The Lovebirds, su Netflix un divertente Kumail Nanjiani in una mistery-comedy tutta da ridere

di Fabrizio Grasso

The Lovebirds, su Netflix un divertente Kumail Nanjiani in una mistery-comedy tutta da ridere

di Fabrizio Grasso
The Lovebirds

The Lovebirds, su Netflix un divertente Kumail Nanjiani in una mistery-comedy tutta da ridere

di Fabrizio Grasso
3 minuti di lettura

C’erano una volta un tranquillo pakistano che produce documentari, una più disinibita afroamericana impiegata nella comunicazione e una relazione d’amore nella caotica New Orleans.

Sembra l’inizio di una favola il prologo di The Lovebirds, la nuova mistery-comedy targata Netflix e firmata alla regia da Michael Showalter. Il cineasta e comico americano richiama accanto a sé Kumail Nanjiani (Silicon Valley e il prossimo anno al cinema con il nuovo progetto Marvel The Eternals) dopo il fortunato successo di The Big Sick, mentre nel ruolo di coprotagonista ecco l’esuberante Issa Rae, particolarmente nota in patria per la web serie su Youtube Awkward Black Girl.

Terminato il prologo, ecco che la favola svanisce e irrompe la realtà insieme a tutti i suoi problemi. Jibran (Nanjiani) è un documentarista amante della pace e della vita tranquilla, Leilani (Rae) invece è una volubile donna che lavora nella pubblicità e desiderosa di nuovi stimoli e orizzonti. In poche parole, la rottura è bramata da tempo, ma mai realizzata. E i due ce l’avrebbero quasi fatta – a lasciarsi – se il destino non fosse precipitato sulla loro auto con le fattezze di un giovane in bici.

Jibran investe “Bicicletta” per errore, ma proprio mentre il ragazzo è in fuga e i due non-fidanzati si stanno riprendendo dallo shock dell’incidente arriva “Baffo” (Paul Sparks), un poliziotto in borghese che prende possesso dell’auto (con loro dentro) per inseguire quello che lui definisce un criminale. Una volta raggiunto il fuggitivo, Jibran e Leilani scopriranno che i ruoli non erano quelli che avevano immaginato e il poliziotto è in realtà egli stesso un omicida, tanto che uccide a sangue freddo il ragazzino prima di fuggire e lasciare loro due sulla scena del delitto. Da qui inizia una lunga serie di peripezie per i due giovani e sfortunati amanti nel tentativo di convincere la polizia di essere innocenti.

Ottima la coppia Nanjiani – Rae, che insieme conducono la storia attraverso infiltrazioni in proprietà privata, losche iniziazioni a culti esoterici e orgiastici e fughe a perdifiato per le strade della città americana. L’esito della trama, ossia la riappacificazione e il successivo ricongiungimento amoroso della coppia di amanti, è scontato sin dal primo minuto, tuttavia non risulta noioso o prevedibile. Sebbene la storia sia dettata dai sentimenti dei due protagonisti, piegando gli avvenimenti all’amore e al litigio e non il contrario, il (breve) film – solo 87 minuti – scorre abbastanza rapido ed è sufficientemente godibile.

Troppo velate e sottotraccia invece le sfaccettature che avrebbero dato alla pellicola un tono più adulto e meno scanzonato, prima fra tutte quella sul razzismo e la difficile condizione della comunità afroamericana a New Orleans. Eccezion fatta per una scena al di fuori di un supermercato, in cui i due sono osservati attentamente dalla polizia e temono di essere stati scoperti (“Ah no, è solo un comune razzista del cazzo”, afferma Leilani), tutto viene accantonato per lasciar posto alla superficiale storia crime che guida gli eventi.

Piccoli anche gli omaggi a Bollywood, con i costumi accesi e sgargianti indossati da Jibran ma soprattutto da Leilani, che non intasano troppo la narrazione, ma la condiscono di qualche dettaglio in più che però convince a metà. The Lovebirds, privato dal coronavirus della sua uscita al cinema (era previsto nelle sale britanniche per il 24 aprile scorso) come tanti altri prodotti, sbarca su Netflix per divertire gli abbonati con uno stile semplice e a tratti superficiale ma che, come i “piccioncini” che danno il titolo al prodotto, alla fine riesce a strappare anche più di qualche sorriso.

Non tutti i film devono far riflettere e ragionare, alcuni sono perfetti anche per una serata di genuine risate. E non è detto che non si possa anche trarre una morale. Passione e litigio sono due facce della stessa medaglia, ma alla fine a vincere è sempre l’amore.

Il trailer ufficiale di The Lovebirds

di Fabrizio Grasso, all rights reserved

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