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Quest’oggi The Freak incontra i The Emerald Leaves, gruppo le cui sonorità mischiano quelle più classiche della Kosmische Musik con una predisposizione fortemente italiana all’introspezione per quanto riguarda i testi e le atmosfere.
I componenti del gruppo infatti, raccontandoci che ormai vivono sparsi per l’Europa (più precisamente tra Londra, Roma e Fano) rende evidente l’attitudine alla commistione di generi e sensazioni delle più diverse, seppure tutte ricondotte all’alveo del rock progressivo e della musica elettronica in cui trovano radici.
I testi di questo loro omonimo album d’esordio, uscito da poco per l’etichetta indipendente italo-belga Junes Des Balles Records, sono fortemente malinconici e a volte radicalmente pessimisti: emerge un senso di straniamento dalla realtà, di alienazione, come di incomprensibile isolamento.

Attorniate come sono dalle atmosfere ondivaghe create dalla band, fatte di voci crescenti e calanti, suoni a tratti ovattati e a tratti violenti, le liriche riescono ad esprimere molto bene un senso generale di inquietudine e incomunicabilità nei confronti degli altri esseri umani, lasciando in generale una nota abbastanza amara nel constatare che dopotutto they dont even know who i am, come ammettono nella title track.
In questo malessere diffuso e da questa confusione creata dalla inestricabile foresta dei rapporti umani (spesso infatti fanno affidamento a suoni naturalistici per sottolineare il motivo del distacco) la musica sembra guidare l’ascoltatore verso una ipotetica luce in fondo al tunnel, ma in realtà essa porta solo ad una riflessione fatta da noi stessi su noi stessi, come processo di riscoperta di sé attraverso la catarsi musicale: l’esperienza riesce appieno e l’ascoltatore si rende conto della necessità di una riflessione che possa chiarificare noi stessi e i nostri rapporti con gli altri.

Se questo passo sia da compiersi o no è una libera scelta, ma se doveste aver bisogno di spunti di riflessione, questi ragazzi possono darvene.

Come vi siete conosciuti? Come è iniziato questo progetto? Ho letto che siete tutti musicisti con esperienza decennale, come mai avete deciso di imbarcarvi in questa nuova avventura?

Ci conosciamo da anni, e questo progetto e’ partito un paio di anni fa. Si’, suoniamo o abbiamo suonato tutti in altri progetti, Gli Ebrei, Montana, Edible Woman, Hello Spiral, Leg Leg. The Emerald Leaves e’ la summa delle nostre esperienze, ci piace scrivere insieme perché ognuno può portare elementi nuovi. Ci piace suonare insieme e fare casino in tour. Curiamo anche le grafiche, il tour, le registrazioni. Siamo autarchici.

Quali sono i gruppi che maggiormente vi hanno influenzato nella vostra formazione musicale e la cui produzione vi ha ispirato?

Ormai ci influenziamo a vicenda, il musicista che più ispira me e’ Giacomo, il nostro chitarrista.

Musica autarchica. The Freak presenta la band The Emerald Leaves.

Musica autarchica. The Freak presenta la band The Emerald Leaves.

Ho ascoltato il vostro album d’esordio: potreste parlarmi delle tracce maggiormente significative per voi? Quali sono i temi a cui avete voluto dare maggior risalto nella stesura del progetto?

I primi due brani dell’album sono i primi che abbiamo scritto, ma tutti hanno grande rilevanza per noi. Le canzoni hanno testi brevi, ma lambiscono una serie di tematiche. Tuttavia devo confessarlo, noi curiamo il suono, le nostre parole hanno senso in quanto parte del suono, in quanto riverberate nelle nostre note. Direi che il tema fondamentale e’ la pietà. Chiedere pietà per l’essere umano, che e’ una brutta bestia davvero.

Come avviene la composizione dei pezzi? Dividete il lavoro e vi incontrate in studio per mettere tutto insieme oppure è più legato all’improvvisazione e alle sensazioni del momento?

Finché vivevamo a Roma, io e Giacomo scrivevamo insieme, ora che siamo sparsi per l’Europa ci mandiamo file e lavoriamo a distanza. Poi ci vediamo in sala e prepariamo I live o I pezzi nuovi prima di andare a suonare. Io vivo in aeroporto oramai. Per fortuna ci conosciamo bene e ci capiamo al volo. Ad occhi chiusi.

Musica autarchica. The Freak presenta la band The Emerald Leaves.

Musica autarchica. The Freak presenta la band The Emerald Leaves.

Avete in mente di portare la vostra musica live o vi concentrerete su altro?

Siamo in tour. E speriamo di esserlo il più’ a lungo possibile! Trovate le date aggiornate qui: Fan Page

A cura di Paolo Pugliese.

Musica autarchica. The Freak presenta la band The Emerald Leaves. ultima modifica: 2014-10-25T09:48:40+00:00 da Paolo Pugliese
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