The Freak, ora
testata giornalistica

The Freak, finalmente
una testata giornalistica

Il racconto del percorso accidentato per diventare testata

di Ludovica Tripodi

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di Ludovica Tripodi

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Il racconto del percorso accidentato per diventare testata

di Ludovica Tripodi
3 minuti di lettura

5 luglio 2021. The Freak è una testata giornalistica, registrata con tutti i crismi, i documenti, le firme, le marche da bollo, i timbri, le delibere, le scansioni, i documenti e ancora le firme e poi le scansioni e di nuovo le marche da bollo.

The Freak è una testata giornalistica ma mai cosa fu più complicata, amici miei.

Era il lontano 21 ottobre 2020 quando io e lo sventurato direttore responsabile del giornale che state leggendo ci troviamo in un bar con mascherine, gel igienizzanti e con un certo spaesamento nell’incontrarsi di persona, muniti di computer e documentazione alla mano. Compiliamo mille moduli, li firmiamo, speranzosi in un esito celere.

Illusi.

I documenti vengono inviati tramite posta elettronica previa compilazione di un ulteriore modulo “che attesti e certifichi il deposito telematico della documentazione inerente alla registrazione della ventura testata”. Ok. Compilo, firmo, scansiono, mando, aspetto, aspetto ancora, ma sì dai un altro giorno. Chiamo.

“Buongiorno vorrei…”,

“Attenda in linea” … Attendo, attendo, la linea cade.

Riprovo.

Occupato.

Riprovo ancora, risponde l’assistente giudiziario della Sezione Stampa e Informazione del Tribunale di Roma, dicendomi che non aveva ancora visto la documentazione e che ci saremmo dovuti risentire.

Attendo e intanto dalla finestra di casa iniziavo a vedere le prime luci natalizie.  

Richiamo e la Dottoressa in questione molto arrabbiata mi dice: “Dottoressa, ci sono molti errori, prenda carta e penna.”

Diligentemente, mi siedo, mi metto comoda, prendo una penna e un foglio e inizio a prendere nota dei “molti errori”. 

Riporto qui il copia e incolla della mia lista:

  • firma con la penna blu e non nera;
  • il modulo non può andare su due fogli;
  • le fotocopie dei documenti di identità devono essere firmati con penna blu;
  • verbale di assemblea in cui vengono conferiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione all’ amministratore unico della società “fatto dal notaio”.

L’ultimo punto era sicuramente quello più oscuro e risparmio a non addetti ai lavori l’inutilità giuridica per una società a responsabilità limitata semplificata, quale è The Freak, di produrre quello che fumosamente e senza un filo logico mi era stato richiesto. Solo dopo mesi avrei capito che si trattava di una delibera assembleare in copia autentica in bollo ovvero un verbale di assemblea timbrato da un notaio.

Ma andiamo con ordine.

Mi sono e ci siamo battuti con le unghie e con i denti per far capire alla nostra amica burocrate della Sezione Stampa e Informazione del Tribunale di Roma che era un documento inutile, dispendioso e privo di fondamento giuridico. E intanto fuori si cominciava a sentire il profumo di primavera.

Ripetute e-mail e telefonate andate a vuoto iniziano a spaventarmi e la pioggia che ha contraddistinto la primavera romana non faceva presagire niente di buono.

Ma proprio quando le giornate cominciavano ad allungarsi e il sole a bruciare, improvvisamente, arriva una telefonata.

“Salve sono il nuovo assistente giudiziario presso la Sezione Stampa, ho visto il vostro fascicolo, potrebbe rimandarmi tutta la documentazione?”.

In preda ad una crisi isterica con la lucidità di pensare che però la speranza è l’ultima a morire, rimando tutto “in un unico file pdf tramite WeTransfer, perché la nostra casella di posta è troppo piena e non riesce a ricevere più né e-mail né documenti”.

Prontamente il nuovo assistente mi risponde che la documentazione era corretta ma che, udite udite, mancava quel famoso ultimo punto.

Mi sono arresa. Lo ammetto. Forse spossata dal caldo e dall’afa non ho avuto la forza di combattere ancora. Ho chiamato un notaio, ho speso soldi, e ho fatto apporre questo timbro su questa fantomatica delibera.

Era 4 luglio quando dopo tanto tribolare vengo convocata per il deposito della documentazione cartacea presso il Tribunale. Entro mi perdo nelle spire del palazzo del Tribunale civile di Roma e finalmente, spossata, stanca, arrivo. Consegno la documentazione e finalmente vedo il decreto con cui si certifica che The Freak è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma, n° 133 del 05/07/2021.

Mai, amici miei, gioia fu più grande.

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