Sanremo
senza pubblico?

"Perché Sanremo è Sanremo"
anche senza pubblico?

Amadeus e Fiorello pronti a lasciare il Festival
Il Governo non vuole il pubblico. Chi ha ragione?

di Cristina de Palma

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anche senza pubblico?

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di Cristina de Palma

Sanremo
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"Perché Sanremo è Sanremo"
anche senza pubblico?

Amadeus e Fiorello pronti a lasciare il Festival
Il Governo non vuole il pubblico. Chi ha ragione?

di Cristina de Palma
3 minuti di lettura

Figuranti sì, figuranti no? È intorno a questa questione che si potrebbe decidere il destino del prossimo Festival di Sanremo, previsto dal 2 al 6 marzo prossimo su Rai 1

Ebbene sì, dopo mesi e mesi di decisioni su come gestire il pubblico, ieri il tweet del ministro dei beni Culturali, Dario Franceschini, ha rimesso tutto in questione. 

Sembrava un capitolo chiuso quello del pubblico, eppure il primo campanello di allarme per l’organizzazione della kermesse era suonato mercoledì, quando il ministro della salute Roberto Speranza aveva ribadito che per gli spettacoli che si svolgono nella sale teatrali valgono le norme previste dal Dpcm in vigore “che consente lo svolgimento di spettacoli in assenza di pubblico”. 

Il tweet di Franceschini ha quindi confermato la posizione del governo e sui social si è scatena la protesta. In molti affermano che ci sono due pesi e due misure visto che il Teatro Ariston è sì un teatro, ma il festival non è una rappresentazione teatrale ma bensì un programma televisivo a tutti gli effetti.

Di fatto, in questi mesi, moltissimi programmi tv sono andati regolarmente in onda con il pubblico in studio.  La soluzione dei ‘figuranti’ infatti è stata ampiamente utilizzata da ‘X Factor’ di Sky, ai format di Mediaset, “Maurizio Costanzo show” in primis. E proprio Costanzo all’epoca aveva risposto così alle polemiche: “Il pubblico della mia trasmissione prima di entrare fa il test sierologico, e così tutti gli ospiti. Fra una persona e l’altra c’è un plexiglass, e anche fra un ospite e l’altro c’è un plexiglass. Io pago gli infermieri, il personale, il plexiglass “. 

D’altra parte, sono mesi che Amadeus, direttore artistico del Festival, aveva tentato di trovare una soluzione per riempire le 400 poltrone del Teatro e permettere quindi la presenza del pubblico. Già a dicembre, durante una diretta radiofonica, aveva preso in considerazione l’ipotesi di utilizzare una nave da crociera dove tenere a bordo le persone, sottoporle a regolare tampone prima di ogni serata e farle sbarcare nel piccolo porto di Sanremo a pochi minuti dall’inizio della diretta.

Ora invece tutto resta in bilico, e secondo indiscrezioni raccolte dall’Adnkronos, e confermate anche dal sito Dagospia, pare che Amadeus sia pronto a rimettere il suo mandato di direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo. E così anche Fiorello, co-conduttore delle 5 serate. Già da ieri si sono susseguite riunioni su riunioni tra il conduttore e i vertici di Rai1 per tentare di trovare una soluzione, o almeno un compromesso per venire incontro alle richieste del Comitato Tecnico Scientifico

Il destino della più importante kermesse canora italiana è quindi appeso ad un filo e tocca all’amministratore delegato Fabrizio Salini prendere una posizione netta e ferma. Anche perché una sospensione del Festival sarebbe una catastrofe sia per le maestranze che rimarrebbero senza lavoro, sia per la città di Sanremo e per tutta l’economia che le ruota intorno, alberghi e ristoranti in prima battuta. 

E poi che Festival di Sanremo sarebbe senza il suo pubblico, senza gli applausi, senza le urla o i fischi durante le classifiche snocciolate dai conduttori?  Della serie “toglietemi tutto, ma non il Festival”.

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