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Sull’unico lungomare di Roma ad Ostia c’è Ostium, cucina sul Mediterraneo, un delizioso ristorante situato all’interno dell’hotel La Sirenetta dal carattere autentico e dallo stile retrò, il posto giusto per un ottimo pranzo o soggiorno al mare.

Il desiderio del ristorante è quello di raccontare una cucina aperta sul Mediterraneo, fatta di ricerca gastronomica e voglia di “creare, immaginare e realizzare qualcosa per la prima volta poichè è solo in quel preciso istante che immaginazione e intelletto possono volare alto e regalare puro piacere” .

Queste le parole che meglio racchiudono l’essenza di Ostium.

Una volta varcato l’ostium, dal latino porta, termine che nell’antica Roma indicava l’ingresso della domus delle ricche famiglie patrizie, entrerete in un luogo pieno di oggetti e immagini ognuno con una sua storia da raccontare. La collezione di manifesti d’epoca sulle pareti nella zona living della reception, con divani poltrone, camino e punti luce è perfetta per un drink pre-cena.

Le zone dove mangiare sono due, a destra della reception si accede alla veranda coperta vista mare, con librerie e complementi di arredo che rendono il tutto molto informale e caldo, proseguendo oltre la reception si accede al luogo che preferisco.

ostium

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Con la bella stagione e le temperature roventi una cena o pranzo all’aperto è quello che ci vuole, meglio ancora in un bel giardino, a me caro per i ricordi di infanzia e scoperte culinarie.

Quello di Ostium è curato e accogliente, i pallet trasformati in divani sotto la verandina in legno circondata dal verde e da drappeggi di un bianco candido, creano la giusta atmosfera per godersi un po’ di relax.

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Ma prima di rilassarsi bisogna nutrire il corpo, e allora scopriamo alcuni piatti del menù.

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Innanzitutto partiamo dal pane, biglietto da visita di un buon ristorante: prestate attenzione al cestino del pane, può dirvi molto!

Preparato giornalmente troverete varietà e scelta, dal pan brioche, super buono, ai panini al miele con semini, girelle speziate, streghette allo zafferano e focaccia.

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Ho deciso di iniziare con una fresca tartare di ombrina, pur non essendo una grande fan delle tartare di pesce, devo dire che i profumi e le consistenze non mi sono dispiaciute, e inutile dirlo l’ho finita!

Lo Chef Gabriele Raimondi attento alle materie prime seleziona solo il meglio, seguendo la stagionalità e il territorio, sfoderando tutta la sua creatività e sapienza maturata nelle sue precedenti esperienze in giro per l’Europa e Italia.

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Ho continuato con le  alicette panate con salsa allo yogurt, una goduria,  il fritto appaga sempre, conforta rallegra e ti prepara alla portata successiva.

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Non potevo non assaggiare la mia grande passione, polpo e patate, con le patate preparate in due varianti, con del prezzemolo e rosticciate.

Buonissimo!

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Ravioli ripieni di baccalà con guanciale croccante e salicornia, la consistenza e cottura del raviolo era perfetta, lo spessore della pasta altrettanto e la foto mostra un assaggio. Mi sono tenuta leggera visto che mi aspettavano altre due portate!

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Tonnetto in porchetta con verdure, sapori intensi e decisi.

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E, per concludere, tiramisù della bravissima pasticciera Alessandra D’errico che vanta esperienze nella cucina dello chef Luigi Nastri, capo partita della pasticceria del ristorante Settembrini a Roma e dell’hotel De Russie con lo chef Nazzareno Meneghini.

Novità che troverete durante tutta l’estate è il pesce alla brace, la scelta giusta per un barbecue in giardino.

Buon weekend freaker! 

di Sara Verrillo, all rights reserved

Ostium cucina aperta sul Mediterraneo ultima modifica: 2017-06-23T07:32:46+00:00 da Sara Verrillo

A proposito dell'autore

Nata e cresciuta in un piccolo paesino del Fortore, Molinara, in provincia di Benevento si trasferisce a Roma per completare gli studi universitari. Laureata in Scienze Sociali presso la Sapienza, porta avanti la sua passione per la cucina e per tutto ciò che intorno ad essa ruota. Fin da piccolina è sempre stata in cucina con la mamma, con le zie e con le nonne; ha visto più pasta fresca lei che tutte le botteghe italiane di pasta fresca. Sarà forse per queste esperienze di vita che Sara è tanto affascinata e coinvolta da pentole e cibo, tanto da volerne fare la sua professione. Le piace mangiare, ma soprattutto sporcarsi le mani e sperimentare nuove ricette, cucinare per le persone care e amici perché come dice sempre lei: si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare…

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