Roma brucia: la nuova frontiera della musica in Capitale

di Redazione The Freak

Roma brucia: la nuova frontiera della musica in Capitale

di Redazione The Freak

Roma brucia: la nuova frontiera della musica in Capitale

di Redazione The Freak
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Un torrido weekend romano di musica indipendente in una cornice naturale con moltissimi artisti emergenti: potevamo noi di The Freak mancare questa occasione? Assolutamente no!

Roma Brucia, questo il potente nome della manifestazione, dopo il successo dello scorso anno, quando si tenne nel Quartiere San Lorenzo, si sposta al Pigneto Spazio Aperto, storica location dell’indie romano, per la sua seconda edizione inflatables for sale cheap.

L’idea è semplice ma efficace: tre giorni (12-13-14 luglio), due palchi dai nomi vagamente blasfemi e quindi per il vostro autore adorabili, mezz’ora circa di tempo concesso ad ognuno dei 28 artisti partecipanti divisi durante il weekend, ingresso con la formula “up-to-you”, ovvero sta allo spettatore decidere se e quanto pagare il biglietto, diretta streaming di tutte le esibizioni della tre giorni su www.rockeisuoifratelli.it , attivazione di un tumblr (che potete ancora visitare, al momento della scrittura di questo articolo, dove i partecipanti (e non) spendono due parole su vari quartieri e punti storici della capitale.

L’orario di inizio, segnato per le 18.30, non è stato rispettato neanche lontanamente, come si addice a eventi ben più mainstream di questo: state pur certi che le somiglianze tra questo ed altri ben più blasonati avvenimenti finiscono qui.

Gli organizzatori dietro Roma Brucia 2013 sono gli stessi promotori della scena indipendente romana: Ausgang, La Tua Fottuta Musica Alternativa, il music bar “Le Mura” e molti altri.

La partecipazione di pubblico non è assolutamente mancata: nonostante il caldo sono stati molti a voler tastare personalmente il polso a delle realtà pop o rock underground, realtà spesso notevolmente bistrattate, persino in una metropoli come Roma.

Pur avendo una storia breve alle spalle e pur tenendosi in un periodo dell’anno notoriamente favorevole ai festival di musica all’aperto ma ancora più notoriamente favorevole ai mojito in spiaggia, la manifestazione si è dimostrata in grado di attrarre una vasta ed eterogenea gamma di spettatori; dalle persone che già avevano o hanno avuto a che fare con questa scena musicale, attratti dalla freschezza delle novità o semplicemente dalla voglia di conoscere nuovi performer, (basti pensare che per alcuni degli artisti che si sono esibiti questo è stato il primo concerto) fino ad arrivare a completi neofiti del genere, per cui un evento di questo tipo può essere una rara occasione per ampliare i propri orizzonti musicali.

Inutile dire che la location del Pigneto Spazio Aperto ha aiutato non poco al successo della manifestazione: se oltre a della buona musica ci si può gustare anche un bel panorama allora evidentemente aumenta l’appetibilità dell’intero pacchetto.

Personalmente sono rimasto molto soddisfatto da tutta la manifestazione: è un ottimo modo per promuovere realtà sconosciute o quasi anche agli “addetti al settore”, ascoltare della buona musica, proporre un tipo di serata diversa dalla solita, quindi sempre apprezzabile, ad un prezzo contenuto se non nullo. (vi ho visto entrare senza dare niente, carogne!)

Se questi sono i primi vagiti di questa creatura (ricordiamolo, l’edizione 2013 è appena la seconda) possiamo dire di non vedere l’ora che si sviluppi nel tempo, pronta, magari l’estate prossima, a fornirci altri gruppi di cui parlare, magari su queste stesse pagine virtuali.

Tutti novelli Nerone allora, mi raccomando.

a cura di Paolo Pugliese All rights reserved

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