Magistratura Democratica
e la proposta Ferrajoli

Quirinale: la proposta Ferrajoli

Giurista, di altro profilo e lontano dai giochi di palazzo

di Stefano Pazienza

Magistratura Democratica
e la proposta Ferrajoli

Quirinale: la proposta Ferrajoli

Quirinale: la proposta Ferrajoli

di Stefano Pazienza

Magistratura Democratica
e la proposta Ferrajoli

Quirinale: la proposta Ferrajoli

Giurista, di altro profilo e lontano dai giochi di palazzo

di Stefano Pazienza
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Nel toto nomi per il Quirinale è di recente stata proposta la candidatura del giurista Luigi Ferrajoli. 

Allievo di Norberto Bobbio, professore ordinario di filosofia del diritto ed ex magistrato, Ferrajoli (certamente poco noto al grande pubblico) è uno dei giuristi italiani maggiormente stimati in ambito internazionale.

La sua candidatura è stata proposta dall’associazione dei Giuristi Democratici e da Magistratura Democratica, e non è escluso che possa essere il candidato di bandiera di alcuni grandi elettori di sinistra che non si riconoscono nel pure quotato nome di Paolo Maddalena (non foss’altro per le sue posizioni antiabortiste). 

Luigi Ferrajoli

Non sono un politico e certamente sono a digiuno di giochi di palazzo, non ho quindi alcuna idea se tale candidatura possa avere una seppur minima consistenza. 

Però a mio parere dovrebbe averla, e spiego subito il perché.

Anzitutto per la innegabile caratura della persona. Le sue opere sono dei capisaldi del pensiero giuridico contemporaneo, tradotte in moltissime lingue. Ferrajoli è stato tra le altre cose consulente di governi sudamericani che, usciti dalla dittatura, dovevano riscrivere le loro costituzioni in senso democratico; letteralmente in mezzo mondo, quella delle opere di Ferrajoli è una lettura imprescindibile per chi voglia avere una seria preparazione teorica in ambito giuridico.   

Alla sinistra non può non piacere, è certamente un nome “di area” ed è una personalità ha contribuito in modo dirimente al dibattito giuridico sulla tutela dei diritti dei più deboli.

Al contempo, da vero erede di quel pensiero giuridico, si trova ad avere delle posizioni che non possono non essere apprezzate anche da quei partiti di centrodestra oggi più sensibili al tema del garantismo.

Ecco le sue parole ad un convegno del 2021 “ciò che i magistrati devono aver cura di evitare, nell’odierna società dello spettacolo, è qualunque forma di esibizionismo che ne compromette, inevitabilmente, l’imparzialità. Si capisce la tentazione, per quanti sono titolari di un così terribile potere, di cedere alle lusinghe degli applausi e all’autocelebrazione come potere buono, depositario del vero e del giusto. Ma questa tentazione vanagloriosa va fermamente respinta. La figura del “giudice star” o “giudice estella”, come viene chiamato in Spagna, è la negazione del modello garantista della giurisdizione“.

Ed ecco cosa ha detto in relazione al carrierismo in Magistratura: “la carriera, in breve – e con la carriera tutte le norme e le prassi che alimentano il carrierismo, a cominciare dalle valutazioni di professionalità – contraddicono una regola basilare della deontologia dei magistrati: il principio che essi devono svolgere le loro funzioni sine spe et sine metu: senza speranza di vantaggi o promozioni e senza timore di svantaggi o pregiudizi per il merito dell’esercizio delle loro funzioni. Le valutazioni della professionalità, in particolare, oltre ad essere di solito poco credibili e talora arbitrarie e [volte] a sollecitare il carrierismo, finiscono sempre per condizionare la funzione giudiziaria, per deformare la mentalità dei giudici e per minarne l’indipendenza»

Parole che non possono lasciare indifferenti i grandi elettori del centrodestra, considerando inoltre che il Presidente della Repubblica presiede anche il CSM.

L’endorsement del sottoscritto vale nulla, molto di più ha valore il curriculum del Prof. Ferrajoli, la sua storia umana e professionale, che fanno di lui un possibile reale candidato per il Colle più alto d’Italia. Una persona di esperienza ma non politica, con un pensiero di sinistra ma portavoce di tematiche care anche alla destra italiana; un vero esperto di Diritti, quale un vero Presidente della Repubblica dovrebbe essere.

Se si cerca un profilo “alto” ma lontano dai giochi di palazzo, quella di Ferrajoli dovrebbe essere presa in considerazione come una candidatura vera, e non solo di bandiera.

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