SINGLE ALLA RISCOSSA

di Giulia Spila

SINGLE ALLA RISCOSSA

di Giulia Spila

SINGLE ALLA RISCOSSA

di Giulia Spila
6 minuti di lettura

È un mondo di single. E si stanno organizzando.

Un tempo la Motta per lanciare sul mercato quella botta calorica del Maxibon, costringeva il sosia di Harry Potter, ad abbordare una giovane donna con l’infallibile detto, “Two is better than one”.

Quel ragazzo ovviamente è ancora solo.

Ma la vita, gli ha dato un’altra possibilità e stringendogli la mano gli ha detto:
“Da oggi tu non sarai più uno sfigato, sarai un single”.

Ed ecco, l’introduzione sociale di una terza identità di genere: i Single.
Donne, Uomini e Single.

Il vero Single si può definire tale solo se ha superato i 35 anni, traguardo necessario per consapevolizzare il giusto numero di fallimenti di coppia utili per capire che uno è meglio di due.

Diffidate dei Single under 35, la loro non è una scelta, ma un’ imposizione.
Poi se si è pure brutti, diventa proprio un alibi.

Per le donne che intendono innamorarsi di un single convinto riconducendolo alla vita in due, consiglio di pensarci accuratamente, è un’ impresa degna della scalata del Monte Bianco, e se non siete sufficientemente equipaggiate di pazienza rischiate di rimanere congelate a metà della risalita.

In questo articolo, fortemente autobiografico, prenderò in considerazione i Single Uomini. Se tu che leggi sei maschio, per evitare guerre sessiste di secessione, sostituisci la desinenza “o” con la “a”.

L’essenza del vero Single, si racchiude in quello che è il suo Habitat: la casa.

Ogni singolo dettaglio è pensato per uno, e realizzato per avere la massima resa, nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.

Casa sua è una sfida nei vostri confronti e l’unico modo per poter prevedere una convivenza tra quelle mura è affittare un Bulldozer e raderla al suolo.

La camera da letto

Per prima cosa, il letto del Single è alla Francese, praticizzazione dimensionale del pensiero “Vorrei ma non posso”.

Il Francese è ottimo per “praticare” in due, ma omologato per “dormire” in uno, ed esattamente al centro se no ti fanno la multa. Affrontare il mondo onirico in coppia in un letto alla Francese, significa stabilire una vicinanza fisica non legata al sesso che si vicina a pericolosissimi concetti futuristici come tenerezza e fiducia.

La Toilette

WC, bidet, doccia, lavandino, specchio, stufa da bagno, ed uno di quei tappeti pieni di simil villi intestinali che vanno tanto di moda. Inizi ad accarezzare l’idea che questa storia dei Single è davvero una stupidaggine. Sono persone normalissime, figuriamoci, c’è addirittura il phone.

Poi decidi di aprire lo sportello in basso a destra.
Dentro c’è un parallelepipedo grosso quanto il tuo bauletto Vuitton della capacità in Lt di una bottiglia e mezzo di acqua Rocchetta. Al centro c’è un termostato. Capisci che è uno scaldabagno.
Ora ti invito a fare la doccia scegliendo tra uno dei pacchetti in promozione della durata di 2 min e 45 secondi: ascelle + capelli, viso + piedi, zona bikini + orecchie. Se hai intenzioni di fare una doccia total body, puoi tornartene a casa tua.

Una persona, una doccia.
Semplice? Semplicissimo.
Per di più, è importante ricordare che i maschi quando fanno la doccia sono più veloci di Arturo Brachetti, mitico trasformista Italiano.

La Cucina

Molto alla moda, davvero.
Sembrerebbe che nessuno ci mangi dal dopoguerra.
Ma che cos’è quella cosa lì tra il lavandino ed i fornelli.
Una piccola e deliziosa lavatrice affetta da nanismo.

La apri e ti rendi conto che non le manca niente è solo ridotta in scala 1:1000.
Cestello superiore, cestello inferiore, vano pastiglie.
Ti permette di lavare un bicchiere, una forchetta, un coltello, un piatto da secondo, e forse pure un secondo coltello se il primo ti è caduto accidentalmente per terra.

Una persona, un coperto.

Ti ha conquistato con le sue spiccate doti culinarie, promettendoti cene stellate in dimensione casalinga. E non puoi far a meno che pensare che effettivamente la cena è stata davvero all’altezza delle sue promesse. Eppure ti guardi in giro, e ti chiedi come abbia preparato sei portate, visto che non ci sono pentole, wok, casseruole e simili. Oltre alla lavastoviglie nana, ci sono il frigorifero, un forno a microonde, e quel coso lì.

Una sorta di Robot da cucina frutto di un’orgia elettrodomestica tra un bollitore, un bimbi, una centrifuga e credo un microonde. Il tuo QI non potrà mai arrivare a capire cosa sia, ma il tuo sesto senso femminile si. Scrivi su Google la sigla alfa numerica presente all’esterno del coso e resti in attesa del verdetto.

Doti culinarie un cazzo.
Il coso, del valore di circa 2500,00 Euro non rateizzabili è un Robot professionale desiderio sessuale di Cracco e suoi derivati. Si aziona con il pensiero, ed a differenza di molte storie, funziona a distanza. Pensi dall’ufficio alla tua cena ideale, e lui solerte te la prepara in tempo affinché tu possa trovarla calda ma non troppo.
Cucina, lessa, impasta, trita, spezzetta, frulla, centrifuga, abbatte a temperature Artiche, decora e risponde al citofono.

Si aziona solo con le impronte digitali del padrone quindi sei fottuta.
E se volessi nel caso lessarti alla vecchia maniera una manciata di riso basmati ti ricordo che non ci sono pentole.

La Laundry

Non sei un Single alla moda, se non hai una Laundry.

Per IKEA, le popolazioni vichinghe ed il resto del mondo, la Laundry è uno spazio sensoriale, arredato con faggio bianco della foresta incantata, dove è possibile svolgere avvolti da una nube olfattiva di lavanda alcuni atteggiamenti domestici come lavare e stirare i vestiti.

Il single Italiano cavalca le tendenze meglio di Tex Willer, quindi la sua Laundry è perfetta. Ordinata, profumata e soprattuto ben organizzata. Anche la lavatrice, sorella della lavastoviglie è di una misura quasi impercettibile ad occhio nudo. Sulla manopola, un unico programma di lavaggio “100 gradi calcetto giovedì sera”.

Capisci che a quel punto la Laundry non è altro che un mega fake, una realtà artefatta stile Interstellar, e se sposti il mobile degli ammorbidenti, vedrai la tua proiezione astrale che da un’altra dimensione ti suggerisce che le camice inamidate e l’imbarazzante morbidezza dei maglioni di cachemire non sono altro che opera di Mammà o del Paradiso del Lavaggio, tintoria ecosostenibile dietro l’angolo.

In poche parole, tutto quello spreco di spazio travestito da Laundry, non è altro che un’esca per l’ingenuità di noi povere allocche che ancora crediamo al principe azzurro in perfetta autogestione.

Considerando la limitatezza funzionale della lavatrice, i tuoi delicati, con le temperature laviche del lavaggio calcetto, di disintegrerebbero come un origami di Natale nel trincia carte dell’ufficio.

Anche in questo caso sei obbligata a una rapida ritirata manco fossi a Caporetto.

La zona Living

Su questa zona ho poco da dire. È risaputo che l’unico spazio umanamente condivisibile da due o più persone è il soggiorno. Anche perché parliamoci chiaro, il Living è un po’ per tutti, un’arena d’acchiappo. Divano, musica, sigaretta sociale e il gladiatore vince sulle fiere.

La stanza in fondo a destra

Nonostante gli uomini Single siano purtroppo difficili da redimere, non disperate.

Tra tutti gli spazi domestici sopra citati, ancora non vi ho parlato della stanza in fondo a destra, dove è riposta ordinatamente e ben piegata, l’intelligenza emotiva. Questa stanza è presente nella casa di tutti i Single del mondo, solo che la sua porta è chiusa da molto tempo, alcuni dicono di aver perso addirittura la chiave, ma non credetegli. L’intelligenza emotiva è l’indicatore sociale capace di individuare nella mischia la persona che più risponde alle vostre esigenze.

Tutte le altre, fino a voi, hanno avuto accesso fino alla camera da letto, ed è questo che farà la differenza. Se siete quella giusta sarà lui a farvi accomodare in quella stanza chiusa da tempo, e rimarrete piacevolmente stupite di quanto sia comoda per due.

di Giulia Spila, all rights reserved

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