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Proposte per riflettere e sorridere in una settimana di spettacoli

Questa settimana il cinema è in scena ed il teatro sullo schermo. Vari i connubi che vengono fuori dalla serie di spettacoli e film proposti da The Freak: una proposta al giorno toglie il medico di torno.

Al cinema come evento speciale solo fino a mercoledì 18/04 c’è lo straordinario documentario “Maria by Callas” di Tom Volf, già ammirato alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma: racconta la Callas cantante, ma anche la Callas attrice ed in particolar modo la Callas donna, forte e fragile, innamorata e corrosa dalla propria passione. Una voce indimenticabile, una presenza scenica inimitabile. Ma dietro l’arte che la rese divina, si cela una voce fatta di lettere e memorie intime (interpretata da Fanny Ardant) che il regista ha ricercato per tre anni attraverso materiale d’archivio recuperato in tutto il mondo. Un’opera che commuove, come la voce della Callas in quel La Mamma Morta immensa. Davvero da non perdere, e non solo per chi ama l’opera.

 

Da oggi in scena al Teatro Sala Umberto fino al 29/04 c’è “The Effect” – racconto futuribile sui rapporti umani ed i limiti della neuroscienza, ma improntato sull’elemento tragico in sé – con  Alessandro Federico, Alessia Giangiuliani, Sara Putignano e Giuseppe Tantillo. In un laboratorio clinico si sperimenta un nuovo antidepressivo su volontari a pagamento

 

, ma quando sopraggiunge, in questo ambiente asettico e controllato, l’innamoramento tra le “cavie” si finisce per chiedersi se sia frutto dell’istinto o del farmaco, mettendo in discussione l’oggettività scientifica ed allo stesso tempo la fiducia nei propri sentimenti. E su questo indagano anche i superv

 

isori dell’esperimento, in una dimensione teatrale priva di “effetti” e fondata sul messaggio, in chiave pasoliniana: l’attenzione non è sulla spettacolarità della rappresentazione, ma è sulla relazione autore-attore-spettatore che porta alle immagini emotive che le parole del testo ricreano. E’ lo stile di Silvio Peroni, regista che focalizza tutta la sua attenzione sugli attori e sui messaggi: “Per studiare gli animali, possiamo utilizzare un laboratorio. Per studiare gli esseri umani, possiamo andare a teatro”. Motivo per cui Peroni sceglie sempre bene i testi da portare in scena: in questo caso si tratta dell’autrice anglosassone pluripremiata Lucy Prebble (tradotta da Andrea Peghinelli), come in passato ci fece scoprire un altro grande e giovane drammaturgo inglese, Nick Payne, grazie a Costellazioni. https://www.thefreak.it/costellazioni-le-scelte-ed-caso-scena-al-teatro-dellorologio/

 

E questa volta Nick Payne non se l’è fatto sfuggire Andrea Trovato, che visto il suo “Incognito” a New York, ha deciso di tradurlo e portarlo in scena a sorpresa al Teatro Cometa – teatro, di solito, da commedia – fino al 22/04. Sua la regia con quattro attori e 21 personaggi: Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati e Désirée Giorgetti a bilanciarsi tra i meccanismi inceppati del cervello, la ruggine della memoria tra le pieghe nascoste delle note sulla tastiera dove un cervello danneggiato continua a dar senso al mondo perché “l’immaginazione è più importante della conoscenza”. Si arriva all’essenza dell’inconsapevolezza liberatoria lontana dal ricordo e dalle costruzioni mentali, nell’illusione di essere e basta, quel libero arbitrio atemporale in un vortice di rincorse agli angoli di un cerchio: questa la rappresentazione scenica, anche qui vuota di edulcorazioni e ricca di parole. Tra vivisezioni ed autopsie, si torna alle neuroscienze grazie all’imperscrutabilità del cervello di Einstein, a scienziati affetti da affettività repressa e pazienti che vivono in un eterno presente: non sono ammesse distrazioni.

Applausi per tutti, e soprattutto per un giovane talento alla ribalta, Désirée Giorgetti, che ritroviamo assieme a Livio Pacella, Dario Leone e Cosimo Cinieri anche al cinema nel film “Le Guerre Horrende” di Giulia Brazzale e Luca Immesi, liberamente tratto dal testo teatrale “Le Guerre Orrende” di Pino Costalunga. Film surreale, coraggioso, favola nera girata nelle colline del Veneto, tra stridenti archi contro tutte le guerre. Visto lunedì in anteprima al Cinema Farnese di Roma, la distribuzione itinerante per l’Italia la si trova qui. http://moovioole.it/distribuzione/le-guerre-horrende

 

Da non perdere anche il già discusso “The Happy Prince”: https://www.thefreak.it/rupert-everett-ultimo-oscar-wilde/ nel film della sua vita, Rupert Everett è l’ultimo Oscar Wilde attraverso le sue parole ed i suoi gesti teatrali e tragici. Quando veramente si vede il teatro al cinema.

 

 

A chiudere con una risata ci pensa il duo comico composto da Fabrizio Nardi e Nico Di Renzo, in arte Pablo e Pedro (conosciuti a Zelig e rivisti al cinema), che assieme ad Elisa Carucci al Teatro Tirso de Molina fino al 22/04 con “Separati in Scena” (di Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo, Nicola Barnaba, Nazzareno Mattei per la regia di Fabrizio Nardi) porta sul palcoscenico la commedia tradizionale, ma con personaggi in agrodolce che fanno ridere di gusto attraverso degli escamotage che ammiccano alla modernità, e delle relazioni e dei “mezzi”: divertente la presenza della voce metallica di un robot tuttofare che, in fondo, svela la verità.

 

 

Alessandra Carrillo, all rights reserved

Quando il teatro è cinema ed il cinema è teatro: una settimana di spettacoli ultima modifica: 2018-04-17T16:23:14+00:00 da Alessandra Carrillo

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