Caravaggio
ritrovato: vero?

Il "presunto" Caravaggio
all'asta per 1500 euro

L'ultimo mistero su Caravaggio si nasconde a Madrid
Si pensava che questo dipinto fosse di un pittore spagnolo e invece...

di Ludovica Tripodi

Caravaggio
ritrovato: vero?

Il "presunto" Caravaggio
all'asta per 1500 euro

Il "presunto" Caravaggio
all'asta per 1500 euro

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Caravaggio

Caravaggio
ritrovato: vero?

Il "presunto" Caravaggio
all'asta per 1500 euro

L'ultimo mistero su Caravaggio si nasconde a Madrid
Si pensava che questo dipinto fosse di un pittore spagnolo e invece...

di Ludovica Tripodi
3 minuti di lettura

Il lotto n. 229, Incoronazione di Spine, della cerchia di Josè de Ribera, pittore barocco detto lo Spagnoletto, è stato ritirato. Perché? Perché forse è un Caravaggio

L’opera si trovava all’interno del catalogo “Pittura e arti decorative” della casa d’asta madrilena Ansorena con una base d’asta di euro 1500 che sembra essere una bazzecola rispetto al reale valore di quello che potrebbe essere l’Ecce Homo, attribuibile, appunto, a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. 

Secondo Dagospia, sono stati i mercanti d’arte Marco Voena e Fabrizio Moretti a scovare il dipinto nel catalogo di Ansorena, la quale, anche a seguito di altre autorevoli voci che attribuivano all’opera ben altra fattura, forse caravaggesca, ha dovuto eliminarla dal catalogo su indicazione del Ministero della Cultura spagnolo che ha quindi sospeso l’asta madrilena ed ha apposto il vincolo sull’opera per evitare eventuali vendite a compratori esteri e per far sì che lo Stato spagnolo, secondo le proprie leggi, fosse in grado di esercitare il diritto di prelazione per poterlo acquisire (in pole position pare esserci il Museo del Prado). 

Maria Cristina Terzaghi, storica dell’arte, studiosa del Caravaggio, che ha curato nel 2019 la grande mostra sull’artista lombardo, Caravaggio a Napoli, presso il Museo Nazionale di Capodimonte, ha dichiarato a Repubblica che l’opera è senza ombra di dubbio un Caravaggio e che il manto di porpora con cui viene il rivestito il Cristo nella tela in questione ha la stessa valenza compositiva del rosso della Salomè, custodita presso il Palazzo reale di Madrid.

Michelangelo Merisi da Caravaggio, Salomè con la testa del Battista,
1609 ca. – Palazzo Reale, Madrid

Ha anche aggiunto che l’opera intrattiene un legame profondo con i dipinti del principio del soggiorno napoletano del Caravaggio e che la figura di Ponzio Pilato denota somiglianze con San Pietro martire, soggetto della Madonna del Rosario del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

D’accordo con l’opinione della Terzaghi è anche Vittorio Sgarbi, noto storico dell’arte, convinto che la tela sia sicuramente opera del pittore lombardo. Di opinione diversa è invece lo storico dell’arte Nicola Spinosa che, sulle pagine del Corriere della Sera, ha affermato di non credere che l’opera possa attribuirsi al Merisi ma piuttosto ad un caravaggesco di alta qualità. 

Le fonti affermano l’esistenza di un Ecce Homo dipinto da Caravaggio, nel 1605, su commissione del cardinale Massimo Massimi.

Conservato a Palazzo Bianco a Genova vi è in effetti l’ Ecce Homo che alcuni esperti (tra cui Caterina Marcenaro e Lorenzo Longhi), soprattutto grazie alla maggiore leggibilità data all’opera dal restauro iniziato nel 1953, hanno attributo al Merisi. Molti dubbi, però, aleggiano ancora sulla storia della tela, e se, come pare, verrà riconosciuto che l’opera madrilena sia davvero l’Ecce Homo, chi ha dipinto l’opera genovese? 

Del resto, la storia dell’Ecce Homo ricostruita tramite antichi inventari pare condurci proprio a Madrid. 

Vi è un registro napoletano, infatti, di proprietà del Vicerè spagnolo Garcia Avellaneda y Haro nel quale è citato un Ecce Homo dipinto da Caravaggio; è noto poi il rientro in Spagna del Vicerè nel 1659, il quale portò con sé capolavori come La Visitazione di Raffello, oggi conservata presso il Museo del Prado, e la già citata Salomè con la testa del Battista: è molto probabile che, tra le opere di questa collezione, ci fosse anche l’Ecce Homo.

Che sia proprio il lotto ritirato nella Capitale spagnola? Seguiranno aggiornamenti. 

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3 risposte

  1. Cara Ludovica Tripodi le consiglio di leggere meglio quello che avrà letto su Dagospia ed altri giornali internazionali….
    L’idea fantasmagorica che siamo stati noi ad affidare la vendita dell’opera alla casa d’aste è risibile….cordialmente Edmondo di Robilant

  2. Complimenti per l’articolo molto interessante .Il ritrovanento del dipinto ci conforta se si tratta ,come pare evidente ,del Caravaggio e al contempo ci scandalizza la cifra della base d’asta attribuita all’opera. Seguirò gli eventuali aggiornamenti con la grande speranza (mi auguro certezza ) che sia proprio del nostro grandissimo artista.

  3. Complimenti per l’articolo sul ritrovamento e il “fermo” dell’asta del quadro.Veramente ridicolo il valore attribuitogli. Il legame del dipinto con altri dello stesso artista ci fa ben sperare. Seguiamo con attenzione gli approfondimenti degli esperti sperando che la tela sarà riconosciuta come opera del “nostro grande Caravaggio”. Sarebbe un immenso orgoglio per la nostra amata Italia.

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