IL PONTE DI CHARLOTTE, SOSPESO TRA SOGNO E REALISMO

di Paolo Pugliese

IL PONTE DI CHARLOTTE, SOSPESO TRA SOGNO E REALISMO

di Paolo Pugliese

IL PONTE DI CHARLOTTE, SOSPESO TRA SOGNO E REALISMO

di Paolo Pugliese
2 minuti di lettura

Ciao Stefania e benvenuta su The Freak! Presentati ai nostri lettori: da quanto fai musica? Cosa ti ha convinto a provare a farne più di una passione?


Ciao! Ho scritto la prima canzone all’età di 12 anni e ho fatto il primo concerto all’età di 14. Da lì non mi sono mai fermata. La scelta di farne qualcosa di un minimo “professionale” è spontanea, viene da un’esigenza di presentare al mondo quello che creo. Diciamo piuttosto che non mi è mai passato per la mente di lasciare la musica come passione da tempo libero. È e sempre sarà molto di più!

Le atmosfere dell’EP sembrano sospese, sognanti: cosa ti ha portato a voler creare un’atmosfera di questo tipo? È per via dei tuoi ascolti o una scelta personale?


Difficile a dirsi. Non la chiamerei sicuramente una “scelta”, anche qui è più una cosa naturale, dettata dai miei gusti nel fare musica. Poi è vero che ascolto cose molte “sognanti e sospese”, ma in fondo le ascolto perché mi ci ritrovo… quindi è un po’ l’uovo e la gallina.

Il ponte di Charlotte

Da dove nasce l’ispirazione per questo lavoro? Sono avvenimenti personali o hai elaborato altro?


Sono tutti avvenimenti personali, vissuti in prima persona. Certo, a volte con i testi tendo ad essere un po’ melodrammatica, nella realtà sono più ottimista… ma la musica è più bella quando è triste quindi a volte mi ritrovo a caricare i testi con un po’ di esagerazione. È un po’ come uno sfogo, come portare un’emozione all’estremo contro tutte le logiche.

Il video di “Now, Now” mi ha colpito molto: come mai la scelta di girarlo a Lussemburgo?

Semplicemente perché vivo qui da ormai 3 anni 🙂 il video è stato girato in una serata, appena uscita dall’ufficio. Poco tempo per andare altrove!

Con l’uscita dell’EP hai intenzione di promuoverlo con dei live? Come pensi che si adatti il dreampop ad essere suonato dal vivo?


Ho fatto un paio di date a dicembre e ora cercherò sicuramente di programmare qualche live per il 2017. Il dreampop dal vivo è un gran casino, i suoni ti fanno sempre dannare ed è ancora più difficile se si è da soli! Per il momento mi esibisco con synth, voce e chitarra effettata, quindi è un concerto quasi acustico ma più interessante dal punto di vista dei suoni. Per le batterie elettroniche si vedrà più avanti… un proposito per il nuovo anno!

Se volete provare a farvi prendere dalla musica di Stefania, iniziate il viaggio con un brano completamente gratuito da scaricare a questo link:
https://soundcloud.com/charlottebridge/too-young-to-sleep-1

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