SANTI SEBASTIANO E VALENTINO – UNA PANETTERIA PARECCHIO FREAK NEL QUARTIERE TRIESTE

di Sara Verrillo

SANTI SEBASTIANO E VALENTINO – UNA PANETTERIA PARECCHIO FREAK NEL QUARTIERE TRIESTE

di Sara Verrillo

SANTI SEBASTIANO E VALENTINO – UNA PANETTERIA PARECCHIO FREAK NEL QUARTIERE TRIESTE

di Sara Verrillo
3 minuti di lettura

Questa nuova apertura nel quartiere Trieste promette bene!

La panetteria Santi Sebastiano e Valentino prende il nome dai santi protettori dell’arte bianca dei fornai, è situato in via Tirso 107 ed è un locale ricco di prelibatezze e belle novità per la capitale. Il posto è ideale per una colazione, un pranzo, un aperitivo e prossimamente anche cena.

Il progetto è ispirato al panificio “Reginbrot” di Costanza (Germania) conosciuto per i suoi eccellenti pani che sapientemente vengono riprodotti anche qui a Roma. Laura, una dei soci del progetto, durante uno dei suoi viaggi a Costanza ha conosciuto il signor Reginbert ed affascinata dalla sua arte e dal suo mulino in bellavista in vetrina decide di dar vita al suo sogno.

E beh…il risultato per le nuove scene romane è davvero freak!

Gli spazi del locale sono tutti a vista, da una parte troviamo il forno con annesso il mulino capace di produrre circa 50 kg di farina, proseguendo troviamo la cucina ed in fondo al locale c’è il magazzino con tutti i sacchi di farina a vista, davvero uno spettacolo.

Foto di Sara Verrillo
Foto di Sara Verrillo

Il forno propone molte qualità di pane con segale, avena, integrale, un vasto assortimento di biscotti, pizza bianca, panini per la colazione con uvetta e cannella, nocciola, amarena e fiocchi d’avena; tutti i prodotti sono fatti con lievito madre, farine provenienti da aziende agricole e mulini biologici, farine integrali, farine 0, 1 e 2 ed infine le farine antiche.
A tale proposito ho scoperto un mondo, e brevemente vi spiego alcune caratteristiche delle farine antiche, che trovo siano affascinanti e preziose. Queste sono il risultato di un blend (miscuglio) di circa 2000 chicchi diversi fatto dal contadino nel campo durante la semina; questo mix di grano, detto evolutivo, rispetta la coltivazione attenendosi alla legge della biodiversità, perché un seme prevarrà sull’altro, a secondo del clima, assicurando il raccolto annuale. Inoltre i grani antichi non sono stati geneticamente modificati dall’uomo, le loro spighe sono alte con sfumature scure e chicchi irregolari, sono meno raffinati perché la loro lavorazione avviene con la macinatura a pietra, hanno meno glutine e sono più digeribili, hanno valore storico e culturale, aiutano i piccoli agricoltori e sono più buoni e pregiati. Tutti buoni motivi per iniziare ad usare queste farine integrandole o preferendole a quelle più raffinate, che sono anche meno salutari!

Foto di Sara Verrillo
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Ok! Conclusa la parentesi farine, passiamo alla sala nella quale troviamo un lungo tavolo di marmo bianco ispirato ai “refettori scolastici” dove è possibile gustare lo “staff meal”, ovvero il pranzo di chi lavora al forno e a ristorante ad un prezzo più basso. Sui lati delle pareti troviamo altri tavoli e un carinissimo mobile a serrandina con i vini biologici e naturali.

Foto di Sara Verrillo
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Il pane è presente nei piatti in tutte le sue forme, fa da collegamento tra il forno e il ristorante, perché la loro “è una cucina che non dimentica mai di vivere accanto al forno”. La cucina di impronta internazionale, propone piatti unici a base di verdure, carne e pesce; non troviamo i primi in quanto i carboidrati sono presenti nel pane; i prodotti utilizzati sono di provenienza biologica e sulle loro pagine social sono presenti anche le foto dei fornitori di fiducia.

Foto di Sara Verrillo
Foto di Sara Verrillo

L’aria che si respira all’interno di questo bellissimo laboratorio di panificazione è armoniosa e frizzante, stimola prepotentemente le papille gustative con l’odore del pane appena sfornato e i piatti che dal pass arrivano in tavola.

Cari amici freakers il posto è iperfetto per ogni momento di godimento culinario, quindi tutti da San Sebastiano e Valentino!

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