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“Tunisia. Una Piattaforma tra Europa e Africa”. Se ne parlerà nel convegno economico che si svolgerà a Napoli per illustrare le nuove opportunità che il piccolo Paese nordafricano può offrire alla sua controparte europea

Il 28 giugno, a Napoli, in Piazza Bovio, presso la Camera di Commercio, si svolgerà un’ importante conferenza economica organizzata dalla CCIAAA  di Napoli e da S.I. Impresa-partner di Enterprise Europe Network, con la collaborazione di Europe Direct Napoli.it ed il Consolato della Repubblica di Tunisia a Napoli dal titolo Tunisia-Una piattaforma tra Europa e Africa.

Ci si propone di parlare delle nuove opportunità e potenzialità dei maggiori settori dell’economia tunisina, identificare le occasioni di partenariato e investimento e permettere alle imprese tunisine e italiane di accomunare il proprio Know-how sviluppandone la cooperazione. I lavori avranno inizio con l’intervento dell’avvocato Girolamo Perrone, commissario straordinario CCIAA di Napoli e amministratore unico S.I. Impresa, Azienda speciale della CCIAA di Napoli, seguirà l’intervento di Sua Eccellenza Moez Eddine Sinaoui, ambasciatore della Repubblica Tunisina in Italia; Mounir Mouakher, Presidente della Camera di Commercio di Tunisi; la Dottoressa Alessandra Sardu, assessore alla trasparenza ed efficienza dell’azione amministrativa del Comune di Napoli. Come moderatore ci sarà il Dottor Massimo Calenda. Alle 10,30 si svolgeranno importanti relazioni come quella dal titolo Tessile e Tessuti-la produzione artigiana della Tunisia con Taoukik Medioumi del Ministero del Turismo e dell’artigianato della Tunisia, CTTT (centre tecnico tessitura tappeto); con la signora Thouraya Khayati del Ministero dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale e direttrice della FIPA-“Agenzia di Promozione di Investimento Estero” si parlerà di Tunisia: Piattaforma Mediterranea di Sviluppo verso l’Europa e l’Africa.

Beya Ben Abdelbaki Fraoua, Console della Repubblica di Tunisia a Napoli

Ci sarà poi un tuffo nel turismo con “Discover Tunisia” grazie a Souhail Chaabani del Ministero del Turismo e rappresentante dell’O.N.T.T in Italia-Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino. Grazie a Riadh Bel Salah del Ministero del Turismo e membro del CEPEX (centro di promozione delle esportazioni) si parlerà del prodotto “Made in Tunisia”. Come non parlare della “Società di diritto tunisino-il sistema bancario-il codice degli investimenti tunisino” con il dottor Giovanni Felice di Prisco e con la professoressa Luigia Melillo si parlerà anche della Formazione continua nel Mediterraneo come sviluppo e cooperazione. Per concludere bisogna conoscere il sistema sanitario con il Professor Mario Bifani che parlerà del Dialogo della Comunità scientifica nel Mediterraneo. Estremamente orgogliosa di questo importante seminario economico è la console Beya Ben Abdelbaki Fraoua che ricorda come la Tunisia sia un Paese piccolo di superficie ma con una grande cultura ed una grande storia che risale ad oltre tremila anni il cui simbolo incontrastato è ancora il condottiero Annibale, trait d’union tra le due sponde del Mediterraneo.

La Tunisia possiede uno degli ambienti più variegati dal punto di vista paesaggistico: si passa dal clima mediterraneo, alle montagne, fino al deserto. Questi paesaggi, che potrebbero sembrare anche contrastanti, permettono comunque al Paese Nordafricano di avere un clima mite tutto l’anno e ciò permette di essere esplorata dai turisti tutto l’anno. Dal punto di vista economico, la Tunisia possiede una tra le economie più avanzate e competitive in scala africana e araba ed offre alle imprese un ambiente di qualità migliore di quello che potrebbero trovare nei principale Paesi concorrenti. Infatti, la legge sull’investimento permette una libertà di investimento e garantisce un’apertura sul mercato tunisino. Così gli stranieri possono investire liberamente in tutti i settori previsti dalla legge e possono detenere fino a 100% del capitale del progetto senza autorizzazione. La Tunisia sta puntando sempre più a sviluppare un partenariato economico con i suoi partner privilegiati, tra cui spicca l’Italia, e moltiplicare le opportunità di investimento nei vari settori, al fine di ottimizzare la competitività e promuovere le esportazioni verso mercati esteri , nella fattispecie, in quello africano. Conoscere oggi la sponda sud del Mediterraneo, sviluppare le competenze, le potenzialità di questa parte del mondo strategica per la sua posizione geografica proiettata verso l’Europa e verso il Medioriente ma saldamente dentro l’Africa è estremamente importante. Sviluppare la nuova Tunisia democratica post rivoluzione significa aiutare non soltanto la stessa Tunisia e gli imprenditori italiani ma significa investire e promuovere le esportazioni verso  altri mercati come quello africano in special modo in un periodo in cui si parla soprattutto di migrazioni, la parola d’ordine è investimenti e cooperazione economica per aiutare tanti popoli e creare dei ponti, soprattutto con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo come la Tunisia.

 

di Emanuela Frate, all rights reserved

Tunisia. Una Piattaforma tra Europa e Africa ultima modifica: 2018-06-27T07:40:16+00:00 da Emanuela Frate

A proposito dell'autore

Emanuela Frate nasce a Termoli (CB) nel 1977. Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di Lingue e letterature Straniere a Parma. Già la scelta degli studi faceva presagire i suoi gusti esterofili, ma a lei non bastavano le lingue e culture straniere "europee" , "esotico" era la parola d'ordine. Un esotismo che lei ha abbracciato totalmente, anche nella vita reale. Così Roma ha incontrato Cartagine, il latino con l'arabo, il Cristianesimo con l'Islam. Questa sua passione ha portato alla stesura di un libricino sulle poesie di Jalel El Gharbi, poeta tunisino di cui Emanuela ha curato le note critiche. Scrive per diversi siti sempre su tematiche inerenti il mondo arabo, parla correntemente la lingua araba (oltre naturalmente all'inglese e al francese e un po' di tedesco) e si diletta cucinando dell'ottimo couscous!

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