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In scena al Teatro de’ Servi fino al 29 maggio

Uno spettacolo cazzuto, frizzante, che accosta generi totalmente differenti tra loro ma sapientemente miscelati e strutturati: dalla commedia al cabaret, dalla prosa al talk show, dal giallo al biografico. Un cocktail inebriante.

Al centro della messinscena c’è naturalmente il fisico siciliano Ettore Majorana, ma sul palco chi la fa da padrone, oltre ad essere regista dello spettacolo, è il presentatore-attore protagonista, Marco Simeoli. Simeoli ci delizia con il suo eloquio napoletano, con la sua spigliata gestualità, con il suo interloquire serrato con il pubblico mai fuori luogo e mai costruito. Un climax di emozioni, sorrisi, riflessioni. Un intreccio storico che ti rapisce e t’inchioda alla poltrona per tutta la durata dello spettacolo.

Il palco diventa il set fantasioso di uno studio televisivo, dove personaggi del passato, che hanno fatto la storia del nostro paese, riletti in chiave pop, interagiscono con studiosi e professionalità dei giorni nostri. Il presentatore, interrotto simpaticamente ad arte da un pianista distratto, da una cantante verace e da una ballerina a dir poco surreale, ci proietta attraverso balletti, monologhi (magistralmente scritti), gag, aneddoti e documenti storici, nel 1938.

Cosa è successo ad Ettore Majorana? O, meglio, cosa si suppone sia successo ad Ettore Majorana?

Un breve excursus storico per interdirci:
Roma 1927. Majorana è appena passato dalla Facoltà d’Ingegneria a quella di Fisica, dove conoscerà Enrico Fermi che sarà anche il relatore della sua tesi. Lo spettacolo giocherà molto sulla dicotomia tra i due, portandola agli estremi. Il Fisico catanese, dotato di un cervello e di un acume rari, è considerato in assoluto una delle menti più brillanti della sua generazione e non solo. In quegli anni frequenta i ragazzi di Via Panisperna (non erano i One Direction italiani!). Ma il suo carattere timido, introverso, a tratti scontroso, lo farà sentire sempre estraneo alle dinamiche sociali. Decide così di traferirsi a Lipsia prima, dove fondamentale sarà l’incontro con Heisenbergh (ne nasce un sodalizio umano e professionale proficuo) ed in seguito a Copenaghen. Richiesto dalle più prestigiose Università, opta per la cattedra di Fisica teorica all’Università di Napoli.
E qui il mistero s’infittisce.
Marzo 1938. Il Majorana sale sul postale Napoli-Palermo dopo aver espresso al suo amico e collega Antonio Carrelli, per missiva, la volontà di suicidarsi. Non si troverà più.

Che cosa ha compreso prima di imbarcarsi, cosa è successo nella sua vita da indurlo ad un tale gesto o a un supposto gesto? O comunque a chiudersi sempre più in sé stesso?

Ettore Majorana con le sue scoperte fu il teorizzatore della Bomba atomica. Forse, con l’intuizione che queste scoperte porteranno all’innesco dell’arma più potente di distruzione di massa, trafitto da un conflitto interiore, percosso dalla consapevolezza che la scienza stesse superando limiti etici che l’uomo non avrebbe mai dovuto superare o vedere superati, sparisce, su quel battello, quel giorno, quell’anno.

Sapendo consciamente che la storia di lì sarebbe cambiata. Sarebbe diventata un incubo.

Un uomo che a dispetto di tutto e tutti ha considerato l’umanità, un bene troppo prezioso e grande a confronto della sua notorietà e della sua stessa vita.

Oppure… omicidio?

Mi piace pensare a lui che, non volendo assistere alle atrocità che l’uomo può commettere soprattutto grazie alla scienza, si sia defilato (mettiamola così). Non è dato sapere se sia stato comunque spettatore dello scempio della Seconda Guerra Mondiale. L’umanità purtroppo sì.

O Forse, sopravvissuto a se stesso, si è riciclato come sceneggiatore sotto pseudonimo: “Il Pianeta delle scimmie”? “The day after”?.

Ai posteri l’ardua sentenza. A noi la scelta di vedere questa chicca.

Regia: Marco Simeoli

Autore: Claudio Pallottolini

Con: Marco Simeoli, Sebastiano Colla, Stefano Messina, Claudio Pallottolini, Cristina Pellegrino, Ettore Giuliano, Nicola D’Eramo, Edoardo Baietti

Supervisione Artistica: Gigi Proietti

di Iris Di Domenico, all rights reserved

MAJORANA SHOW: IL MISTERO RIVIVE AL TEATRO DE’ SERVI ultima modifica: 2016-05-23T17:17:52+00:00 da Redazione
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