VENEZIA 73, ITALIANI: TRA FUORI CONCORSO E PIACEVOLI SCOPERTE – II Parte

di Alessandra Carrillo

VENEZIA 73, ITALIANI: TRA FUORI CONCORSO E PIACEVOLI SCOPERTE – II Parte

di Alessandra Carrillo

VENEZIA 73, ITALIANI: TRA FUORI CONCORSO E PIACEVOLI SCOPERTE – II Parte

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VENEZIA 73, LA GIOVENTÙ IN VIAGGIO – I Parte

Sense of humour e storie che raccontano lo smarrimento dei giorni nostri

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Il regista Paolo Sorrentino

Sempre a Venezia in occasione della 73esima Mostra del Cinema c’è stata fuori competizione la presentazione in anteprima mondiale delle prime due puntate della serie televisiva The Young Pope, del regista premio Oscar Paolo Sorrentino che, nella veloce tappa veneziana, riceve anche il Premio SIAE 2016 per l’innovazione creativa. Applausi meritati per il mix di ironia anglosassone di Jude Law e la verve comica partenopea di Silvio Orlando, in una storia di un giovane e affascinante Papa che è alle prese con la sua prima omelia – mastodontica la sequenza iniziale reazionaria – e con le contraddizioni e ambivalenze di un sistema secolare.

Altro fuori concorso il film di Kim Rossi Stuart, Tommaso: un nevrotico che vorrebbe trasformare in realtà le sue fantasie erotiche e intanto si confessa da uno psicologo per dare sfogo al bambino interiore. Molte attrici ad accompagnare Kim in questo casanovismo impacciato: spicca Camilla Diana con un che di irriverente nel personaggio della ruspante Sonia, assieme alle due donne (Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi) dagli impercettibili difetti, che Tommaso molla (o piuttosto dalle quali si fa mollare) allo stesso modo, piangendosi addosso e senza vivere davvero la realtà.

Da citare inoltre perché girato in Italia con attori italiani, Monte del maestro iraniano Amir Naderi, vincitore a Venezia del Premio Jaeger Le Coultre Glory to Filmmaker. Un film, proiettato in anteprima mondiale, alla ricerca di luce in un medioevo oscuro tra Alto Adige e Friuli, tra silenzi ed immagini poetiche.

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Alessandro Aronadio, regista di “Orecchie”

Co-protagonista, assieme a Andrea Sartoretti, è la giovane attrice pugliese Claudia Potenza, presente a Venezia anche con il corto di Paolo Genovese sull’affido Per Sempre, ed il corto del regista Gabriele Pagnotta, L’Amore che vorrei, sul diritto all’amore e al rispetto per donne vittime di violenze (in collaborazione con la fondazione Doppia Difesa, nata dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno di aiutare chi subisce discriminazioni, abusi e violenze).

Una chicca di questa edizione è il film italiano presentato nella sezione Biennale College: Orecchie, di Alessandro Aronadio è una commedia in bianco e nero sul senso di smarrimento, un fischio alle orecchie che accompagna una giornata tragicomica esilarante e surreale, ma che poi riconduce alla realtà. Vince il Premio Arca Cinema Giovani come miglior film italiano a Venezia e fa bis di proiezioni, data l’incredibile richiesta del pubblico di Venezia dopo i tre sold out. L’attore protagonista, Daniele Parisi, vince poi il Nuova Imaie Talent Award come miglior attore emergente alla Mostra del Cinema di Venezia, per il suo ricordare i personaggi del cinema muto, in questo stralunato personaggio che ci accompagna nella sua giornata particolare, iniziata col piede storto.

Visti anche Le ultime cose di Irene Dionisio, con un giovane Fabrizio Falco nel Banco dei Pegni di una Torino sbiadita dalla crisi e La ragazza del Mondo di Marco Danieli, prodotto del Centro Sperimentale di Cinematografia, sul mondo antico e sospeso dei Testimoni di Geova che si scontra con il mondo di chi ama senza condizioni e costrizioni.

Tanti anche i film visti in sessioni parallele come Orizzonti per Il Più Grande Sogno di Michele Vannucci e con Alessandro Borghi a Venezia anche vincitore del Premio Kineo come Miglior Attore non protagonista – già visti gli altri vincitori nel videoclip postati da The Freak online – e presente nel corto Ningyo, girato da Gabriele Mainetti per Renault.

Hanno fatto parlare anche i numerosi ospiti illustri dell’Alta Moda (Valentino, Donatella Versace, Naomi Campbell, Eva Herzigova e molte altre star internazionali) accorsi alla première del documentario Franca. Chaos & Creation diretto da Francesco Carrozzini, figlio di Franca Sozzani, la cui vita e carriera come direttrice della rivista Vogue Italia il biopic racconta. Mentre un altro docufilm dei francesi Demaziere e Teurlai però su un personaggio nostrano, meno pratico di red carpet, è stato Rocco, che ha raccontato il senso di colpa per il demone del sesso attraverso la vita di Rocco Siffredi.

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Alessandra Carrillo con il regista Gabriele Pignotta

Nello spazio della Regione Veneto, all’interno dell’Hotel Excelsior, crocevia di incontri del mercato e di paparazzi in cerca di Vip sono stati poi presentati altri film, per esempio, ancora in produzione, come Rosso Istria di Maximiliano Hernando Bruno e con Franco Nero; La Madre Distratta di Ferdinando de Laurentiis; mentre alla Villa degli Autori sono stati presentati corti come Shouting di Denise Dacquì, tra i vincitori del concorso “BookCiak, Azione!” e Operazione Avalanche di Luca Mazzara – menzione speciale; o i cortometraggi di I love GAI – Giovani Autori Italiani proiettati in Sala Pasinetti tra cui il vincitore Food for Thought di Davide Gentile ed il bianco e nero ispirato al noir français, Black Comedy, diLuigi Pane.

Infine anche presentazioni di Festival minori in programma nei mesi a venire, da Terra di Siena, al Roma Web Fest e a Cinecibo, o la presentazione di altri corti con Fabrique du Cinéma; oltre a incontri di e con giovani filmmakers come i ragazzi internazionali di CinemaDaMare che concludono a Venezia due mesi di attività cinematografica in giro per l’Italia; o anche presentazioni di collaborazioni nate da poco, come per Millionairs, il corto che vedrà Claudio Santamaria regista e Gabriele Mainetti produttore di un corto ambientato nel Parco del Pollino, grazie all’intesa tra Lucania e Calabria Film Commission, Lu.Ca. Macrofilmcommission.

E con l’immagine di nuovi progetti italiani che vedono coinvolte più di una film commission con l’intento di unire gli sforzi per un risultato migliore, salutiamo Venezia. Con il pensiero alle corse in bici scappando tra una conferenza e un’anteprima, tra un aperitivo e un incontro con la delegazione Cinese o l’autore del libro dedicato ad Anna Magnani, tra un premio parallelo e una festa danzante: quanti problemi per riuscire a trovar posto sulle rastrelliere e quanti chilometri su e giù per il Lido, il mezzo migliore, però, per arrivare in tempo alle prime cinematografiche di questa 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, su cui cala il sipario.

di Alessandra Carrillo, all rights reserved

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