Ruth e Alex – Due talenti al servizio di una storia importante

di Ilaria Pocaforza

Ruth e Alex – Due talenti al servizio di una storia importante

di Ilaria Pocaforza

Ruth e Alex – Due talenti al servizio di una storia importante

di Ilaria Pocaforza
2 minuti di lettura

Ci siamo sposati quando era ancora illegale in 30 Stati”.

Quando i protagonisti di una pellicola sono Morgan Freeman e Diane Keaton, la qualità èuna garanzia, e Ruth e Alex, l’ultimo film di Richard Loncraine (già autore di Wimbledon e de I due presidenti), ne è la conferma.

La storia è ambientata ai giorni nostri e segue le vicende di una coppia di allegri settantenni, Ruth, un’insegnante in pensione interpretata da una perfetta Diane Keaton, ed Alex, pittore disincantato ancora in attività che ha il volto di un magnifico Morgan Freeman. I due, sposati da quarant’anni ed innamorati come il primo giorno, hanno comprato un appartamentino all’ultimo piano di un palazzo di Brooklyn senza ascensore, quando la zona era ancora considerata un quartiere periferico per giovani artisti squattrinati, ma ora che la casa vale una fortuna, decidono di affidarsi alla nipote Lily (l’attrice Cynthia Nixon, già interprete di Miranda in Sex and the city) per venderla e traferirsi in una casa maggiormente adatta alle esigenze della loro età. Mentre gli eventi della vita dei simpatici ed affiatati protagonisti si susseguono, lo spettatore osserva divertito lo stravagante mondo dei possibili acquirenti che invadono la tranquilla routine di Ruth e Alex.

La prospettiva del film è sicuramente quella di Alex, seduto sul divano della sua casa (di cui non vorrebbe affatto liberarsi) a guardare la tv e il mondo, lui che di mondo ne ha visto tanto, lui che si è trovato ad affrontare i pregiudizi che la gente nutriva in passato (e forse nutre ancora oggi) per le coppie interraziali, lui che sa, come ha detto una famosa giornalista italiana, che “tutto cambia e resta uguale”.

Il suo disincanto, l’esperienza e la visione profetica della realtà (5 flights up recita il titolo originale) gli consentono di rapportarsi alla vita senza disprezzo o animosità, ma anche senza indignazione, mentre la moglie riesce ancora a meravigliarsi delle cose e a percepirne il gusto

Durante i 3 giorni nel corso dei quali si snoda la vicenda, accadranno drammi più o meno gravi (dall’allarme per un possibile attacco terroristico che provocherebbe un crollo dei prezzi del settore immobiliare, impensierendo Lily, alla malattia della piccola Dorothy, adorata cagnolina della coppia), mediante i quali arriveremo a comprendere come non esista dimora migliore di quella rappresentata da un legame indissolubile.

Il talento recitativo dei protagonisti costituisce la vera anima del film, l’ossatura di questa storia semplice ma mai banale in cui il lieto fine non è scontato, ed il cui insegnamento può essere rappresentato dal fatto che, in questi tempi di frenesia, snobismo e apparenza, dovremmo insegnare ad avere il coraggio di credere che il dio denaro non deve trionfare sulla tolleranza, l’amicizia, l’arte e la civiltà.

di Ilaria Pocaforza

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