FUSION JAZZ CON I TRINACRIA EXPRESS

di Paolo Pugliese

FUSION JAZZ CON I TRINACRIA EXPRESS

di Paolo Pugliese

FUSION JAZZ CON I TRINACRIA EXPRESS

di Paolo Pugliese
2 minuti di lettura

Il jazz è un genere musicale assolutamente peculiare e unico.
 Ha permesso a generazioni di artisti di esprimersi in modi che i loro padri non avrebbero neanche potuto immaginare: ha le sue radici nei campi della schiavitù ed emerge come voce dei muti.
 Diventa quindi naturale ispirarsi ai duri lavoratori del Sud Italia, che da secoli coltivano tradizioni, anche sonore, che meritano analisi.
 Questo è ciò che fanno i Trinacria Express!
Il gruppo di giovani musicisti suonerà per noi stasera 8 aprile alle h21 presso il Rest Art Rome – Via dei Cerchi 75.
In attesa della serata, noi abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro.

Chi sono i Trinacria Express? Come nasce il vostro progetto?
I Trinacria Express sono Carlo Spanó, Matteo Balcone, Gianfilippo Invincibile, Valerio Rizzo. Nascono dall’incontro nel 2012, durante la loro formazione musicale nel corso jazz del conservatorio di Ferrara. Il progetto vuole fondere elementi popolari e della tradizione in contesti contemporanei che spaziano dalla fusion al jazz.

Trinacria Express, un nome che rimanda alla vostra regione: quanto c’è della Sicilia nella vostra musica? Come emergono queste vostre radici?
La Sicilia è sempre presente nella nostra musica come nella nostra vita da emigranti siculi. Le nostre radici emergono attraverso le composizioni originali che prendono spunto dalla tradizione bandistica e da canti di lavoro antichi come ad esempio quelli dei pescatori e dei minatori.
La lontananza dalla nostra madre terra ci porta a sradicarla per tenerla con noi dovunque attraverso le note.

https://www.youtube.com/watch?v=oL1Mb4dYIJY


La vostra ultima uscita, correggetemi se sbaglio, è Cialomi, pubblicato a maggio dell’anno scorso. Cosa è cambiato dall’uscita del disco ad oggi?

Il nome stesso del gruppo evoca il continuo viaggio di crescita dei suoi componenti che attraverso la curiosità e la ricerca musicale rinnovano sempre la forma espressiva. Ad esempio, dal vivo, affrontiamo ad ogni concerto diversamente i brani incisi nel disco per evitare di fare le cover di noi stessi!

Quali sono i vostri progetti futuri? State lavorando ad un nuovo album?
Dopo il concerto di Roma, saremo ospiti del Mortara Jazz Festival, che tra i nomi di spicco di quest’anno presenterà anche Enrico Rava. Infatti il nostro primo obiettivo è quello di continuare a portare in giro la nostra musica dal vivo.
Nel frattempo, tra un concerto e l’altro, stanno nascendo nuove composizioni che costituiranno il repertorio di un secondo lavoro discografico che al momento è in cantiere.

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