Moglie e Marito, commedia di scambi esilaranti

di Alessandra Carrillo

Moglie e Marito, commedia di scambi esilaranti

di Alessandra Carrillo

Moglie e Marito, commedia di scambi esilaranti

di Alessandra Carrillo
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Moglie e Marito, commedia di scambi esilaranti
Piefrancesco Favino e Kasia Smutniak a corpi invertiti

Se volete un film italiano leggero, con cui divertirvi e che un tantino vi faccia riflettere sulla necessità della comprensione reciproca in una coppia, andate a vedere “Moglie e Marito”, opera prima del regista Simone Godano, prodotto da Matteo Rovere e Roberto Sessa.moglie e marito
Uscendo dal cinema vi confonderete su chi ha fatto cosa: se ricordate un movimento di Kasia Smutniak e pensate a Pierfrancesco Favino, vorrà dire che il gioco è riuscito.
I due interpretano bene l’altro, o piuttosto interpretano Andrea e Sofia a ruoli invertiti per gran parte del film. È una coppia alla deriva, una storia di dieci anni e due bambini, lei conduttrice televisiva di fronte ad una bella opportunità lavorativa e lui neurochirurgo impegnato su una sperimentazione che analizza gli impulsi del cervello umano e la possibilità dello scambio di pensiero tra persone.
Ed è da un surreale malfunzionamento della macchina del pensiero creata da Andrea che nasce questa commedia degli scambi: Andrea resta intrappolato nel corpo di Sofia e Sofia in quello di Andrea.
Improvvisamente ci si rende conto di cosa significhi essere nel corpo dell’altro: dal più scontato imparare a camminare sui tacchi per “lui” allo scoprire il senso delle ore passate davanti ad un computer per “lei”. La sceneggiatura, scritta da Giulia Steigerwalt con Carmen Danza, prende in esame la coppia, come in una seduta psicanalitica, e li porta ad addentrarsi in un viaggio di scoperta della vita dell’altro, per capire profondamente il punto di vista altrui, dalla necessità di una dieta equilibrata, alla rivelazione dell’allattamento e dell’istinto materno che crea un legame unico con i figli, all’interfacciarsi con colleghi e amici in dinamiche alle volte fraintendibili, dalle frustrazioni e sacrifici che ci sono dietro scelte nascoste dall’apparente ego dell’altro, alla divertente scoperta nell’inversione dei ruoli in camera da letto.

moglie e marito
Marito e Moglie, regia di Simone Godano, direzione della fotografia Michele D’AttanasioRoma dicembre 2016 – gennaio/febbraio 2017

Compagno d’avventura, che vive più di tutti da vicino questo scambio, è Michele (interpretato da Valerio Aprea), collega con cui Andrea costruisce l’ingegnoso apparecchio e che si ritrova davanti un Andrea effeminato ed una Sofia che gli ruba i vestiti.
Ma al di là delle rocambolesche giornate dei due protagonisti raccontate anche dalla bella fotografia di Michele D’Attanasio, il regista si è tuffato nel film lasciando gli attori liberi di viversi questa esperienza studiandosi reciprocamente e costruendo attorno a loro un mondo stratificato che raccontasse la vita dei loro personaggi non solo presente, ma anche passata, e soprattutto permettendo ad Andrea e Sofia di arrivare ad avere i ricordi dell’altro, per una sublimazione di quella comprensione ed empatia tanto cercata nelle dinamiche di coppia sempre più strampalate ed egoisticamente sterili dei giorni nostri.
Insomma, istruzioni per l’uso di coppia. Senza prendersi troppo sul serio.

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