  hanno aperto con il loro spettacolo la 27^ edizione della rassegna teatrale “TUTTIINSCENA” 2013, che ospiterà dal 27 maggio al 28 giugno numerosi spettacoli al Teatro della Cometa di Roma.

Con la regia di Giovanni Cordì, l’aiuto regia di Claudia Monti e il testo di Simone Corbisiero è andato in scena “Viaggio in un incubo”, una rivisitazione in chiave sperimentale del romanzo “Il Processo” di Franz Kafka.

La scelta coraggiosa di portare sul palco la rivisitazione del manoscritto “maledetto” dallo stesso autore, il quale egli stesso chiese di bruciare dopo la sua morte (fortunatamente aggiungeremmo) invano, si è rivelata particolarmente felice.

Sul palco del Teatro Cometa infatti, i giovanissimi attori della compagnia, hanno realizzato, grazie alla maestrale regia e al talento recitativo delle parti, un incastro di situazioni paradossali perfetto, pari a quelle del testo, criptico e ambiguo.

Ed è nella stessa sottile angoscia, protratta dalla prima riga del libro, alla prima battuta dello spettacolo, sino all’atto conclusivo dell’uccisione di K. che lo spettacolo sviluppa le vicende e i personaggi più inquietanti nascosti nel testo: dal ritrattista all’avvocato, neanche questo signor K. recitato riuscirà a sfuggire al verdetto finale senza conoscere il proprio capo d’accusa.

Noi di TheFreak non possiamo che invitarvi ad assistere a questa rappresentazione scorrevole e avvincente della più perfetta sintesi della condizione di impotenza umana di fronte al potere mai realizzata nella storia della letteratura, e rinnovare i complimenti a questa nuova, giovane e straordinaria compagnia teatrale.

Potrete avere il piacere di vedere l’opera in scena i primi di Luglio al Teatro Fringe (qui il link: http://romafringefestival.net/archives/410).

Personaggi e interpreti: Simone Corbisiero (Josef K.), Giovanni Cordì (Avvocato Huld), Daria Rizzotto (La Suora), Chiara Carpentieri (Leni), Andrea Luceri (L’Ispettore), Matteo Santilli (Franz), Giulia Felli (Signora Grubach), Claudia Monti (Signorina Burstner), Margherita Pennetta (La Zia), Alexandro Capogna (Il Pittore Titorelli), Danilo Taverna ed Emanuele Gatto (Il Giudice Istruttore).

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