Roma 14 Dicembre 2019: un giorno da sardina!

di Isabella Inguscio

Roma 14 Dicembre 2019: un giorno da sardina!

di Isabella Inguscio

Roma 14 Dicembre 2019: un giorno da sardina!

di Isabella Inguscio
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Lo scorso sabato, un mese dopo il debutto a Bologna, il movimento delle Sardine invade Roma, superando brillantemente il test anche nella Capitale.

A piazza San Giovanni, luogo storico della sinistra, decine di migliaia di persone, 35 mila secondo la questura, hanno dato vita ad un simbolico mare pieno di piccoli pesci, un mare “di anticorpi della democrazia” come dicono su magliette e cartelloni.

Nessuna, o quasi, bandiera di partito. Tanti volti noti si mischiavano nella folla, da Nichi Vendola ad Erri de Luca. Presente anche il vice sindaco di Roma, Luca Bergamo.

Ma soprattutto tante famiglie, tanti bambini, tantissimi giovani e meno giovani, carichi di entusiasmo e voglia di contribuire
C’erano anche le ‘sardine nere’, un drappello di migranti che chiede l’abolizione del decreto sicurezza.

L’obiettivo è ambizioso, maquesta ambizione ha sempre ripagato le Sardine. Impavide, dopo Bologna hanno riempito le strade di Napoli, Perugia, Ferrara, Milano e molte altre città, fino ad arrivare a Roma.

E NOI DI THE FREAK NON POTEVAMO MANCARE!

“Il cielo è limpido e azzurro. La luce, calda e dorata. Un pomeriggio romano.

Non è un pomeriggio qualsiasi. Siamo sardine. Oggi scendiamo in piazza.

Perché?, chiede qualcuno. Dove sono le idee, le proposte, la politica? E’ un pesce robusto, e guarda con tenerezza l’ingenuità delle esili sardine.

Con calma, risponde una sardina. Ci siamo appena incontrati. Anzi, appena riconosciuti.

E’ proprio così, risponde un’altra, fino a ieri non sapevamo di esserlo. Fino a ieri eravamo dei pesci qualsiasi, ognuno con il suo colore, la sua età, la sua direzione. Oggi abbiamo scoperto di essere sardine. Incredibile, no?

Facile unirsi contro qualcosa, continua il pesce robusto, più difficile portare avanti le proprie idee.

Siamo d’accordo, rispondono le sardine, ormai in coro.

Ma non oggi siamo qui per questo.

Oggi siamo qui perché avevamo bisogno di essere noi stessi. Di essere sardine. Di guardarci negli occhi e riconoscerci. E di contarci. Siamo tanti, sai?

Siamo tanti a preferire la gentilezza all’arroganza, il ragionamento alla semplificazione, la cultura all’ignoranza.

Al domani ci penseremo.

Oggi ripartiamo da qui.”

– M

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