Life Happened: dove la vita ancora non è stata raccontata

di Tommaso Fossella

Life Happened: dove la vita ancora non è stata raccontata

di Tommaso Fossella
Life Happened: dove la vita ancora non è stata raccontata

Life Happened: dove la vita ancora non è stata raccontata

di Tommaso Fossella
4 minuti di lettura

Un disco che mette in evidenza i dolori di un vero amore. È Life Happened, il disco di esordio di True Sleeper, un giovane cantante e compositore, Marco Barzetti il suo vero nome, che si affaccia nel mondo del Rock Psichedelico e Noise con le carte tutte in regola.

È un debutto che prende la forma di nove tracce durante le quali emerge pienamente il timbro musicale di questo progetto scritto e arrangiato completamente da Marco stesso. Il disco, uscito ad Aprile sia in digitale che in vinile, mescola sonorità brit pop a sonorità più ombrose tipiche del noise, sempre di stampo inglese. Suoni e ambientazioni che True Sleeper conosce bene, vantando una esperienza di collaborazioni ed esperienze musicali molto fitta e con molti artisti. In particolar modo, Marco è noto come leader dei Weird e come chitarrista dei Sonic Jesus. Un curriculum che gli ha permesso, nel momento del proprio esordio da solista, di far confluire armonicamente in un sound molto british i suoni tipici dei Mogwai con quello dei Flaming Lips, concedendo agli amanti del genere, ma soprattutto a chi piace scoprire nuove sonorità e novità a livello strettamente musicale, un album synth pop psichedelico, che non trova mai una soluzione di continuità di trascinamento emotivo tra i brani, facendo avanzare sempre di più, con il procedere  delle tracce, in terre e abissi musicalmente turbolenti per l’animo umano. C’è molto dolore in questo disco, ma è un dolore che trova nella sua espressione musicale la sua miglior elaborazione, che allo stesso tempo si presenta anche all’ascoltatore con l’avanzare dell’ascolto.

L’album, nonostante i tempi duri per il rock e per la psichedelia, riesce a mantenere intatti i legami con i suoi precursori, inserendosi perfettamente nella tradizione, senza venir meno all’esigenza di dare un po’ di nuovo respiro alle sonorità che non risultano mai ridondanti, vecchie o monotone.

Nonostante il titolo, l’album si apre con Blurred Hearts, una canzone che irrompe prepotente, con un ritmo trascinante, ma che allo stesso tempo entra anche nel mood di quello che è il sentimento prevalente in questo disco: un’amara malinconia. Molto similmente si propone Lost in Time, in cui la cupezza si fa ancora più scura. Il sound inglese, in stile Radiohead, è riscontrabile nella bellissima L is on C, dove l’atmosfera surreale creata sapientemente da True Sleeper prevale sul resto.

In generale Life Happened è un disco molto “musicale”, dove i testi si affacciano per esprimere un sentimento di struggimento che viene però ben bilanciato dal sapiente uso fatto degli strumenti, che nobilitano a loro volta e ulteriormente i testi. D’altronde il titolo dell’album dichiara da subito le proprie intenzioni, “la vita è accaduta”, ora bisogna raccontarla. Si tratta di un lavoro che sicuramente colpisce al primo ascolto e che, nonostante ciò, lascia all’ascoltatore la voglia di tornare immediatamente a riascoltarlo per potercisi addentrare fino in fondo. È questo il vero punto di forza dell’opera di True Sleeper, il fatto cioè che nonostante si tratti di un disco di esordio, ci sia già molta complessità ed una fitta costruzione musicale tale da potergli permettere di competere fin da subito con i maestri del genere, senza dimenticarsi che, come detto, in Life Happened confluiscono e si mescolano in dosi perfette più influenze, più generi musicali, donando quindi una nuova luce e suscitando un nuovo interesse nell’ascoltatore ad ogni ascolto.

Il fatto che si tratti di un disco di esordio ci lascia ben sperare sui lavori futuri, lasciando agli amanti del genere una grande curiosità, sperando solamente che arrivino al più presto dei nuovi pezzi. Ed è proprio questo l’augurio che facciamo al giovane True Sleeper, che possa continuare a produrre musica di qualità per tanto altro tempo.

Di Tommaso Fossella, all rights reserved

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati