Quando una semplice borsa griffata diventa una it-bag?

di Francesca Masucci

Quando una semplice borsa griffata diventa una it-bag?

di Francesca Masucci

Quando una semplice borsa griffata diventa una it-bag?

di Francesca Masucci
3 minuti di lettura

Altro che creme, lifting, botulino e affini, l’unico modo per opporsi all’avvento del tempo è comprare una it-bag.

Sogno di ogni donna, le it-bag sono quelle borse che per fortuna o per bravura degli stilisti non saranno facilmente dimenticate. Sopratutto dal nostro portafoglio.
Sognate, idolatrate, bramate, fantasticate da ogni donna queste borse possono diventare veramente pericolose.
Quasi una droga per alcune, sogno di una vita per altre.

Ma quando una semplice borsa griffata può diventare una it-bag?

Il limite fisiologico è di sei mesi, passato questo limite da semplice must di stagione, si può diventare una it-bag, oggetto desiderato e desiderabile, riconosciuta e riconoscibile, rivista e interpretata dagli stilisti.

Ma quali sono le it-bag? E quali sono i loro prezzi?

Tralasciando le borse che di anno e anno si aggiungono alla lista oramai lunghissima, soltanto alcune possono meritarsi il podio.


Chanel 2.55: alla vetta dell’Olimpo troviamo lei,  la regina delle borse, il sogno segreto di ogni donna, l’unico motivo per sposare un uomo, l’invidia dell’amica del cuore. Alcune dicono sia meglio di un orgasmo.
Disegnata per se stessa da Coco Chanel, esiste anche la versione rivista da Karl Lagarfeld. In pelle lavorata a rombi, la borsa è stata probabilmente una delle più copiate in assoluto. Peccato che talenti al pari di Coco ne nascono uno ogni millennio.

Birkin Hermes: Nata durante un volo da Parigi a Londra, nel 1984, dove viaggiavano l’attriche Jane Mallory Birkin e lo stilista di Hermes, Dumas. L’attrice aprì la sua borsa di Hermes davanti allo stilista, dalla quale cadde una moltitudine di fogli e appunti. Dumas allora prese la sua borsa e gliela restituì qualche settimana dopo, con l’aggiunta di una tasca (che da allora divenne standard). Jane Birkin raccontò a Dumas la propria difficoltà a trovare una borsa per il week-end, che fosse allo stesso tempo femminile e comoda. In base alla descrizione del suo ideale di borsa, Dumas ne realizzò il prototipo e gliela fece arrivare a casa.

Lady  Dior: realizzata in onore di Lady Diana, i modelli più classici della collezione di handbag Lady Dior sono realizzati in pelle sia nella versione piatta che in quella trapuntata, con incrocio di rombi e croci, in vernice perlata o in pelle opaca. Da tenere d’occhio i modelli della collezione primavera estate 2013, coloratissimi!

Peekaboo di Fendi: Forse la più giovane tra le it-bag, la peekaboo è nata solo nel 2009, ma  in brevissimo tempo si è imposta all’attenzione delle celebrities e delle fashion victims facendo passare in secondo piano persino modelli come la stra-famosa Baguette, simbolo della maison dagli anni ’90.
Per quanto ci sembri strano pensarlo oggi, alla sua prima comparsa in passerella, la Peekaboo è stata persino etichettata come la brutta copia della Kelly di Hermès, e tuttavia ne ha fatta di strada e di successo d’allora! Il modello di base prevedere una chiusura molto particolare, un twist lock frontale che, unito all’unico manico tondo e alla tracolla rimovibile, hanno creato un’icona di stile tra le più belle. Le versioni più chic e sofisticate sono da sempre quelle in pelle dalla linea minimal nella loro forma strutturata, proposte in tinte come il nero, il bianco e il rosso.

Balanciaga City Bag: Ampia, grintosa, casual ma con stile. E’ la borsa perfetta per gli outfit da giorno.
Le caratteristiche comuni sono: la pelle di agnello molto morbida e molto sottile (e non tutti gli anni è uguale, quella del 2005 è diversissima da quella del 2007 ad esempio), la tracolla che si può staccare, i manici intrecciati, le stringhe alle cerniere, gli specchietti, le borchiette (grandi o regolari, dorate, argentate, bronzate o rosate) e le cerniere marchiate lampo.

E a questo punto i nostri ragazzi non hanno più scuse: ecco a voi la lista per i nostri prossimi regali!

 
Francesca Masucci – fondatrice di TeaCup&Style
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