Lo splendore di Margaret Mazzantini

di Isa Milk

Lo splendore di Margaret Mazzantini

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Lo splendore di Margaret Mazzantini

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Si è tenuta il 27 maggio in Residenza di Ripetta – Roma la presentazione di Splendore, il nuovo romanzo della celebre scrittrice Margaret Mazzantini. In realtà il romanzo è uscito già da qualche mese (novembre per la precisione) ma soltanto adesso l’autrice ha deciso di incontrare la stampa e il suo pubblico in una serie di eventi programmati nelle città italiane più importanti.

L’attesa è stata comunque premiata. Nella sala di Via Ripetta 231 di Roma, è accorso un grande numero di personaggi famosi (Laura Morante, Pupi Avati, Stefano Accorsi e la compagna Bianca Vitali, Claudia Gerini, Walter Veltroni e ovviamente il marito della scrittrice, Sergio Castellitto), diversi fan e molti giornalisti per la presentazione del libro.

L’incontro ha visto la partecipazione del critico letterario Alberto Asor Rosa, il giornalista e scrittore Marco D’Eramo e l’attore Riccardo Scamarcio  cui è stato affidata la lettura di alcuni estratti del romanzo.margaret-mazzantini

Il primo a prender parola è stato proprio il Professor Asor Rosa che ha evidenziato degli aspetti comuni tra i romanzi della Mazzantini, sottolineando la volontà della stessa di ricercare e rappresentare la vita in tutta la sua complessità. Ha, inoltre, posto attenzione sul titolo del romanzo che non è una trovata ‘casuale’ dell’autore, ma il perfetto frutto di una struttura solida. A prova di ciò ha mostrato come il termine ‘Splendore’ si ripeta in almeno sette citazioni nel libro, un termine costante e caro all’autrice come a suo avviso lo era anche per il poeta Alighieri nella Commedia. Infine, ha evidenziato come tutte le pagine fossero lo specchio dei due temi principali: l’Amore e la Morte.

Ha fatto seguito l’intervento del giornalista D’Eremo che si è soffermato sui piani di lettura del romanzo. Secondo il giornalista, infatti, era possibile rilevare una triplice analisi: la prima centralizzata sulla storia di una Vita, ossia elencazione di fatti ed eventi di un individuo; la seconda, analisi della bisessualità e non omosessualità come molti affermano, cadendo in errore in merito al romanzo; la terza analisi è quella dell’Amore, che incolla più delle altre il lettore per verificare l’epilogo (se c’è ) di questo amore tra i protagonisti.

Interessante anche la chiave interpretativa foucoultiana fornita da D’Eremo. Infatti, il giornalista pone l’attenzione sulla potenza della Sessualità che, una volta legatasi con l’Amore, crea una vera e propria matassa di grovigli che il lettore cercherà di districare durante o a fine lettura.

E per finire dopo tre intervalli di ‘Splendore’ affidati alla profonda voce di Riccardo Scamarcio, ecco l’ incantevole Margaret che esita in realtà a parlare del suo romanzo. La Mazzantini vive con difficoltà le presentazioni e non perché odi il suo pubblico, anzi. Durante l’incontro ha ribadito come le presentazioni abbiano un aspetto estremamente ripetitivo, che riscontrava anche durante le esibizioni teatrali (motivo per cui ha lasciato quel ‘bellissimo lavoro’ come l’ha definito).

Così con qualche incertezza ha ripercorso l’esordio e la casualità con cui ha intrapreso questo mestiere’ così vicino a quello di un artigiano. Ha inoltro svelato come la vocazione per la scrittura sia stata il frutto di una lunga negazione della stessa, anche dipesa dalla presenza di un padre scrittore ‘ingombrante’. Nonostante fosse rimasto poco tempo ancora, la Mazzantini ha spiegato come la scelta del titolo abbia un rimando nostalgico a qualcosa che purtroppo non è più presente o non si è mai davvero posseduto. Inoltre, ha raccontato come la sua attenzione in Splendore – ma anche nei romanzi passati e in quelli futuri – sia sempre rivolta alle situazioni ‘che si trovano ai margini’ perché le permettono di allontanarsi dal suo ‘Io’ per esplorare orizzonti nuovi che la portano paradossalmente a ritrovarsi.splendore

Prima di andar via da uno degli incontri letterari più ricchi e vivaci a cui ho presenziato negli ultimi anni – dipeso anche dai temi trattati nel romanzo– ho avuto modo di chiedere al regista e attore Sergio Castellitto se era in programma una trasposizione cinematografica di Splendore. Non ho ricevuto una risposta negativa a riguardo, ma mi ha fatto intendere che ci vorrà del tempo e che la stessa scrittrice sta valutando questa possibilità.

A cura di Isa Milk.

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