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Qui la notte non si dimentica del giorno

ma lo assale con la puzza di urina dei vicoli bui

con gli scippi insidiosi e le aiuole infrante

che riversano sul suolo terra

infeconda.

 

Qui i fichi d’india si aprono al cielo come fossero

divinità derelitte

dei Prometei di sapore intenso e selvaggio

che cacciano la morte con il loro slancio

verso il mare

inquinato ormai

lontano da Fenicie arti.

 

Qui non c’è posto per la lussuria

ma solo per l’amore

qui non c’è posto per la lentezza

ma solo per repentini cambiamenti

che lo scirocco abbatte

tiene e morde.

 

Qui non venite

le bombe cadono dalla terra e non

dal cielo

la guerra  è continua

senza fischi

senza cacciabombardieri

ma è fatta da pelle umana

e scambi di voto.

 

Qui la Sicilia è il nome

che gli abbiam dato

che perde i suoi petali sulle rive dello Stretto

che frantuma i giovani con l’arte della politica a poco prezzo

che uccide i suoi uomini migliori

o li recinta di spine.

 

Qui non venite

se non siete disposti ad

amare una donna traditrice.

 

di Pietro Maria Sabella All rights reserved

 

a mia madre

 

 

Qui non venite – In Sicilia ultima modifica: 2012-11-30T14:54:31+00:00 da Pietro Maria Sabella

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