The Freak's Note Collection: L'OroskoFreak

di Vittoria Favaron

The Freak's Note Collection: L'OroskoFreak

di Vittoria Favaron

The Freak's Note Collection: L'OroskoFreak

di Vittoria Favaron
16 minuti di lettura

Grazie all’ausilio (e non solo) del sempre utile quanto denigrato Wikipedia (penso allo sguardo, tutto sdegno e biasimo, che si propaga al sentir dire: L’ho letto su Wikipedia!! che assume connotazioni di sarcastica tenerezza rasente il poetico) ho appreso che la parola “Oroscopo” sta a significare osservare la durata del tempo, mentre la sua definizione cita il seguente: “oroscopo è l’interpretazione astrologica della posizione degli astri al momento in cui si verifica un qualsiasi evento”. Correggendo il tiro: prevedere il futuro attraverso le stelle, i pianeti, lo Zodiaco tutto, interpretando le posizioni che essi assumono e quanto queste possano influenzare il destino degli uomini.

L’astrologia, definita come “lo studio dei corpi celesti e delle loro influenze sull’uomo”, è una pratica vecchia come il cucco, che appartiene all’antichità più antica, più longeva delle Sacre Scritture, dai connotati pseudoscientifici e arbitrari. L’astrologia ha tagliato i secoli e ha riabilitato popoli come i Babilonesi e i Maya che fino a pochi secoli fa non se li filava nessuno, per non parlare dei cinesi, (il cui oroscopo è tra i più conosciuti insieme a quello dell’Internazionale di Rob Brezney e di LatteeMiele di Paolo Fox), che sono passati dall’esaltazione del segno del Drago alla consacrazione del lavoro di 16 ore giornaliere a 4 euro l’ora (5 euro l’ora se sei nato sotto il segno del topo).

Da un lato della barricata troviamo Margherita Hack che compie la sua battaglia quotidiana contro l’astrologia innalzata a scienza, alternandola con la campagna a favore del testamento biologico e la sua personale pretesa di guidare la macchina fino a 98 anni, dall’altro lato campeggia il sindacato degli astrologi capitanato da Branko con a capo il Mago Otelma e la signorina Rai dell’Oroscopo delle 3 di notte, che rivendicano la loro dignità di professionisti del settore. Nel frattempo troviamo Venere impigliata tra gli anelli di Saturno e Mercurio situato perennemente al centro grandi Ustioni del Gemelli a Roma, dopo aver assistito ad un dibattito televisivo tra il Sole e Marte, Giove a fare da moderatore, il nuovo entrato Eris come sponsor della serata. Non si hanno notizie di Urano e Nettuno, presumibilmente impegnati a risistemare l’affair Groenlandia, mentre Plutone è stato avvistato alle macchinette del videopoker.

La terra sta a guardare, ma questo lo sapevamo.

Se restiamo seri nella misura in cui il non prendersi sul serio potrebbe fare la differenza, non possiamo non ammettere che l’uomo, fin dalla preistoria, non ha mai saputo come ammazzare il tempo (pensate se nella preistoria fosse arrivato l’Iphone) e quindi ha sempre trovato rimedi più o meno edificanti per sopperire alla noia, tra cui rientra lo stare per buona parte delle ore notturne a contemplare il cielo in modalità dolby surround e calarsi in infiniti viaggi mentali. Il cervello dell’uomo con buon placet di emozioni, sensazioni, feelings, etc, è stato in grado di applicare una particolare dicitura allo spettacolo astrale che andava a confutare e in seguito ad arricchire di una serie di significati i movimenti che i corpi celesti andavano ad assumere. Bella zio, verrebbe da dire, ma in realtà la questione appare più complessa.

Il risultato è noto: prendere lo Zodiaco, cioè la fascia celeste composta da 12 settori di 30 gradi ciascuno, chiamate costellazioni in astronomia e definiti segni zodiacali in astrologia o “percorsi apparenti di Sole, luna e pianeti, e farci un Business.

Gli esperti di Marketing ringraziano e vivono di rendita dai tempi della Mesopotamia, ma la cosa straordinaria è che l’ars dell’Oroscopo ha coinvolto e continua a coinvolgere miliardi di persone. Rinunciate alla vostra puzza sotto il naso e dichiarate la vostra completa adorazione nei confronti dell’oroscopo. Vi leverete il senso di colpa e non sarete più esclusi dalle conversazioni in orario aperitivo, ma soprattutto potrete godere di una sterminata collezione di ottime scuse per giustificare comportamenti assurdi: “Perdonami, ho Saturno contro”, e sarete vicini all’invincibilità.

Non dobbiamo neppure negare di esserci ritrovati, almeno una volta, a discorrere sui “caratteri del segno” con amici e conoscenti, in una di quelle situazioni con annessi dialoghi di questo tipo: <<Di che segno sei?>><<Capricorno>>- <<mmm sei un tipo testardo ma passionale vero?>> –<<Già, me lo dicono tutti, e poi come gli altri segni di terra sono una persona perseverante, ma dipende anche dall’ascendente, dalla Luna nel segno, da Giove in Urano…>> e quando si va a scorgere un piglio accigliato nell’interlocutore, indipendentemente da ciò che l’abbia provocato, si aggiunge subito- “Ah ma io non ci credo, sono stupide superstizioni, però…

C’è poco da fare, l’argomento oroscopo è un cliquè che solo i superserious snob e pesantoni evitano di trattare, con aria stizzita e con comunicati stampa di presa di distanza da moti astrologici e di oroscopia spicciola.

Ma poiché io ripudio il mood superbacchettone e non resisto a consultare la penultima pagina di Vanity Fair, vedi alla voce oroscopo, e sono certa che anche voi lettori freakkettoni o freakkettosi vi concediate la stessa tentazione con riviste o siti web affini alla materia, non potevamo non approfondire la “questio” ma a modo nostro, naturaliter.

Poiché ogni magazine o rivista pseudo culturale o dichiaratamente “cazzona” che si rispetti ospita una rubrica sull’oroscopo, noi di The Freak, che viaggiamo tra il serio e il faceto, contaminandoci di buone energie e giuste vibrazioni, abbiamo deciso di costruire un oroscopo sui generis, passando dall’Ikea e terminando con assunzioni di tisane energetiche, a metà tra l’amore ai tempi della musica Indie e la necessità di riqualificare un garage per farci una vineria, ma questo è un altro discorso.

Beccatevi il nostro Oroskofreak, e qualora non doveste ritrovarvi nel corrispettivo dell’Ariete o del Sagittario, sono certa che la cronologia del vostro pc avrà visto cose che noi umani non potremmo neanche immaginare.

Buona vita, buone stelle, buona musica

Il Microonde (meglio conosciuto come Ariete)

 In astrologia l’Ariete è comunemente definito impulsivo, sincero, onesto e coraggioso, quindi il vostro corrispettivo forno a microonde non potrebbe essere più adatto. Elettrodomestico per chi è privo di pazienza, per chi è sempre di fretta e bada più alla sostanza che alla forma. Il microonde è coraggioso come gli Ariete, soprattutto quando accoglie tutta la roba impensabile che si decide di cuocere, dai pop corn alla roba precotta che viene proposta con la scritta immancabile “adatta per il microonde”. Segno passionale che tende ad incendiarsi rapidamente specie quando si utilizza la manovella regolatrice come se fosse quella dello stereo con presumibili danni a cose e/o persone, vedi i pop corn di cui sopra. L’ariete è un segno fedele ma a modo suo, così come il microonde è il tuo miglior amico di serate sciape e senza fantasia fino al momento in cui scade la garanzia e con lui scade ogni possibilità di aggiustarlo una volta rotto per accanimento alimentare spropositato.

Il Minipimer (ossia Toro)

 Segno elegante con un fascino tutto particolare, il Toro si differenzia dagli altri segni per un’innata alchimia che instaura con il prossimo, come un estremo amor proprio che lo rende indifferente e distaccato, così  il Minipimer si comporta nella quotidianità domestica. Sicuramente affascinante quando si tratta di utilizzarlo per cucinare cose facili ma prelibate, creme, vellutate, frullati, etc, ci conquista per la sua fruibilità tanto da farci sentire cuochi alla Master Chef, ma nel contempo assume un distacco netto e tagliente quando si decide di andare oltre la sua destinazione d’uso e ritroviamo il suo attrito meccanico, soprattutto nel caso di carote o verdura croccante. Incredibilmente egoista quando decide di funzionare a stento o quando si inceppa per via di un pezzo di zucchina incastrato. Cosi come il toro è un segno solitario e di poche parole, il minipimer si atteggia parimenti tra gli altri elettrodomestici suoi compari, prendendo le distanze dal frullatore come dal Bimbi. Molto snob.

La coppia sale e pepe (ossia Gemelli)

Procedono a pari passo anche se opposti, come il segno corrispettivo. Si credono indispensabili, spesso lo sono, ma  diffusamente è arduo “dosarli”, tanto da spazientire a tal punto che i veterani del buon cibo abdicano al loro uso e si dichiarano completamente alle altre spezie presenti nel bancone del supermercato. I nati sotto il segno del Gemelli amano la libertà e sono determinati finché non riescono a raggiungere l’obiettivo prefissato, così come il sale non ci resta male quando a tavola viene posizionato a distanza dal pepe e viceversa o quando si decide di eccedere di sale finchè non si bilancia il sapore del tacchino al forno. Per la serie, dritti alla meta e non alla dieta. Camaleontici ma restando sempre nel loro “vestito autentico”, pensiamo a tutti i servizi di sale e pepe propinati durante le feste natalizie per inventarsi un regalo originale, chi acquista una coppia particolare fa sempre una gran figura con gli amici, un po’ come i Gemelli quando sfoderano il loro fascino e la loro bravura dialettica. Un grosso difetto, sono permalosi, ma per questo chiedete alla paprika.

L’appendiabiti figo (il Cancro)

 Segno schivo, riservato, molto attaccato al suo quotidiano, alla casa, alla mamma (giuro che ho letto questo “alla mamma”), proprio come gli appendiabiti in un’abitazione, fermi, composti, rassicuranti. Molto emotivi ma tendenti a non esternare le loro emozioni e a serbarle dentro, un po’ come gli appendiabiti che devono subire l’invasione di alcuni modelli di cappotti e giacche dal discutibile gusto e forma, oppure quando si sentono soffocare dall’abbondanza di indumenti più disparati, per giunta spesso e volentieri di tessuto sintetico che, come si sa, non è mai bello.

Riflessivo e imperturbabile il Cancro a volte “sbrocca”, ma di brutto. E questo accade anche all’appendiabiti più mansueto quando non ne può più di essere maltrattato da oggettistica varia e giubbotti in pelle umana e  quindi decide di collassare e sbattersi a terra come atto estremo di protesta verso cotanta indifferenza. Spesso il Cancro si rifugia nei sogni sperando che diventino realtà e forse anche gli appendiabiti sono stati attraversati dallo stesso pensiero fino a quando non hanno incontrato i designer di Ikea che hanno reso la loro vita un inferno. Attualmente è impossibile trovare un appendiabiti che mantenga una sua dignità se non si entra all’Ikea con un buon bagaglio di fantasia o di completa follia omicida.

 

Il Mocio Vileda (con tutto il set compreso di secchio s’intende: ossia il Leone)

Non lasciatevi forviare dall’immagine non proprio felice dell’utensile, voi non potete immaginare quanto il mocio abbia rivoluzionato il concetto di pulito e abbia azzerato la fatica immane che si sprecava a lavare i pavimenti. Dotato di ottima criniera e dal carisma evidente, ( mi riferisco alla sua capacità di entrare tra le fessure del battiscopa), il mocio come il leone s’impongono da subito per la loro propensione ad essere leader indiscussi, a discapito della vecchia mazza e dell’anonimo secchio con lo straccio occasionale. Le caratteristiche del Leone sono appunto l’ambizione, la fierezza, la vitalità, proprio come si comporta il mocio rispetto alle pulizie domestiche. Le massaie ringraziano, infatti. La lealtà del leone è evidente anche nel mocio specialmente quando ormai la criniera è bella che andata ed è il caso di cambiarlo, e lo capisci subito dalle tracce imperfette che lascia, perché il mocio, come il leone, è così funzionale e sicuro di sé che quando lascia un segno di sporco vistoso ti sta comunicando: Ah pulciara, e cambiame su, e annamo, che costo 3 euri!

 

La Moka/Caffettiera (ossia Vergine)

Precisi, con un’intelligenza spesso al di sopra della norma (pensate al congegno che c’è dietro l’uso della caffettiera, tipo la Nespresso, e poi pensate al vostro amico più spocchioso, ad esempio), i nati sotto il segno della Vergine sono buoni compagni ma spesso troppo malinconici (pensate alla tristezza che suscita una caffettiera solitaria sul fornello e potrete capire meglio), amano essere risoluti e non amano la fretta o l’impazienza, così come il buon caffè non si beve mai in piedi e perché esca bene bisogna tenere il fuoco basso e dosare bene l’acqua nella parte inferiore. È risaputo che i Vergine siano dotati di gran fascino ed stile, (vedi alla voce Bialetti), siano igienisti e perfezionisti, che tradotto significa che se non pulisci bene ogni parte della moka o non la stringi a dovere prima di metterla sul fuoco si rischia che il caffè esca da tutte le parti o, in casi estremi, la caffettiera possa scoppiare con conseguenze visibili e degne del miglior quadro di Pollock.  Tendenti alla nevrosi. Entrambi.

Le cuffie di ultima generazione (ossia Bilancia: che se mettevo Bilancia/Bilancia era na scontatezza esagerata vè?)

In perenne ricerca di equilibrio interiore, dalle mille sfaccettature e tendenti alla praticità e al pragmatismo, i nati Bilancia sono in conflitto con le forze che albergano dentro di loro ma tendono a non esternare lo stato emotivo che vivono, così come le cuffie fighe sanno di essere fighe poiché ormai diventate oggetto di culto per i pischelli come per chi le usa pecampà (dj, fonici, etc), racchiudono la loro bellezza interiore e cioè tutta la musica esistente senza condividerla con l’esterno e a personale uso e consumo dei proprietari.

Dotati di fascino e amanti del bello, spesso pigri e lunatici, i Bilancia si muovono e si comportano al pari delle cuffie fighe che girano nei negozi di design fighi o in una qualsiasi Mediaworld. Le trovi classiche, eleganti, come meravigliosamente eccessive, eccentriche, personalizzate, a pois, con il bluetooth, la porta USB, con il cavo, senza cavi, con il cavo di rame del MarMorto, con la presa in titanio, con la custodia in pelle di fauno, con il design di Dolce&Gabbana, di Jimmy Choo, di Lanvin, di Versace, di H&M (no forse loro no), con il dolbysurround, con gli ultrasuoni, con la porta dello Stargate. Ve l’ho detto che i Bilancia sono poliedrici?

L’Apribottiglie (ossia lo Scorpione)

Segno vitale, energico, attivo, spesso autoritario. Come lo Scorpione solo il “cavatappi” può esserlo. Pensate alla maestria applicata all’operazione di stappare bottiglie di vino o di birra, pensate all’evoluzione meccanica che hanno subìto nel corso degli anni (lo Scorpione è un segno molto intelligente), diventando da semplici utensili da cucina a vere armi da utilizzare per gli usi più disparati. Provate ad analizzare un apribottiglie di ultima generazione, quelli che funzionano con la semplice leva sui manici e poi fanno tutto loro. Analizzateli ma non provate ad usarli se ci tenete alla camicia nuova e alla vostra incolumità. Tratto da una storia vera, come gli Scorpione possono essere dispettosi e spesso ostili se non presi nel giusto verso, così gli ultimi modelli di apribottiglie possono regalarvi meravigliosi momenti di panico, soprattutto se il tappo rimane incastrato nella fessura della bottiglia e si va a creare un effetto gaiser champagne a capodanno.

Da maneggiare con cura. Entrambi.

La bacheca dei post-it (ossia Sagittario)

Fantasiosi, fra le nuvole, autoironici, avventurosi, solitari, prediligono i cambiamenti e seguono le loro passioni. Tendenzialmente fedeli, attivi, inclini alla distrazione, indipendenti, ottimisti, spesso idealisti. Se ritrovate tutte queste caratteristiche nella vostra bacheca dei post-it siete dei Sagittario puro sangue. Se non avete una bacheca dei post-it, ve ne farete una ragione e cambierete articolo, o vita, come un sagittario in cerca di un ascendente decente per giustificare l’assenza di ottimismo o la penuria di avventura.

Il robot tutto fare (ossia Capricorno, perché il Bimbi fa molto massaia 2.0 e non se ne può più)

Abnegazione (ringrazio personalmente Maricia e Federica per avermi suggerito la parola del secolo), intesa, nel caso del Capricorno, come propensione al limite, alla risoluzione delle cose, al sacrificio finchè non si raggiunge il vertice, la meta, per poi ricominciare un nuovo corso. Nel caso del Mulinex di turno il discorso coincide: abnegazione rispetto a qualsiasi intruglio o composto si intende ottenere per poi destinarlo ad improbabili ricette rinvenute su GialloZafferano, solo per farsi i ganzi con gli amici e parenti. Sfruttare l’arnese ipertecnologico risolvi-problemi fino allo sfinimento per poi destinarlo alla lavastoviglie, una volta soddisfatti i nostri intenti, per poi riutilizzarlo. Ancora. E ancora. Il Robottino trasuda passione e temerarietà quando è all’opera, come i migliori capricorno, alternando un estremo desiderio di solitudine e riflessione quando è sfinito da un utilizzo spropositato dalla Benedetta Parodi di turno. Il nati sotto il segno del capricorno sarebbero in grado di fondare un circolo ricreativo di maghi provetti e disoccupati come un sindacato dei consumatori di fruttosio emarginati al bar, come distaccarsi dagli eventi e dal mondo circostante e diventare impermeabili rispetto agli accadimenti quotidiani. È quello che accade quando sottoponi il tuo robot tuttofare allo sminuzzamento delle mandorle della Patagonia, come quando lo stesso robottino ti lascia insoddisfatta e sola a fronte dello sbriciolamento del torrone. Tutto, ma il torrone no.

La lavatrice (ossia Acquario)

Segno d’aria (poi me lo spiegate), altruista (prevede ben 8 tipi di lavaggi come minimo), sognatore (spera sempre che lui/lei possa cambiare la marca dell’ammorbidente), distaccato (se hai infilato un capo a mano e si è ristretto, sono fatti tuoi), creativo ( il cambiamento del colore dei calzini nel modo più inappropriato è avanguardia pura), fin troppo mentale e utopistico (vai alla voce possibili combinazioni: lavaggio a 30 gradi, con centrifuga a 300° o 400° a seconda del tessuto, antipiega, prelavaggio, centrifuga breve, doppio risciacquo), fedele in amicizia ma non in amore (sono una lavatrice cocca, mica tuo marito, quindi non accanirti), propenso all’avventura e a nuovi stimoli (provate ad osservare una lavatrice in funzione e capirete di cosa stiamo parlando). Spesso umorale e lunatico (basta dare un colpetto sulla parte destra e si riavvia come niente), di norma non possessivo né geloso ma, in caso contrario, non ammetterebbe la gelosia neanche sotto tortura (ehi tu, prova a lavare a mano 12 camicie e 5 lenzuola e poi ne parliamo). Innovativo (vedi alla voce Whirpool).

Le posate (ossia Pesci)

Posizionate vicine ma di indole diametralmente opposta, anche se destinate ad un medesimo uso, le posate si comportano come i nati sotto il segno dei Pesci. Emotivi e sensibili e con una smisurata fiducia nel prossimo i Pesci, come le posate, fanno una fatica estrema ad accettare le brutture degli eventi, come lo sgraziato utilizzo delle posate a cena (vai alla voce: insopportabile rumore di posate sfregate sul piatto). Composte e riservate, mancano di meccanismi di autodifesa, ma possono fungere da perfetti arnesi per operare lesioni carnali o diventare famose per un uso improprio in un film della Disney. Le posate seguono le sorti dei nati Pesci che spesso non palesano le loro emozioni e spesso incorrono in crisi d’identità. Dotate di profondo realismo, appaiono pragmatiche e pratiche, soprattutto quando i soliti designer “cazzoni” decidono di arrotondare la punta del coltello o togliere i “denti” alle forchette per renderle minimaliste e quindi assolutamente inutili. Altrettanto i pesci.

 



 

 



 

 

 

 

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