Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Like
Like Love Haha Wow Sad Angry

Se ogni regista ha una sua ossessione, quella di Sofia Coppola è di certo legata a forme, velate, di castrazione di istinti primari, classicamente definite come “passaggio all’età adulta”. I suoi personaggi sono animati da pulsioni più o meno evidenti che faticano a tradursi in azioni, minacciate da codici deontologici, da persone fisiche, da forme primitive di fedeltà alla propria natura e anche quando sembrano venir fuori in tutta la loro audacia, come in Maria Antonietta,  paiono sempre frenate da una forza che ne altera il reale godimento. Già dal suo esordio, con Il Giardino delle vergini suicide, passando per Lost In Translation, Somewhere, Bling Ring, la Coppola minaccia l’Es dei suoi personaggi, il loro apparato pulsionale, mediante un Super Io che censura e opprime, talvolta rappresentato da una madre dispotica, talvolta da una solitudine ingolfante, talvolta da un desiderio di omologazione che soffoca ogni individualità. Nell’Inganno, remake di un film del 1971, La notte brava del soldato Jonathan diretto da Don Siegel, l’occhio della regista è ancora una volta sulle donne, seguendo l’evoluzione del corpo muliebre attraverso sei giovani di età differenti e una istitutrice che ne incarna la pienezza. Durante la Guerra di Secessione, in un collegio del sud, le donne accolgono un soldato ferito nordista e scelgono di prendersene cura, scoprendo nel contatto con l’altro sesso la propria fisicità. Questa volta, però, ne L’Inganno, Sofia Coppola fa in modo che il loro Es, quello che definiremmo comunemente istinto, non sia censurato da un Super Io giudicante, ma sia accompagnato da un Io coscienzioso che non le rende più vittime, ma le trasforma in vere carnefici. Ciononostante, la psicologia delle donne non viene definita né strutturata al meglio, e per quanto il film possa apparire come una magnifica lezione di seduzione e di ciò che essa rappresenta, a noi restano domande che non sono porte aperte ma solo punti interrogativi.

di Natalina Rossi, all rights reserved

 

L’inganno e la seduzione che si porta dentro ultima modifica: 2017-09-28T06:47:17+00:00 da Natalina Rossi
Like
Like Love Haha Wow Sad Angry

A proposito dell'autore

Natalina, qualche volta Alice. Dipende dal treno da prendere.
C’ha gli zigomi aggressivi, uno strano attaccamento ai suoi polsi, simpatiche fobie sociali da raccontare alla gente con un bicchiere di Primitivo in mano, e poi una penna tipo kit d’emergenza salva vita. C’ha una casa che è tipo una galassia di Star Wars con le pareti coperte di locandine e facce di Servillo sparse. Un legame silenzioso con Ettore Scola che ha consolidato presentandosi ai suoi funerali, così, perché lui capiva i suoi desideri e un sacco di lacrime. Gioca a PES 2009 perché quanto è forte il Barcellona a quei tempi mai più. E’ alla ricerca della mappa segreta dei suoi spostamenti per trovare pace con il corpo.

Post correlati

Utilizziamo cookie analitici e di profilazione di terze parti per migliorare la tua esperienza di utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi