Simone Piva e i Viola Velluto – “Le uniche rivoluzioni che sappiamo fare sono in centro all’aperitivo del sabato”

di Redazione The Freak

Simone Piva e i Viola Velluto – “Le uniche rivoluzioni che sappiamo fare sono in centro all’aperitivo del sabato”

di Redazione The Freak

Simone Piva e i Viola Velluto – “Le uniche rivoluzioni che sappiamo fare sono in centro all’aperitivo del sabato”

di Redazione The Freak
2 minuti di lettura

” Polaroid di una vecchia modernità’ ” è l’ultimo lavoro della band friulana presentato lo scorso 27 Aprile per la neonata Gartin Records/ Aua e registrato nel West Link Studio di Cascina, studio già conosciuto per aver ospitato gruppi come Zen Circus e Prozac +.

La band con questo album consolida il successo di pubblico e di critica precedentemente ottenuto con il demo del 2009 Trattato di un postumo di sbornia”. Ma è soprattutto l’ennesimo successo per Simone Piva, front man del gruppo con buone doti vocali, compositive e grande presenza scenica, che si è fatto notare in passato nel film documentario “Ai confini del rock” del regista Massimo Garlatti Costa, e per essersi guadagnato riconoscimenti individuali partecipando ad importanti festival del settore.

L’EP in questione è composto da 4 tracce veloci caratterizzate da sonorità rock ben eseguite connesse a testi intensi che fanno riferimento alla cultura moderna con uno sguardo riflessivo al passato, come ci suggerisce il titolo. Come subito si può notare dalla traccia di apertura Cronaca di una fine già annunciata che in poco più di 3 minuti ci racconta la storia di questa donna abituata, o forse costretta, “a vivere da copione ” sacrificando la sua felicità per non disubbidire al marito e alle leggi bigotte di una volta, ma che (finalmente) un giorno decide di “prendersi la vita e ricominciare a vivere senza più nessun copione”.

L’atmosfera si riscalda con la seconda traccia Ok Man, forse la traccia più leggera a livello di testo ma musicalmente degna di nota per il ritmo molto veloce con un eco western, molto ben eseguito, che ci riporta alla copertina dell’album che vede i tre musicisti armati di strumenti, fucili e camperos.

Con la terza traccia Fede Abbi Fede torniamo a parlare un tema caldo nella società attuale ossia la perdita di ideali e di fede nel futuro da parte dei giovani che si rifugiano nei vizi non riuscendo a cambiare se stessi e ciò che li circonda. Ma ciò di cui non ci si accorge è che durante questo sonno intellettivo quello che ci sta attorno sta cambiando noi e ci risvegliamo a 30 anni completamente cambiati e “le uniche rivoluzioni che sappiamo fare sono in centro all’aperitivo del sabato”.

Ma abbiate fede che questo possa un giorno cambiare!

Infatti nell’ultimo brano Vamos Companeros il tema è quello politico-sociale, si parla di operai e di fabbriche, e per Simone e i Viola Velluto la possibilità di cambiare e di ribellarsi c’è e niente è inutile “perché troppa gente ha ottenuto il meglio di noi”, gente che non se lo merita!

Un EP assolutamente da non perdere e una band da seguire che si prospetta essere la prossima rivelazione musicale italiana!

 a cura di Valentina Tudisco

 

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