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Marina Rossi oltre che una cara amica che risiede in una bella cittadina marchigiana lungo il litorale adriatico, nasconde un segreto: ha una grande passione per un mito vivente della musica italiana: Mina. Noi l’abbiamo intervistata per saperne di più…

Chi è per te Mina?

Mina per me è la parola “Musica” in ogni sua forma ed espressione, non c’è genere che non abbia cantato, musicisti illustri dal classico Louis Armstrong alla moderna Liza Minnelli l’hanno definita una voce straordinaria unica al mondo e irripetibile.

Cosa senti quando ascolti la sua voce, la sua musica?

Ho imparato – con anni di ascolto – cosa significa la voce, il saper giocare con le note. Incredibile è sentirla cantare, per me, canzoni dove solo lei sa arrivare grazie alla sua ottava in più, un brivido ogni volta.

A quanti anni hai ascoltato la sua prima canzone? Ti ricordi qual era?

Ho messo sul piatto il primo disco di Mina a 13 anni, l’album era “Plurale Mina” il brano: “Sognando” di Don Backy. Quel giorno l’avrò ascoltato 20 volte di fila e da lì mi sono innamorata di Mina e non ho più smesso di sentirla christmas inflatables canada.

In questi anni hai acquistato e conservato molti materiali su di lei: dischi in vinile, biografie, ma qual è il “cimelio” da collezione a cui sei più legata?

Ho la discografia completa di Mina sia in vinile che in CD, ho acquistato anche diversi libri e biografie che parlano di lei, e anche spartiti, ma la cosa alla quale tengo di più è una vecchia foto che ho trovato in un mercatino qui al mio paese dove Mina era venuta per un concerto a “Riva Fiorita”, l’ho comprata naturalmente.

Qual è la canzone a cui sei più legata?

Una canzone che mi piace molto è “Amanti di Valore”, scritta da Franco Califano, molto sensuale ed erotica, ascoltare per credere, la musica poi è sincopata, non facile affatto.

So che anni fa le hai anche spedito un regalo. Di cosa si trattava?

Ho cercato di racchiudere in un CD Rom tutto ciò che potesse riguardare Mina, dalla discografia alla biografia, vari filmati di spettacoli televisivi con attori e cantanti famosi, fotografie inedite, filmati di personaggi illustri che parlano di lei. Insomma un bel “lavorone” se così posso dire, e poi gliel’ho spedito in una bella confezione fatta con le mie manine…

Secondo te perché ha deciso di abbandonare le scene, il palco, il pubblico?

Ha abbandonato le scene perchè non si divertiva più ed era stufa di essere giudica solo per il suo aspetto. La stampa era sempre pronta a demolirla in ogni occasione. Certo, bisogna ammettere che non era un tipo da palcoscenico, nel senso che per lei i concerti dal vivo erano dei veri e propri atti di forza, il pubblico la intimoriva.

Condividi la sua scelta? Se no, perchè?

Le scelta vanno rispettate in ogni modo, certo è che non poter sentire Mina dal vivo è un vero peccato, ma io sono diventata grande così e va bene lo stesso, sono anni che l’ascolto in “stereofonia” e non voglio farmi venire un infarto sentendola dal vivo…ahahahahhaha.

Ti piacerebbe incontrarla? E cosa vorresti dirle?

Incontrarla? Eh ci penso spesso, mi dico: ora salgo in macchina e arrivo fino a Lugano, ma poi mi arresto. No, meglio di no. Parlarle? E chi avrebbe il coraggio di aprir bocca, c’è  già  lei che la apre per me…

Mina 1968
Mina raccontata dalla sua fan numero uno ultima modifica: 2011-09-13T00:24:49+00:00 da Redazione

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