Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Chiamarvi
con gli occhi non è possibile,
macchine e ingranaggi
fissi sul piatto a tavola,
vi cerco la Vita, dove siete?

Dove andate
girovagando, mentre urlo il silenzio
mentre piango un sorriso
e commuovo al freddo?

Se solo leggeste
gli stracci di me, che vado seminando
magari sollevereste lo sguardo,
come se in volo imparaste a sentire
la profondità di un fosso.

Ma alle mie urla
ho dato pace, senza inghiottire,
mi siete docili nella durezza
corazze di piume, croste di sangue,
spine di un fiore.

Potreste mancare
come lo spiffero d’autunno.
Ancora una volta, avrò cura di voi.

di Bruna Piacentino, all rights reserved

Sguardi in letargo ultima modifica: 2018-03-28T06:44:43+00:00 da Bruna Piacentino

A proposito dell'autore

"Laureata in Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni, sono un'appassionata di lettura e scrittura poetica, saggistica e riflessiva. Collezionando scritti personali dall'età di 8 anni, riscopro la bellezza e la capacità nell'arte poetica e nella scrittura in più occasioni: partecipando e vincendo il concorso letterario "Movimento per la Vita", e durante la stesura delle due tesi di laurea. Uno scritto poetico non è solo uno sfogo personale, uno scatto emotivo bisognoso di apparire nella sua unicità. Una poesia non è figlia del proprio scrittore, ma della meraviglie che egli vede nell'umanità che lo circonda, negli occhi di quei lettori che, riflettendosi in una parola, trovano e danno un senso a un'espressione emotiva. Le poesie non si leggono, si riconoscono."

Post correlati

Utilizziamo cookie analitici e di profilazione di terze parti per migliorare la tua esperienza di utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi