Togliamo la polvere dal fondo dell’armadio. Backpack style

di Martina Cotena

Togliamo la polvere dal fondo dell’armadio. Backpack style

di Martina Cotena

Togliamo la polvere dal fondo dell’armadio. Backpack style

di Martina Cotena
2 minuti di lettura

A volte spolverando la libreria si riscoprono perle dimenticate e se tutti hanno in primo piano sugli scaffali il famoso On the road di Kerouac, in pochi si ricordano il suo I vagabondi del Dharma: “Pensa che grande rivoluzione mondiale avrà luogo quando l’Oriente incontrerà finalmente l’Occidente, e sono i tipi come noi, che possono accendere la scintilla. Pensa ai milioni di ragazzi di tutto il mondo con uno zaino sulla schiena che percorrono a piedi l’entroterra e fanno l’autostop e portano il verbo dovunque.

E il “verbo” dello zainetto, per anni dimenticato sotto strati di polvere in fondo all’armadio, sta ritornando con successo galoppante dalla Street culture alla Haute couture senza lasciare scampo a nessuno.
Ripartendo qualche stagione fa dalle collezioni uomo come must-have, pian piano si è allargata a macchia d’olio anche nelle collezioni donna come oggetto di tendenza e coolness.

Simbolo attuale degli hipster delle City, lo zaino è un oggetto di culto, ma principalmente è un oggetto dispendioso: Chanel lo ripropone a prezzi esorbitanti con monogramma effetto bomboletta, Givenchy in nylon stampato digitale Art mentre MCM ne ha fatto un vero business; borchiato, “patchato”, stampato, tasconato, grande, piccolo, non ci sono limiti alle sue edizioni, al massimo ci sono limited edition, ancora più ricercate. togliamo-la-polvere-dal-fondo-dellarmadio-bac-L-xaXGED

E ovviamente come funghi spuntano aziende che ne producono versioni per tutti i gusti, come ad esempio una delle più gettonate: la Supe Design, che propone 4 modelli con elemento caratterizzante una mega zip che li taglia in verticale o in obliquo. Idea e design arrivano direttamente da Tokyo, città da cui è partito il Trend, e sono rappresentazione della libertà di movimento in città e nel mondo.

E questa libertà Kerouac la descriveva dichiarando: “ho negli occhi la visione di un’immensa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, che salgono sulle montagne per pregare, fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, fanno felici le ragazze e ancor più felici le vecchie.togliamo-la-polvere-dal-fondo-dellarmadio-bac-L-QJm2QP

E anche se adesso lo zaino lo vediamo indossato da Katy Perry o Lady Gaga, prima era un oggetto puramente scolastico e per noi ex ragazzini degli anni ‘80 lo zaino, quello con la Z maiuscola, rimarrà per sempre l’INVICTA, che con il suo minisac e il jolly era diventato accessorio urbano indispensabile, icona di un tempo e di una generazione. Sacchetto leggerissimo in nylon a righe monocromatiche o arcobaleno il Minisac fa subito Eighties, tanto che ha sfruttato il suo essere evocativo anche Asia Argento nel suo ultimo film Incompresa, e si vocifera che la Diadora, che da poco ha assorbito l’azienda storica produttrice, stia progettando l’apertura di un museo dedicato al nostro amato oggetto di culto.

Beh, a quanto pare si sta facendo un po’ di pulizia negli armadi, vedremo che altro spunterà…togliamo-la-polvere-dal-fondo-dellarmadio-bac-L-vwf6n0

Di Martina Cotena.

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