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La Primavera dei teatri quest’anno raggiunge la maggiore età e per festeggiare questi diciotto anni sceglie un luogo d’eccezione, il Teatro Vittoria. Chiuso da oltre trent’anni, questo che è un luogo simbolo di Castrovillari, rinasce a nuova vita (si spera!). Dopo un lungo abbandono diviene il centro nevralgico di questo Festival che è ormai un faro nel panorama delle arti performative a livello nazionale.

Gli spettacoli, che finora si erano sempre svolti al teatro Sybaris all’interno del Protoconvento Francescano, cominceranno così ad abitare un altro luogo della città. La riqualificazione e il riutilizzo di questo teatro si inserisce infatti all’interno di una strategia più ampia di diffusione non solo spaziale del Festival. Uscire dai soliti luoghi e cercarne di nuovi significa cercare un pubblico sempre diverso nel tentativo di arrivare anche a chi non frequenta abitualmente il teatro.

Primavera dei teatri 2

Tutte le mattine alle 12 la conferenza stampa all’aperto, lungo Corso Garibaldi, ricorderà a tutti i cittadini che in questi giorni Castrovillari non solo è la sede di un’iniziativa culturale al centro dell’attenzione nazionale ma che diventa una lente speciale attraverso cui guardare il mondo.  L’obiettivo di quest’anno sembra infatti quello di coinvolgere il più possibile la comunità, rendendola partecipe di un evento che è già una risorsa ma che può diventare una vera fonte di ricchezza tanto economica quanto culturale.

Il Festival è infatti un laboratorio di resistenza, un esempio luminoso di sopravvivenza all’interno di un territorio considerato sterile e che, invece, in questi giorni di primavera si scopre fertile e vivo.

La riapertura del teatro è dunque una Vittoria per l’intera comunità che si riappropria di un luogo e torna a riempirlo di personaggi e storie, di contenuti e speranze. Prima fra tutte la speranza che una volta trascorsa la primavera, il Vittoria non si spenga di nuovo insieme alle luci e ai riflettori, non torni al buio dell’incuria e della dimenticanza, non torni all’abbandono dal quale è stato salvato.

di Aretina Bellizzi, all rights reserved

Primavera dei Teatri è giunto quest’anno alla diciottesima edizione. Il Festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea si tiene a Castrovillari (CS), una cittadina ai piedi del Pollino, dal 30 maggio al 4 giugno. Aretina Bellizzi partecipa al Teatro e Critica Lab, un laboratorio guidato da Simone Nebbia e Doriana Legge di Teatro e Critica. Il laboratprio si propone programmaticamente di fare da “setaccio” e perciò ha deciso di chiamare il giornale “U Crivu“. La redazione è composta da Rosa Maria Alario, Aretina Bellizzi, Pino Clausi, Katia Colica, Miriam Guinea, Lorena Martufi.

L’articolo è pubblicato dal giornale cartaceo U Crivu

Primavera dei teatri: una “Vittoria” per Castrovillari! ultima modifica: 2017-05-31T12:25:41+00:00 da Aretina Bellizzi
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A proposito dell'autore

Nata a Firmo (CS), nella provincia della provincia dell'impero nell'ormai lontano 1991 si chiama Aretina ma si sente un po' Barbara nel senso di straniera. E il suo accento non l'aiuta certo a capire da dove viene. Ma non è questa l'unica sua crisi d'identità. Ancora non sa cosa vuole fare da grande, intanto studia lettere classiche perché la considera una propedeutica imprescindibile alla vita. Ama molto il cinema e il teatro e a tratti è convinta che davvero la bellezza salverà il mondo a tratti invece pensa che non basti e si chiede cosa serva. Perciò se voi lo capite comunicateglielo perché una delle cose che ama di più è parlare con tutti di tutto.

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