Lo Schiaccianoci e i quattro regni: live-action Disney a quattro mani

di Gianluca D’Alessandro

Lo Schiaccianoci e i quattro regni: live-action Disney a quattro mani

di Gianluca D’Alessandro

Lo Schiaccianoci e i quattro regni: live-action Disney a quattro mani

di Gianluca D’Alessandro
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Le premesse del nuovo live – action Disney non gridavano al buon film, anzi, sembravano avvertire lo spettatore di un’opera sconnessa poiché frutto di due registi: Lasse Hallström e Joe Johnston. La doppia regia, come sappiamo, non è un valore ma può essere causa di un’incoerenza filmica che potrebbe minare l’intero lungometraggio; un esempio di tutto ciò possiamo trovarlo in Justice League, condannato a essere un prodotto reso da un duplice lavoro registico, molto differente e perciò sconclusionato. La sorte del film DC, però, non ha toccato l’opera Disney che durante la visione resta coerente con se stessa e mai vittima della duplice regia.

Parlando di divisione, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni porterà Clara (Mackenzie Foy) ad allontanarsi dalla sua famiglia, per via di un filo che la condurrà in un mondo diviso in quattro reami e succube di un conflitto interno che solo la nostra protagonista potrà risolvere. Sulle note della celebre opera di Tchaikovsky, saremo stupiti immediatamente da una messa in scena davvero ispirata, dotata di un gusto molto raffinato e lontana dall’essere stucchevole come La Bella e la Bestia di Bill Condon. Sebbene il soggetto sia molto semplice e le soluzioni di sceneggiatura molto frettolose non manchino, l’elaborazione del lutto ci coinvolge dal primo momento, sviluppando diverse dinamiche legate alla tematica appena citata. Anche se ci si trova in un mondo magico vastissimo, tutto sembra muoversi attraverso piccoli elementi come gli ingranaggi; questi ultimi conducono i vari personaggi verso il loro obiettivo, decisamente più grande di ciò che ha dato inizio alla catena degli eventi.

Nel sintetizzare una narrazione che poteva essere gestita in modo totalmente differente, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni racconta tramite la sequenza del balletto sensazioni e trame di ciò che ha preceduto Clara, costruendo in pochi minuti una potentissima sintesi del passato, dell’abbandono di una madre che ha portato molti personaggi ad agire in modo inaspettato. Il momento del balletto denota tantissima attenzione per ciò che è stato, non solo prima della nostra Clara ma anche prima di quest’ultima opera, difatti i richiami a Fantasia (1940) porteranno i disneyani ad avere un sussulto.

I colpi di scena, per quanto prevedibili, sono inseriti benissimo e la risoluzione dell’intera vicenda potrebbe anche sorprendervi perché, per quanto il film abbia ovviamente la poetica Disney, risulta in alcune situazioni molto adulto. Comunque imperfetto, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è un’opera dal grandissimo impatto visivo che preferisce una narrazione veloce che non si prenda troppo tempo per fermarsi, tuttavia l’ottima sintesi di scrittura restituisce (a volte) ugualmente moltissimo.

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