IL PROF. BAD TRIP A PALAZZO VELLI EXPÒ

di Maddalena Crovella

IL PROF. BAD TRIP A PALAZZO VELLI EXPÒ

di Maddalena Crovella

IL PROF. BAD TRIP A PALAZZO VELLI EXPÒ

di Maddalena Crovella
4 minuti di lettura

A SAUCERFUL OF COLOURS: IL VIAGGIO PSICHEDELICO NELLA MENTE DEL PROF. BAD TRIP
Palazzo Velli Expò, ospiterà fino al 3 dicembre A Saucerful of colours, una retrospettiva presentata da Tekè Gallery che omaggia uno dei più grandi esponenti dell’arte underground italiana a dieci anni dalla sua scomparsa: Gianluca Lerici, conosciuto come Prof. Bad Trip.
Più di 100 opere, disseminate lungo il percorso, offrono la possibilità di esplorare i venticinque anni di carriera del Prof. e mostrano la poliedricità di un artista che è stato capace di utilizzare con maestria e originalità arti e tecniche diverse tra loro: la scultura, il fumetto, il collage, la serigrafia e la pittura.
Nel sottosuolo underground in cui si muove Lerici, brulicano microrganismi mutanti, germogliano fiori acidi ed esplodono accecanti simmetrie di colori e forme che sono frutto di una visione distopica e surreale della realtà. Lungo tutta la rassegna si respirano i germi della controcultura Punk che, dagli anni Settanta in poi, si ribella alle imposizioni rigide della società tentacolare e asfissiante tipica dell’epoca. Ogni quadro contiene la denuncia feroce a un mondo sempre più spersonalizzato e delirante ma allo stesso tempo testimonia la ricerca di una nuova libertà interiore che prende forma attraverso le sperimentazioni visive, l’ironia e la particolare natura splatter o androide dei soggetti.
Tutto l’universo del prof. Bad Trip è un vero viaggio psichedelico che si anima, nel corso dell’esposizione, di sfumature sempre più accese e alienanti. Attraverso le lenti degli occhiali 3D anaglifi, offerti ai visitatori, la percezione della realtà si amplifica all’ennesima potenza e sembra di essere i protagonisti di un sogno malsano popolato da teste deformi collegate a tubi robotici, tra cervella e interiora esposte alla mercè di occhi curiosi. Sulla tela qualunque spazio utilizzabile è riempito da dettagli e texture che creano ritmi paranoici ed effetti visivi inafferrabili. Ogni soggetto è ben definito dai contorni marcati e risalta, sospeso, nella dimensione onirica in cui è immerso. Anche i ritratti, prevalentemente in acrilico, sono studiati adottando la stessa tecnica di composizione ma si fanno portatori di un valore aggiunto, caricaturale, fumettistico che risente dell’influsso di Jerry Cornelius e Andrea Pazienza. Il carattere irriverente accompagna, inoltre, la serie di collage in chiave pop, I potenti dell’impero androide, che hanno come protagonisti alcuni esponenti della politica mondiale: un Mao Tse-Tung sorridente compare al fianco di un Nixon in rossetto e un Hitler in cilindro osserva austero il Papa Buono. Non mancano, poi, le icone della musica e dello spettacolo: ad Enzo Biagi sommerso da una valanga di prodotti per la casa si sussegue il ritratto di Elvis che manda i suoi greetings dalle fiamme dell’inferno.

Organismo mutante, acrilico su tela
Organismo mutante, acrilico su tela

All’utopia disincantata dell’aldilà ultraterreno, Lerici contrappone una visione nichilista e priva d’illusioni in cui l’unico futuro possibile è un mondo che può mutare solo in peggio. Per la generazione emarginata e volutamente estranea alla massa che vive nell’abitudine di insicurezze e fragilità, andare oltre le frontiere mentali e fisiche diventa, dunque, l’unica via di fuga.
A conclusione della mostra, perciò, si propone un’esperienza immersiva che è in perfetta sintonia con la poetica e lo spirito del Prof. Bad Trip: nei sotterranei di Palazzo Velli, infatti, grazie all’uso di un visore, è possibile entrare letteralmente dentro ad una delle opere più famose della sua produzione, il Trittico Space. Il viaggio nello spazio, popolato da figure cyber-punk e insetti giganti, diventa un modo tutto contemporaneo per omaggiare la Visione di Lerici e oltrepassare, con la tecnologia, la barriera concreta della tela.

trittico-space
Trittico space

Tutto il repertorio di opere, suoni, sensazioni e immagini che emerge dall’incontro con la personalità del Prof. Bad Trip, permette di osservare da vicino, quasi come in una visione al microscopio, le molecole distorte di un’umanità compromessa, mutevole e malata. A Saucerful of Colours consente di esplorare la dimensione volutamente discostante e ossessiva di una subcultura che disorienta e confonde ma lascia un segno netto, forte e riconoscibile da tutti perché per tutti la vita a volte può essere un “cattivo viaggio” che va vissuto fino in fondo, attraversato fino alla fine.

Fiore gigante, acrilico su tela
Fiore gigante, acrilico su tela

di Maddalena Crovella, all rights reserved

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