Per ogni persona che s’innamora ce n’è un’altra che soffre

di Redazione The Freak

Per ogni persona che s’innamora ce n’è un’altra che soffre

di Redazione The Freak

Per ogni persona che s’innamora ce n’è un’altra che soffre

di Redazione The Freak
11 minuti di lettura

È incredibile come i sentimenti riescano ad annebbiare tutto il resto. Solitamente le festività natalizie per me sono un vero e proprio tormento. Inizio ad essere nervosa già dagli inizi di dicembre e non mi passa fino all’Epifania. Sarà per le cene con i parenti, le solite domande a cui ogni anno rispondo sempre allo stesso modo. Sarà forse perché durante questo tipo di occasioni sei sempre portato a rapportare la tua vita all’immagine che ci hanno infilato in testa per anni attraverso film e storie strappalacrime, in cui alla fine accade sempre qualcosa di magico che risolve la situazione, che riavvicina le persone, che ci fa innamorare. Un regalo inaspettato, un’improvvisata, una chiamata all’ultimo minuto il giorno di Capodanno che ti fa rivalutare completamente il quotidiano di una vita perlopiù “normale”.

Lo sappiamo fin troppo bene che la realtà non funziona mai così eppure continuiamo a sperarci. Quest’anno però le feste mi sono davvero volate, non le ho quasi sentite passare.

Sarà che sto crescendo, sarà che ci si abitua veramente a tutto, però quest’anno ero tranquilla, serena. Beh più o meno dai, in un modo accettabile diciamo. Sarà che è un periodo davvero positivo, mi sento bene con me stessa, ho iniziato ad ingranare con il lavoro, ho una vita sociale piuttosto soddisfacente e poi ero appena uscita con lui.

Non voglio ridurre il mio stato di “benessere” al fatto che l’ho conosciuto però diciamo che è stato una piacevole sorpresa, quell’evento inaspettato che accade solo nei film. Ci siamo visti solo una volta, ma è stata una serata speciale.

Ok, sicuramente uscire con lui è stato d’aiuto per superare le cene con i parenti, ma non perché io abbia bisogno di un uomo per essere serena e realizzata, ma semplicemente perché avevo altro per la testa, “lui”, e non ho avuto modo di pensare al resto, ovvero le mie “paranoie esistenziali”.

Lui, che ora sono quattro giorni che non mi scrive…

Però ci sono state le feste di mezzo ed è anche partito, è normale no? In queste occasioni si deve stare appresso a mille cose, i parenti, le cene, i regali…

Certo che un messaggio poteva anche mandarmelo. Se c’è interesse il tempo per sentire qualcuno lo trovi sempre no?

Però si è lasciato da poco, forse ha bisogno di stare un po’ per conto suo, non è detto che non gli importi nulla. Magari è un suo modo per testare davvero quanto io sia interessata a lui…

Ci sto pensando troppo. Come sempre.

Aaaah che palle!

Allora, innanzitutto non puoi pretendere che lui provi già il tuo stesso interesse, ti piace da più tempo e hai già avuto modo di “fantasticarci” su, per lui invece è tutto nuovo, ti ha appena conosciuta e viene da una situazione complicata. Senza contare che anche lui è un tipo un po’ complicato.

Calmati, ragiona… anzi no! Non ragionarci affatto, svagati, tieni la testa occupata. Sì, giusto.

Sai cosa? Mi vado a fare un giro, una bella passeggiata per schiarirmi il cervello. Intanto esco, poi si vedrà. L’importante è pensare a qualcos’altro almeno per dieci minuti. Basta, esco, esco e mi godo le luci natalizie, se mi gira mi vado anche a prendere una bella cioccolata calda con gli scones a quella sala da thè vicino alla metro, poi magari mi compro anche qualcosa di carino da mettermi per capodanno. Sì, mi faccio un bel regalo per l’anno nuovo. Riempiamo questo bel vuoto che abbiamo dentro con un po’ di sano shopping!

Sono proprio una degna figlia del consumismo…

Sai cosa? Anche ‘sticazzi!

Sono sopravvissuta al Natale in famiglia, ho passato un anno intero a farmi il culo e a lavorare su me stessa e, vaffanculo, lui non mi scrive da quattro giorni e voglio qualcosa per tirarmi su di morale.

Non voglio cercarlo sempre io, sono stata io a scrivergli le ultime due volte, gli ho fatto io gli auguri di Natale per prima, ora tocca a lui…

Basta, esci! Esci ora o taci per sempre!

Fuori fa un freddo porco e i marciapiedi sono strapieni di gente. Odio tutto questo casino. Perché le persone non riescono a camminare in modo decente? Sembrano un branco di capre sotto ketamina, completamente scollegati dal proprio corpo. Vagano alla rinfusa, si fermano in mezzo alla strada, camminano lentissimi, non guardano dove vanno e ti sbattono addosso. Che palle!

Poi con questo casino non riesco nemmeno a sentire se mi squilla il telefono, forse dovrei tenerlo in tasca. Sì mi sembra una saggia idea, in borsa non lo sentirei nemmeno vibrare. Va bene lo controllo un’ultima volta, poi lo metto in tasca e smetto di guardare questo stracazzutissimo schermo e mi godo la passeggiata, promesso.

Ancora niente…

Non c’è nemmeno nulla di decente da comprare. Prima dei saldi sembra sempre che i negozi tirino fuori tutto lo schifo rimasto in magazzino per cercare di sbarazzarsene.

Sono insofferente.  

Lui continua a fare il desaparecido e questa passeggiata mi sta facendo solo innervosire più di prima. Meglio levarsi dalla folla, tanto ho già capito che non troverò nulla da comprare con questo mood, mi vado a prendere una bella cioccolata e chi si è visto si è visto.

Però se entro domani non si fa sentire lo mando a fare in culo.

Basta. Se non mi fa nemmeno gli auguri a Capodanno per me può anche sparire. Sono stufa di venire sempre dopo tutto il resto, di sentirmi sempre un ripiego, per una volta nella mia vita voglio essere “scelta”.

Ecco saranno proprio questi i miei propositi per l’anno nuovo: darmi il giusto valore, evitare gli indecisi, sentirsi importante.

Odio questa sensazione di incertezza, questa sospensione della vita fatta di attese di qualcosa o di qualcuno. Non l’ho mai sopportato. Per me è sempre meglio muoversi che aspettare un qualcosa che non sai quando, dove e come arriverà.

Persino aspettare l’autobus mi innervosisce e più di una volta ho preferito farmela a piedi. Cosa dovrei fare? Aspettare un autobus che passerà non si sa quando? Se devo aspettare un’ora lì ferma senza far nulla tanto vale farmela a piedi! Certo la scarpinata è lunga ma almeno sto facendo attivamente qualcosa. Pensa poi se, dopo aver aspettato un’infinità, arriva ed è strapieno di gente. Oltre al danno la beffa no? Hai aspettato tantissimo qualcosa per poi non poterlo comunque avere. Meglio farsela a piedi.

Eppure non capisco proprio il perché di questo cazzo di comportamento!

Era stata una serata perfetta, dovevamo vederci solo per un aperitivo ed invece abbiamo fatto l’una di notte a parlare. Abbiamo parlato di tutto, delle nostre vite, dei nostri problemi, delle cose che ci piacciono. Eravamo in sintonia ed è stato tutto naturalissimo. Nessun silenzio imbarazzante, nessuna uscita infelice.

Non è possibile che sia stato tutto un malinteso, non posso essermi immaginata tutto.

Mi sembrava sincero e d’altronde se non si fosse trovato bene non saremo rimasti così tanto a parlare. Potevamo solo fare un aperitivo e poi salutarci, invece abbiamo continuato la serata. Non erano chiacchiere di circostanza, erano discorsi intimi, sinceri, di quelli che ti fanno davvero scoprire l’animo di una persona e poi quando ci siamo salutati è stato… bello.

Davvero bello.

Ci stavamo salutando con i classici baci sulle guance, ma di quelli un po’ impacciati, dove gli angoli della bocca si sfiorano tra loro, si avvicinano sempre di più alle labbra e poi… succede.

È stato un bacio dolce, romantico, uno di quei baci “trattenuti” in cui si sente quella fitta allo stomaco, in cui hai quasi paura di lasciarti andare.

«BLEEP»

Cazzo, cazzo, Cazzo! Un messaggio!! Ti prego, ti prego, fa che sia lui…

No ovviamen… oh merda è Luca!

Mi sono totalmente scordata di scrivergli. Eravamo usciti due settimane fa ed era stata anche una serata piacevole, purtroppo non “così tanto” piacevole. Però è stato troppo carino davvero.

«Ehi come va? È successo qualcosa? Mi avevi detto che eri stata bene e che dovevamo riorganizzarci, so che il Natale è sempre un periodo incasinato però speravo di sentirti almeno per gli auguri. Ad ogni modo vorrei capire cosa è successo e se hai cambiato idea. Non voglio accollarmi ma le situazioni appese non mi piacciono e speravo che il discorso sulla sincerità fosse condiviso da entrambi. Fatti sentire. Un bacio»

Il karma mi punisce. Prima mi lamento tanto e poi con Luca mi comporto allo stesso modo.

Sai cosa ti dico? Come non me lo merito io non se lo merita nemmeno lui.

«Oi! Scusami davvero Luca, hai davvero ragione, sono sparita ma non è stata una cosa voluta. Non mi pare il caso parlarne per messaggio quindi se ti va domani ci vediamo e ci facciamo quattro chiacchiere, che ne dici? Scusa ancora»

Così si fa. Bisogna essere chiare e dirette, senza posticipare e senza far perdere tempo agli altri e a sé stessi. Questa moda del cazzo di sparire senza nemmeno una spiegazione deve finire. Lo incontrerò per una birra in amicizia e gli spiegherò le cose come stanno: caro Luca sei davvero una bella persona e ti meriti tutta la felicità del mondo, purtroppo dentro non mi è scattato quel qualcosa da farmi pensare a te sotto un punto di vista diverso da quello di una pura amicizia. Se non vorrai più vedermi lo capisco, ma spero che potremmo continuare a sentirci.

Ci vuole tanto? Bisogna essere sinceri con le persone, per quanto la verità sia dura da digerire è sempre meglio sentirsela dire. Vivere di false speranze non serve a nessuno. Solo che io ho le palle di farlo mentre a quanto pare “lui” non le ha e preferisce sparire. Non mi piace generalizzare però ‘sti cazzo di uomini sono davvero tutti uguali. Mai che avessero un minimo di spirito di iniziativa quando si parla di sentimenti. Riescono ad inventarsi la qualunque per trovare un posto appartato per scopare, ma quando si tratta di parlare di quello che provano diventano delle amebe. Esseri monocellulari in grado di espletare solo i bisogni primar…

«BLEEP»

Messaggio! Dai che stavolta magari è l… Luca di nuovo.

«Va bene! Allora ci sentiamo domani così ci organizziamo. Un bacio»

«Perfetto, grazie mille e scusa ancora!»

E anche questa è fatta. Posso dire che ora la cioccolata calda con gli scones me la sono proprio meritata. La sala da thè non è troppo lontana e OVVIAMENTE ci vado a piedi. Mica aspetto l’autobus IO.

Comunque mi dispiace veramente per Luca, mi voleva anche portare al mare, sembra una persona davvero dolce. Però seriamente non ho sentito nulla scattarmi dentro, non ci posso fare niente, certe cose devi sentirle dal profondo, non le puoi programmare, accadono così, senza preavviso.

Forse siamo noi esseri umani ad essere sbagliati. Diciamo sempre di volere l’amore, la tenerezza, la passione, ma in realtà non le vogliamo. O meglio non vogliamo “solo” queste cose, vogliamo che sia una persona ben specifica a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il problema è che solitamente quella persona non è quasi mai disponibile a darcele. A volte per un tempismo sbagliato, altre volte per un semplice disinteresse o anche per un malinteso. Allora ci arrabbiamo, stiamo male, soffriamo e malediciamo noi stessi e quegli altri che non hanno voluto amarci come noi avremmo voluto amare loro. Non pensiamo mai che magari anche loro stiano soffrendo per gli stessi motivi per cui anche noi stiamo male, magari soffrono per una persona diversa, per qualcuno che non ricambia i loro sentimenti, qualcuno che non si fa sentire…

«BLEEP»

È lui! Stavolta è davvero lui!!

Mi tremano un po’ le mani. Oddio e adesso? Lo apro subito?

Se mi vede online capisce che sto leggendo il messaggio e se gli rispondo subito penserà che sono sempre pronta ad aspettare i suoi comodi… ok, calma.

Hai tolto le spunte blu quindi non può sapere se lo hai effettivamente letto e poi scusa anche se vede che sei online sono problemi suoi. Ho aspettato quattro giorni per sentirlo, lui potrà anche aspettare qualche minuto. Vabbè intanto lo leggo poi decido che fare.

«Ehi! Come stai? Perdonami se sono un po’ sparito ma non è stata una cosa voluta, ho avuto un paio di imprevisti e sotto le feste è sempre un casino. Ad ogni modo non mi sembra il caso di parlarne per messaggio quindi se ti va domani ci vediamo e ti spiego tutto che ne dici? Scusa ancora!»  

Vedi che sono davvero una cretina?! Lo sapevo! Io lo sapevo!! Come sempre mi sono fatta mille pensieri inutili mentre lui invece era solo incasinato, a quanto pare ogni tanto vale la pena aspettare quel cazzo di autobus!

Gli rispondo subito? No, non se lo merita. Facciamolo crogiolare un po’ nel suo brodo, che aspetti.

Ma che cazzo dico, a quest’età mi metto a fare ancora i giochetti da adolescenti? Ho aspettato quattro giorni per sentirlo e adesso faccio la preziosa… però che palle. Perché devo sempre essere io quella matura? Vabbè ‘sticazzi gli rispondo.

«Oi! Tutto bene tu? Ma figurati lo immaginavo che fossi impegnato, anche io durante le feste non ci capisco mai nulla. Per domani va benissimo, fammi sapere per che ora pensavi così mi organizzo. Un bacio!»

Lo sapevo che non poteva essere così stronzo. Era stata una serata troppo bella per buttarla nel cesso. Domani ci rivedremo e finalmente ci capirò qualcos… ah cazzo! Luca.

Vabbè gli scriverò domani e gli dirò che dovremo posticipare. A meno che non lo vedo nel pomeriggio, vabbè poi capirò cosa fare. Mi dispiace Luca ma lui ha la priorità. Adesso appena mi risponde vedremo un attimo cosa fare.

Tanto adesso mi scriverà…

…da un momento all’altro…

…non è più online…

…è chiusa pure la sala da thè…

…’fanculo.

di Niccolò Albanese, all rights reserved

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