Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

I magnifici sette: la videorecensione

Il regista Antoine Fuqua rivisita una storia classica nel film di Metro-Goldwyn-Mayer Pictures e Columbia Pictures: I magnifici sette.

Quando la città di Rose Creek si ritrova sotto il tallone di ferro del magnate Bartholomew Bogue (Peter Sarsgaard), per trovare protezione i cittadini disperati assoldano sette fuorilegge, cacciatori di taglie, giocatori d’azzardo e sicari – Sam Chisolm (Denzel Washington), Josh Faraday (Chris Pratt), Goodnight Robicheaux (Ethan Hawke), Jack Horne (Vincent D’Onofrio), Billy Rocks (Byung-Hun Lee), Vasquez (Manuel Garcia-Rulfo) e Red Harvest (Martin Sensmeier).

Mentre preparano la città per la violenta resa dei conti che sanno essere imminente, questi sette mercenari si trovano a lottare per qualcosa che va oltre il denaro.

Tutto molto bello, tutto fantastico. Arriva il “però”: Fuqua sbaglia in un paio di cose, cose fondamentali, il tempo e il modo.
Il tempo lo sbaglia perché i Western sono fuori moda. Come ci ricordavano i giocattoli in Toys Story 2, nessuno guarda più i western, sono i nostalgici fan di un epopea oramai lontana. Il modo, invece, è pessimo per avvicinarsi ad un pubblico più giovane, l’azione è figlia degli anni ’80/’90, il film così assomiglia agli Expendables di Stallone più  che ai classici 7 pistoleri di Sturges.

Un gran peccato, considerando le capacità del regista (tra i suoi film miglior Training DAy con Washington) e un cast fantastico tra cui un Crish Pratt che si diverte a fare Clint Eastwood pacione e un D’onofrio pazzo eremita amante della Bibbia.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

di Fabrizio Lucati, all rights reserved

I MAGNIFICI SETTE: VIDEORECENSIONE #NOSPOILER ultima modifica: 2016-09-21T09:31:29+00:00 da Fabrizio Lucati

A proposito dell'autore

Nato miracolosamente sano pochi giorni dopo il disastro di Cernobyl, in una delle poche città italiane che può vantare una centrale nucleare, Fabrizio Lucati si affaccia al mondo del cinema grazie ai cofanetti VHS delle trilogie di Star Wars, Indiana Jones e Ritorno al Futuro. Durante l'infanzia sviluppa una vergognosa preferenza per il cinema di intrattenimento/pop/caciarone/blockbusteriano. I genitori infatti, usavano lasciarlo a via Umberto I a Latina, fronte Cinema Giacomini, per lo spettacolo delle 16.30 e lo venivano a riprende dopo tre ore, finito di fare la spesa e una passeggiata. Il ragazzino era infatti troppo rompi coglioni per essere portato in giro. Dopo il diploma in ragioneria si iscrive al DAMS per fare lo sceneggiatore, ma il DAMS non è pronto per accoglierlo, così lo lascia. Torna al primo grande amore, la contabilità. La sua brillantezza lo porta a lavorare nella capitale per l'acceleratore di startup LUISS ENLABS. Entra in the Freak come componente di redazione appartenente alle categorie protette.

Post correlati

Utilizziamo cookie analitici e di profilazione di terze parti per migliorare la tua esperienza di utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi