START-UP MOOVERS, TRA INNOVAZIONE E DEGUSTAZIONE

di Fabrizio Spaolonzi

START-UP MOOVERS, TRA INNOVAZIONE E DEGUSTAZIONE

di Fabrizio Spaolonzi

START-UP MOOVERS, TRA INNOVAZIONE E DEGUSTAZIONE

di Fabrizio Spaolonzi
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Start-up Moovers, tra innovazione e degustazione

Esperienza interessante quella del This is Food, due giorni romana dedicata all’imprenditoria enogastronomica, tenutasi il 28-29 maggio a Roma negli spazi delle Officine Farneto.

Un luogo dove si sono susseguiti incontri, eventi e degustazioni, dove nulla era mai fermo e ci si è potuti godere momenti di relax e sfide di curiosità e di sapori, tra i numerosi stand di aziende che hanno preso parte alla manifestazione.

Tra gli eventi della giornata di sabato ho potuto assaporare con piacere e curiosità “Food & The City – 1001 (o forse un po’ meno) storie su come il mondo del food incontra, giorno dopo giorno, la tecnologia”, l’incontro organizzato da Moovenda, start-up di food smart delivering selezionato, nata l’anno scorso e che già si è imposta per qualità, prezzi e efficienza del servizio nel panorama della capitale. wK0NTuwx

Moovenda, che solitamente consegna food tramite i suoi “moovers”, per questa occasione ha portato a domicilio del pubblico un panel di startup variegato, nuovo, brillante. Sul palco si sono susseguite esperienze diverse, che da quel giorno mi hanno fatto porre maggiore attenzione al mondo che mi sta intorno, in continua evoluzione; ed è questo il motivo vero delle startup, soddisfare bisogni e necessità in maniera innovativa, attirare l’attenzione su servizi sin ad ora poco utilizzati o poco compresi e assicurarci una dopo l’altra un futuro più semplice, immediato, e, cosa ancora più importante, fatto su misura.

A rompere il ghiaccio sono state chiamate le gluten free traveller di Gluroad, Silvia e Alessandra. Le due creatrici del blog gluten free ci hanno raccontato la loro idea facendoci guardare il mondo con “occhio celiaco” (che io già conosco abbastanza per motivi di amicizie!). Un trend, quello del gluten free, che finalmente risponde in maniera energica e positiva a un problema che di per sé non è così limitante, e che invece, a causa di una scarsa attenzione da parte del mondo della ristorazione, aveva, ed ancora in molti casi ha, esponenzialmente accentuato le difficoltà di godersi una normale cena fuori. Gluten free da segnalare around the world? Nessun problema! Contattate Silvia e Alessandra che, valigie sempre in mano, saranno pronte a testare per voi, commentare ed anche a rimproverare (!) il mondo del food che si apre – o meno – all’universo celiaco.

Sempre sull’ “attenzione al cibo” ed all’alimentazione il secondo intervento, in cui Francesca ci ha spiegato come sfruttare al meglio le potenzialità della condivisione, anche nel mondo food&salute. Su questi presupposti è infatti nata Oreegano, progetto che ha lo scopo di rivoluzionare la maniera in cui le persone si approcciano, organizzano e condividono ciò che mangiano, portando nella vita di ogni giorno il connubio di gusto, nutrizione e condivisione. La startup punta infatti alla diffusione del sapere culinario individuale e alla valorizzazione della consapevolezza alimentare tramite l’interazione tra gli utenti all’interno della community su ricette, diete e sapori. Una mela al giorno toglie il medico di torno? Non lo so, ma l’Oreegano certamente lo fa!Screen-Shot-2016-05-20-at-09.09.38

E se dalla necessità target siamo passati alla community, con la terza startup Moovenda ci ha consegnato uno sguardo verso il futuro. Ecce WallFarm. Per spiegare concetti complessi sono bastate pochi concetti, qualche slide e delle idee chiare. Cosi Massimiliano ci ha delineato gli aspetti che caratterizzano la coltivazione in idroponica, facendolo, per così dire, in maniera “terra-terra”. Fa sorridere dirlo, perché è proprio della non più obbligata necessità del terreno, e dello sfruttamento estensivo di questo, che si tratta. L’idroponica, che io mi ricordavo benissimo grazie al libro “Anni senza fine – City” di Simak (1952….idroponica…futuro..visione..genio..mi pare chiaro), e che avevo già visto dal vivo in Olanda prima e in occasione di Expo al Padiglione Israele l’anno scorso, rappresenta certamente l’avvenire ed è il simbolo delle possibilità. WallFarm porta il concetto di idroponica direttamente nel tuo ufficio o nel tuo salotto di casa, semplificando una tecnologia complessa. A loro ingegneria, ICT e design, a te resta solo da raccogliere i tuoi pomodori. Insomma, voler bene alla Terra senza sprecare la terra.

Last but not least, Moovenda ci offre come dessert Pubster, una app di customer loyalty che vuole stravolgere il mondo della fidelizzazione del cliente, direttamente con un click. Come ci dice Andrea, Pubster è la app che ti offre da bere! Detto in un sorso, il concetto è facile, sia per l’utente che per i gestori. Basta con le innumerevoli carte e tessere, con le “dieci-birre-poi-una-gratis”, con timbrini e firmine varie. Sono i locali che già frequenti che ti contatteranno, e quelli che conosci che ti offriranno un’esperienza ancora migliore. Niente caccia al cliente, semplicemente consolidare un rapporto gestore-fruitore, che già esiste, rendendolo ancora più piacevole. Birretta sotto casa? Vai a prenderla come sempre, ma, questa volta, vacci con Pubster!

Un applauso generale, e complimenti a Moovenda per averci offerto questo aperitivo, tra innovazione e degustazione. Ma prima dell’arrivederci al This is Food 2017, vado ancora a magniare qualcosa agli stand!

di Fabrizio Spaolonzi, all rights reserved 

 

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