Ripercorrere passi diversi: Gli Spirale

di Paolo Pugliese

Ripercorrere passi diversi: Gli Spirale

di Paolo Pugliese

Ripercorrere passi diversi: Gli Spirale

di Paolo Pugliese
4 minuti di lettura

Gli Spirale, giovane gruppo rock marchigiano composto da Loris Cericola, Giorgio Balestrieri e Stefano Rutolini, ci presentano oggi il loro EP omonimo.

Il titolo è fortemente indicativo della personalità del gruppo e del tipo di musica che vogliono proporre: infatti ritroviamo lunghi passaggi strumentali, d’atmosfera, in grado di trasportarci nei nostri pensieri più oscuri per poi riemergere, cambiati, dopo l’ascolto.

La tematica del viaggio circolare, in cui si torna al punto di partenza una volta esaurite le proprie peregrinazioni, è un topos artistico ricercato con insistenza dal gruppo in molti dei brani che compongono il lavoro.

La scenografia dell’ascolto è quella dei cunicoli della nostra mente, in cui tutti, inevitabilmente, ci fermiamo ad indugiare. Cosa ne facciamo di ciò che decidiamo con noi stessi è esattamente quello che ci definisce come persone.

Nel caso vogliate approfondire la conoscenza degli Spirale in fondo all’intervista c’è un link per il free download di “Ossa”, brano tratto dall’EP del gruppo.

Come è iniziato il vostro percorso musicale?

A livello musicale siamo nati un po’ dal nulla, io (Loris) e Giorgio non ci conoscevamo per niente quando abbiamo dato vita al progetto. Provenivamo da generi differenti rispetto a cosa facciamo ora (come l’Hardcore) ma stavamo iniziando ad interessarci a sonorità più lente come lo Stoner e il Doom: così abbiamo formato gli Spirale dal nulla, come una nuova strada da intraprendere.

Quali sono i gruppi o le correnti musicali che vi hanno maggiormente influenzato nella vostra crescita?

All’inizio del progetto eravamo “in fissa” con i Melvins e gli Sleep, abbiamo attinto qua e là da scene diverse tra di loro con il passare del tempo come il noise rock degli Swans, il grunge dei primissimi Nirvana, dall’industrial dei Godflesh come dalla psichedelia anni 70.

Personalmente ho notato una grande attenzione al concetto dello “scorrere” del tempo e non solo: quali sono le tematiche che maggiormente vi interessava analizzare con questo primo lavoro?

Il concetto della spirale mi ha sempre attirato, è una forma d’espressione che abbiamo sempre gradito e abbiamo voluto esprimerlo tramite la musica: per esempio canzoni come “Sbiadire”, “Rumori d’umore” e “Il cosmo e la morte” iniziano e finiscono allo stesso modo, come se fosse un viaggio circolare intorno al pezzo.

Le tematiche più frequenti all’interno del nostro immaginario sono la confusione, l’ansia e il malessere, ma anche e soprattutto una profonda ricerca di se stessi mediante un viaggio immaginario all’interno di questa magnifica spirale.

Quindi si, anche l’inesorabile scorrere del tempo è uno dei punti che puoi benissimo trovare all’interno dei nostri pezzi, soprattutto in “Dentro al cerchio” che è un vero e proprio infinito cammino sopra a questo cerchio.

Come è nata la vostra collaborazione con Gionata Mirai? Com’è stato condividere il palco con un grandissimo artista come lui?

Nel novembre del 2013 abbiamo partecipato all’ “Homeless rock fest”, concorso musicale che si tiene ogni anno in vari teatri della provincia di Macerata.

Dopo essere stati scartati alle selezioni, siamo stati ripescati per le semifinali e successivamente per le finali, dove abbiamo avuto modo di “sbattere” sul tavolo della giuria ciò che avevamo da dire.

Gionata Mirai partecipò come giurato speciale in occasione delle serate finali e a lui siamo piaciuti, ma alla fine non siamo riusciti neanche ad arrivare tra i primi 3 classificati.
Avevamo preparato un piccolo demo delle nostre prove da lasciargli e ci ha subito proposto di andare a registrare un pezzo a Torino.
Così, a febbraio del 2014, siamo partiti per Torino e abbiamo passato 4 giorni a modificare il pezzo, aggiustarlo e migliorarlo anche grazie ai suoi consigli, lo abbiamo registrato ed è stato mixato da Giulio Ragno Favero e così è nata la collaborazione con Gionata.
Condividere il palco con lui è una cosa che abbiamo sempre voluto fare da quando lo conosciamo, ed è stato decisamente adrenalinico suonare Ossa insieme; lui è un grande artista ma anche una bravissima persona, sicuramente non è uno di quelli che snobbano le piccole realtà come la nostra solo perchè suona con una band affermata e famosa.
Siamo davvero contenti di averlo conosciuto e di aver lavorato insieme a lui.

Avete intenzione di continuare con altre date dal vivo per la promozione dell’EP oppure vi aspettate un periodo di pausa?

Stiamo cercando di trovare più date possibili in modo da far conoscere il nostro disco il più possibile, magari anche fuori dalla nostra regione. Parallelamente stiamo lavorando a dei pezzi nuovi e a idee nuove, magari per un prossimo EP, abbiamo molte cose in ballo…

Potete trovare il nostro EP completo su Youtube, Bandcamp, Soundcloud, Switch on future, Itunes e Spotify.

Potete trovarci su Facebook alla fanpage “Spirale” e sui nostri profili personali: Loris Cericola, Giorgio Balestrieri e Stefano Rutolini.

Qui di seguito il link per il free download in esclusiva per The Freak di “Ossa”, estratto dall’EP degli Spirale:

http://www.mediafire.com/download/lc9vcb5wykgangq/Spirale+-+Ossa.rar

intervista a cura di Paolo Pugliese

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