Lilac di Alessia Esse – Capitolo 2

di Ersilia

Lilac di Alessia Esse – Capitolo 2

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Lilac di Alessia Esse – Capitolo 2

di Ersilia
3 minuti di lettura

“C’erano sette miliardi di persone,” è la prima cosa che dico. “Sette miliardi.” Il numero mi ha sempre fatto girare la testa. Oggi il mondo è popolato da un miliardo di donne, secondo le stime più ottimiste. In Francia vivono poco più di otto milioni di donne.

 

“Gran parte della popolazione mondiale era concentrata ad est, in Cina e in India. L’Africa era popolata, a differenza di oggi. Si parlava addirittura del pericolo di sovrappopolazione,” dico guardando Baguette. Penso ai dati sull’evoluzione che ho studiato negli ultimi cinque anni, agli esami di Storia Pre-Moderna.

Baguette, però, scuote il capo. “Non parlo di questo, Lilac. Non parlo dei numeri e delle statistiche. Ci pensi mai a com’era il mondo quando c’erano anche i maschi? A come si viveva, intendo. Alle cose che si facevano, ai cibi che si mangiavano. Alla vita, intendo. La vita. Pensi mai a com’era una giornata tipo sessanta o settanta anni fa?”

“No,” rispondo senza guardarla negli occhi. “Non riesco a pensarci, Baguette, perché io non c’ero. Non so nulla di quei tempi.” Tranne ciò che ho letto sui libri, ovvero poco, visto che tanti argomenti sono stati censurati dall’USP perché strettamente legati al sesso maschile.

Ma le mie conoscenze si limitano ai dati e alle informazioni che ho appreso a scuola. In realtà non ho alcun riferimento pratico, alcuna testimonianza reale di quei tempi, e Baguette ne conosce la ragione.

“Perché Francesca non ti racconta mai nulla?” chiede lei, facendo una domanda vecchia come il Sole.

“Lo sai il perché,” mormoro, osservando il vialetto immacolato della Vecchia. “Mia nonna ha perso tutta la sua famiglia durante la Sindrome. Non ama parlarne, e quando le ho fatto delle domande mi ha sempre ricordato che riferirsi a quei giorni è sconsigliato, oltre che proibito.”

“La Vecchia ne parla sempre,” dice Baguette, spostando una ciocca di capelli biondi dietro l’orecchio. “Mi parla della musica, dei film. Mi parla degli sport praticati prevalentemente dai maschi. Lo sai che esisteva la boxe? Due uomini si davano a pugni in una specie di recinto rialzato fino a che uno non cadeva a terra.”

La guardo facendo una smorfia. “Mi sembra assurdo.”

“E’ vero. La Vecchia mi ha mostrato un video. Mi ha anche fatto vedere un concerto! Lo sapevi che prima i cantanti si riunivano in un luogo all’aperto e chi voleva ascoltarli poteva farlo in quel modo? La chiamavano musica dal vivo. Senza fare la fila da Jeanette, senza infilare quello stupido casco e rimanere seduti. Durante i concerti la gente ballava e cantava

assieme ai cantanti! Ho visto un video in cui questo gruppo inglese faceva-”

“Baguette, basta,” dico a voce alta. Talmente alta che la mia amica allarga gli occhi. “E’ inutile parlarne. E’ inutile ricordare il passato che non c’è più. E’ doloroso, e proibito,” ripeto per l’ennesima volta. “Dovresti fare più attenzione.”

“Non c’è nulla di male nel ricordare,” insiste Baguette. “Tu più di tutti dovresti saperlo. Hai studiato Storia, accidenti. Non è quello che fate, voi studiosi di storia? Parlare del passato, parlare delle cose che non esistono più.”

“Parlare dei maschi è vietato per legge, Baguette. Punto.”

“D’accordo, d’accordo,” dice sospirando. “Lungi da me volerti trasformare in una fuorilegge.”

Infila il lettore nella borsa e si prepara a scendere dalla biposto. Prima di aprire la portiera, però, si gira verso di me e sorride. “Sono ancora la tua migliore amica, vero? Anche se ascolto musica vietata?”

“Certo che lo sei,” dico senza esitazione. Le accarezzo i capelli, lisci come i miei. “Lo sei e lo sarai sempre, ed è per questo che vorrei fossi più attenta. Le guardie potrebbero scoprirti e-”

“Tranquilla, Lilac. Nessuno mi scoprirà.”

Baguette mi dà un bacio sulla guancia prima di scendere sul vialetto della Vecchia. Ci diamo appuntamento per il mattino dopo, a scuola, per celebrare il mio diploma.

(capitolo 1)

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11 risposte

  1. aaahhh Ale, questo capitolo mi ha lasciato a bocca asciutta! Volevo sapere di più. Voglio sapere di più di questo mondo in cui non esistono più gli uomini e.. mi viene strano da pensare ad un mondo in cui non si fa più musica dal vivo, Dio Martin se soffrirebbe tantissimo, e noi con lui! Alla prossima Darling un bacioneeee

  2. Un mondo senza maschi, senza musica dal vivo…cos’altro hanno tolto? E’ abbastanza inquietante devo ammetterlo…chissè se la curiosità potrà portare Lilac a trasgredire le regole…
    Al prossimo capitolo…

  3. bello…fa un po footlose dei giorni nostri=)…io ho poi il dubbio che qualcuno al diploma mancherà…spero di sbagliarmi…

  4. anche il secondo capitolo è durato troppo poco e la curiosità continua a crescere…se fossi stata al posto loro, vivendo una vita senza uomini (uhm me sa che ce sto già messa come loro LOL) probabilmente mi comporterei come baguette per quanto riguarda la curiosità e il voler sapere come si viveva prima, ma sarei stata un pò spaventata e timorosa di rompere le regole quindi non avrei rischiato ascoltando musica. Mi piacciono entrambi i personaggi, le adoro tutte e due per motivi diversi. Tu come al solito metti passione in quello che scrivi e questo traspare in ogni parola

  5. Ale ma io sono troppo curiosa e voglio già il prossimo capitolo! Sono sempre più intrigata da Lilac e mi piace questa Baguette “ribelle” e non vedo l’ora di conoscere la Vecchia e vedere dove ci porterai, già sicura che sarà un viaggio meraviglioso!
    Per ora complimenti! A prestissimo spero,
    Ale

  6. Citando in maniera errata il Leo in Titanic:” ormai ci sono troppo dentro!”.

    Come si fa non voler saper di più di questa storia? Come si fa a non voler conoscere la storia di questi personaggi e i personaggi solo accennati? La risposta e che non si può!

    Siccome non riesco a non pensarci e, se ci penso, poi devo scriverlo, non riesco a non pensare a SE o QUANDO qualcuno scoprirà l’amore ( e il sesso!).
    Scusa Ale é stato più forte di me…

  7. Da 7 miliardi di persone a 1 miliardo di donne. Musica dal vivo vietata. Parlare del passato è proibito. Ma com’è potuto accadere? La curiosità cresce a dismisura, questo capitolo era troppo corto per soddisfarla. Ale, dacci un indizio, qualsiasi cosa! 🙂
    Mi viene in mente solo una cosa: niente uomini, niente sesso. Poverine! O_O

  8. Ale, lasciatelo dire: hai una mente geniale!!! ma dove le trovi tutte queste idee?? e siamo solo all’inizio! davvero, siamo solo al secondo capitolo e già non riesco a smettere di pensare a cosa possa essere accaduto, al perchè tutto è proibito… è davvero intrigante questa storia e non vedo l’ora di scoprire qualcosa di più!! a presto e davvero complimentoni!!

  9. Come fai ad avere tanta fantasia e tutte queste idee geniali?? Questa e’ davvero una storia fuori dal comune e mi sta intrigando moltissimo, sto morendo dalla curiosita’ di sapere cosa succedera’… Sei davvero grande!!!
    Tantissimi complimenti

    Cinzia

  10. un mondo senza maschi potrei anche tollelarlo…
    ma un mondo senza musica dal vivo?
    e senza calcio? senza gli europei? senza i mondiali?

    (dirai tu: ma il calcio è praticato anche dalle donne…
    rispondo io: ma ti pare che noi donne potremmo fare la caciara che combinano i maschietti in calzoncini durante le competizioni internazionali? suvvia…)

    e infine…un mondo senza “Magic Mike”???

    OMG, non ci posso pensare…

    detto ciò, che combineranno le nostre due eroine?
    Vuoi vedere che domani Baguette non ci sarà? Non lo so, ho uno strano presentimento…

    Capitolo un po’ corto, dovresti applicarti di più cara Agnella…;-)

    Un bacio

    Erica

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