The Freak incontra i Juggernaut – Riflessioni e sonorità del concept album TRAMA!

di Paolo Pugliese

The Freak incontra i Juggernaut – Riflessioni e sonorità del concept album TRAMA!

di Paolo Pugliese

The Freak incontra i Juggernaut – Riflessioni e sonorità del concept album TRAMA!

di Paolo Pugliese
6 minuti di lettura

Spiegare un gruppo intrinsecamente complesso come i Juggernaut e un lavoro altrettanto elaborato come TRAMA! non è affatto facile. Si tratta infatti di un album pregno di spunti di riflessione, che si pone nel solco della grande tradizione del concept album: spingere l’ascoltatore a non essere solo passivo di fronte a ciò che gli viene presentato, ma a creare egli stesso un proprio punto di vista circa quello che sta ascoltando.

Il gruppo colpisce fin da subito per un ritmo veloce, scandito da elementi al limite dell’hardcore per passare altrettanto repentinamente, quasi d’improvviso, a sonorità molto più soffici e tranquille, come a voler rappresentare in musica la melliflua voce dei potenti e delle loro sordide trame che in questo disco sono narrate.

Menzione d’onore merita la copertina: vero e proprio collage politico, fatto di completi eleganti, pavimenti a scacchi in stile massonico e abiti cardinalizi.

Tutto questo (e non solo) è ciò che TRAMA! vuole farci scoprire; con un attento ascolto si ingenera nell’uditore la convinzione che ne valga assolutamente la pena.

Come in un film di Petri (se non lo conoscete filate a recuperare i DVD) l’elemento centrale dell’opera è il potere, o meglio di come la corruzione che va a braccetto col potere riesca ad infiltrarsi, a vivere, a prosperare senza che nessuno vi si opponga, perché qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.

Li abbiamo intervistati per capirci di più.

1) Come vi siete conosciuti e come avete iniziato a suonare insieme?

Roberto: I Juggernaut nascono come il passo successivo di una precedente esperienza mia (basso) e di Luigi e Matteo (le due chitarre) in un gruppo che miscelava metal, hardcore e math rock (Secondbreath).

La line-up della band però è cambiata molto negli anni e questo ha fatto prendere inaspettate direzioni. Fatto sta che io e Luigi suoniamo insieme, e oramai non solo in questo ambito, da quasi 15 anni! Ora che mi ci fai pensare è veramente un sacco di tempo.

Andrea: Io sono entrato nella band ormai due anni e mezzo fa, quasi per caso: i Juggernaut mi hanno chiesto (tramite Matteo, il nostro batterista, che era entrato nella band circa un anno prima e con cui già suonavo nei Lemurian) di completare la loro formazione in alcuni concerti che avevano già fissati, ma le cose hanno funzionato talmente bene da subito sia sul palco, sia in sala prove, sia a livello personale che pochi mesi dopo già eravamo immersi nella scrittura delle prime cose che poi sono finite in TRAMA!.

2) Come mi dicevi venite da esperienze musicali diverse, come vedi questa mescolanza di generi?

Andrea: In linea di principio le nostre influenze sono tantissime (e non solo musicali): tutti e quattro, ognuno a modo suo, siamo curiosi e ci sforziamo di avere la mente aperta il più possibile quando ascoltiamo musica nuova e abbiamo gusti molto diversi e variegati. Però quando si tratta di comporre le influenze cerchiamo di lasciarle fuori dalla sala prove, perché vogliamo far emergere le nostre individualità come musicisti (che ovviamente sono anche figlie di quelle influenze e le contengono implicitamente) e la personalità della band. Cerchiamo di sviluppare un linguaggio mai banale, unico e coerente, anche se sfaccettato ed eclettico, e di comporre musica che risulti nuova e interessante prima di tutto a noi stessi. Il fatto di avere gusti molto diversi è un continuo stimolo a lavorare sui dettagli e a ricercare soluzioni che possano mettere d’accordo tutti e quattro, e credo che questo abbia giovato moltissimo alla musica che poi è diventata TRAMA!.

3) L’album, già dalla copertina, si presenta in maniera molto particolare: da cosa vi è venuta l’ispirazione per una grafica simile?

Andrea: La copertina è opera di Francesco Viscuso, un nostro caro amico da parecchio tempo e un bravissimo artista, con un’estetica e un immaginario che sentiamo molto vicini ai nostri, pur se espressi in una lingua completamente diversa. Lo abbiamo chiamato in causa quando ancora non avevamo finito di registrare il disco e stavamo stabilendo i contorni della storia che TRAMA! racconta: dopo qualche settimana di riflessione e di ricerca, e senza nessuna indicazione preventiva se non quelle che gli davano la musica e il concept, Francesco ci ha sottoposto una bozza che era già molto simile a quello che poi è stato l’artwork definitivo e che ci ha conquistato al primo sguardo, a testimonianza di quanto perfettamente e subito avesse compreso cosa volevamo dire con quest’album e come intendevamo raccontarlo.

4) Hai definito l’album come “un racconto”, approfondiresti un po’ i temi portanti del lavoro e il messaggio che avete voluto mandare?

Andrea: TRAMA! vuole esplorare il potere e l’influenza e l’invadenza che il rapporto con il potere ha sulle nostre vite. Il contesto è la storia, inventata ma plausibile, di un giornalista nell’Italia degli anni ‘70 che viene invitato a quella che sembra una normale cena fra stimati professionisti, salvo poi rivelarsi l’incontro segreto di una sorta di loggia che lo sottopone ad un’umiliante cerimonia di affiliazione. Ogni brano descrive un momento o un personaggio di questa storia, che si può leggere integralmente qui juggernautband.wordpress.com.

5) Mi sembra di aver capito che questo sia il vostro secondo album, correggimi se sbaglio. Cosa è cambiato, dal punto di vista tecnico e compositivo, dal precedente “Where mountains walk”?

Roberto: Abbiamo prima registrato un EP, Facial Sacrilege: Ballads by the Fireplace, inciso in presa diretta nel 2006. E poi è arrivato l’album …Where Mountains Walk nel 2009 con la Subsound Records (nostra attuale etichetta anche per TRAMA!).

Non siamo stati mai molto veloci a scrivere: questo perchè da un punto di vista compositivo siamo estremamente cervellotici e non ci siamo mai accontentati di soluzioni e arrangiamenti che non convincessero tutta la band.

Dal punto di vista compositivo e tecnico in questi anni è cambiato tutto!

Sebbene le idee di partenza finora siano quasi sempre partite da me e Luigi i cambi di line-up (e ce ne sono stati molti) hanno influenzato moltissimo il modo di scrivere e arrangiare.

Mai come adesso ho avuto però la netta sensazione che tutto fosse al posto proprio e che potessimo permetterci digressioni musicali di ogni tipo. È come se improvvisamente fossimo diventati dei poliglotti!

6) Cosa potete dirci dei vostri futuri?

Andrea: Dopo due anni passati tra sala prove e studio di registrazione vogliamo uscire fuori e portare la nostra musica in giro più che possiamo. Dopodiché qualche altro progetto già esiste e sta prendendo forma nelle nostre teste, ma visto che ancora non abbiamo iniziato a lavorarci concretamente direi che è ancora presto per parlarne.

7) Farete quindi dei live? Dove possiamo trovarvi?

In forma virtuale ci trovate su facebook.com/JuggernautRome (per info generiche e news su concerti e quant’altro), juggernautrome.bandcamp.com (dove potete ascoltare in streaming e scaricare “TRAMA!” e “…Where Mountains Walk”), youtube.com/JuggernautRome (dove c’è anche il nostro ultimo videoclip “Ballo Excelsior”!), subsoundrecords.bigcartel.com/artist/juggernaut (la nostra pagina sullo store della Subsound Records, l’etichetta che ha pubblicato entrambi i nostri album).

Di persona (che è sempre meglio) invece saremo in tour con Lili Refrain per 5 date a dicembre: il 4 a Firenze, il 5 a Bologna, il 6 a Udine, il 7 ad Ancona e l’8 a Tuoro sul Trasimeno (PG). Poi saremo in solitaria il 19 dicembre a Pescara, mentre il 16 gennaio ci sarà il release party di TRAMA! all’Init di Roma, ancora con Lili Refrain. Altre date sono in via di definizione.

intervista a cura di Paolo Pugliese

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