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Le possibilità di reazione all’accaduto erano due:

1. Gli avrebbe spaccato la testa;

2. Gli avrebbe spaccato i denti;

Delle due pensò che forse la seconda era migliore rispetto alla prima anche perché non avrebbe causato quei danni irreversibili che di conseguenza sarebbero toccati anche a lui in quanto attore principale della faccenda (ovvero di colui che spacca la testa ad un uomo e se questi muore l’autore è accusato di omicidio colposo). In fondo i denti poteva farseli rimettere se solo avesse conosciuto un buon dentista mentre la testa una volta spaccata non si sarebbe rimessa in sesto.

Si guardò allo specchio e dopo un bel sorriso d’incoraggiamento uscì da casa con aria sorniona.

***

Le possibilità di risposta all’accaduto erano due:

1. Gli avrebbe detto che non era vero;

2. Gli avrebbe detto che era vero;

Nel primo caso poteva negare l’accaduto fino alla fine dei suoi giorni nonostante ci fossero delle prove palesi che l’accaduto era effettivamente accaduto ma avrebbe comunque negato anche la più evidente delle evidenze solo per il fatto che un essere umano (secondo la sua opinione) ha comunque il diritto di negare finanche a se stesso quello che realmente è accaduto o che non è accaduto per una sorte di principio universale che recita più o meno. Si accorse poi che non esisteva un principio universale che potesse venirgli incontro in quel momento così che decise di crearne uno, solo che non lo avrebbe chiamato principio universale bensì solo principio e che recitava così: non è vero quello che è vero così come non è falso quello che è vero per cui è falso quello che è vero e viceversa.

Nel secondo caso, invece, gli avrebbe detto che era vero e che non doveva prendersela così a cuore anche perché sarebbe successo di nuovo e magari poteva provare a farsene una ragione anche magari attraverso l’ausilio di specialisti in materia.

***

Le possibilità di difesa all’accaduto erano due:

1. Una pistola;

2. Un fucile;

La prima ipotesi prevedeva l’utilizzo di un’arma abbastanza maneggevole e di facile utilizzo che tra l’altro visto le sue esigue dimensioni poteva benissimo essere nascosta nella tasca posteriore dei jeans con conseguente effetto-sorpresa oppure rimanere nascosta e non essere utilizzata nel caso non ce ne fosse stato bisogno (cosa molto probabile) mentre la seconda ipotesi prevedeva l’utilizzo di un’arma di per sé intimorente visto anche il suo utilizzo cinematografico che poteva fare presa (quando l’uomo con la pistola incontra l’uomo con il fucile è un uomo morto sul soggetto che si sarebbe trovato di fronte anche se aveva come difetto il fatto di essere un’arma non proprio maneggevole e che comunque avrebbe necessitato di un periodo di prova per il suo utilizzo non così semplice e di natura intuitiva come poteva essere per la pistola.

Ad ogni modo, visto che non possedeva né la pistola né il fucile dovette ripiegare su una nuova ipotesi:

3. Un coltello

Comprato vedendo una trasmissione televisiva insieme a un set di vari coltelli per una cifra modestissima, era l’unico oggetto contundente e potenzialmente pericoloso disponeva.

***

– Ti rendi conto che tuo marito da un momento all’altro sarà qui?

– Questione di minuti.

– Non ti preoccupa questa cosa?

– Dovrebbe?

– Ma è il tuo migliore amico o no?

– Appunto.

– Appunto cosa?

– Appunto che la cosa mi preoccupa.

– Prima o poi sarebbe successo. E comunque non ci vedo niente di male. Stiamo facendo per caso qualcosa di male?

– Beh.. venti minuti fa eravamo..

– Sotto le lenzuola certo..

– Ecco..

– Forse è meglio che vada a rifare il letto?

– Pensi che tuo marito sia un uomo violento?

– In dieci anni di matrimonio non mi hai messo le mani addosso e comunque tu dovresti conoscerlo meglio di me.

– Che io sappia non ha mai picchiato nessuno in vita sua.

– Anche se.. come dice quella specie di modo di dire..

– Quale?

– Acqua cheta rompe i ponti se non sbaglio.

– Assomiglio a un ponte per caso?

– Non ci ho mai pensato.. fammi vedere un po’.. mah.. oh! Deve essere lui!

– Cosa? Perché?

– Il citofono.

– Lui..

– Cosa aspetti ad andare? Non è mica casa mia questa?

– Non potresti andare tu?

– Dai.. stai tranquillo..

– Devo proprio?

– Va ad aprire su.

– Ok.

***

– Ehilà! Chi si vede! Buonasera!

– Ciao caro!

– In ginocchio! Tutti e due! Senza fiatare!

***

L’effetto sorpresa. Aveva imparato questa cosa da ragazzo. In una situazione di potenziale pericolo per mettere subito le cose in chiaro bisogna ricorrere all’effetto sorpresa.

Ad esempio in una strada desolata mentre stai facendo Jogging arriva un gruppetto di cani randagi che cercano rogne. La maggior parte delle persone in una situazione del genere tenderebbe a scappare a gambe levate invocando aiuto a esseri umani nei paraggi (che però non ci sono dato che è una strada desolata a meno che non ci siano coppiette chiuse in auto a scopare o giovani tossicodipendenti alle prime armi e comunque nel primo caso non verrebbero in aiuto poiché è tipico della coppietta in automobile pensare che quelle grida provengano da un maniaco/voyeur/psicopatico che tenta di adescarli mentre nel secondo caso il prototipo di giovane tossico penserebbe sia una proiezione immaginaria dei propri neuroni che cominciano a indebolirsi) o in alternativa invocando aiuto a dei e/o entità soprannaturali (in questo caso è ancora più difficile ottenere aiuto data l’enorme mole di richieste pendenti sparse in giro per il mondo.

Oppure rimanendo bloccate ( che poi dopo l’uscita del film Jurassik Park di Steven Spielberg in cui si afferma che il Tyrannosaurus Rex non riesce a vederti se te ne stai fermo e immobile un sacco di persone ha cominciato a credere che tale regola (prendiamola anche per buona nonostante le poche testimonianze storiche) valga per tutti gli animali e a volte anche con le persone) così che il gruppetto di cani randagi dopo essersi fatta una grassa risata nel primo caso rincorrerebbe il malcapitato infine raggiungendolo perché diciamoci la verità a meno che voi non siate un centometrista professionista i cani sono molto più veloci e nel secondo caso il gruppetto di cani avrebbe ancor più vita facile in quanto voi siete fermi, immobilizzati dalla paura e probabilmente vi state pure pisciando addosso.

Utilizzando invece la tecnica dell’effetto sorpresa le cose cambiano a vostro vantaggio. L’effetto sorpresa consiste ad esempio nel far capire al gruppetto di cani che voi non li temete affatto, anzi. Dalla parte vostra avete il fatto che nel processo di evoluzione della specie voi camminate su due gambe e loro seguitano a camminare a quattro zampe. Un motivo ci sarà no?

Quando il gruppetto di cani comincia a ringhiare nei vostri confronti, scatta l’effetto sorpresa, basta colpirne uno con un bel calcio sulla testa per fargli capire chi è che comanda. Nella testa dei cani comincia così a formarsi un’immagine sempre più chiara della loro condizione storica: servitori dell’uomo. E avete vinto.

Una cosa che funziona sempre l’effetto sorpresa. Se ne rese conto anche dall’espressione impaurita che si era stampata sui volti di sua moglie e del suo migliore amico quando con una bella calibro 9 li aveva esortati a mettersi in ginocchio.

***

– Ti scongiuro stai calmo! – dice sua moglie.

– Io sono calmissimo! Tu piuttosto! Sei abbastanza agitata vedo!

– Non è come pensi!

– E perché cos’è che dovrei pensare? Che ti sei appena scopata il qui presente mio migliore amico? Non ci penso nemmeno a una cosa del genere! Non è vero mio migliore amico?

– …

– Sei sordo per caso? Vogliamo dare una bella strigliatina alle orecchie eh?

– Abbassa quella pistola ti prego! – dice il suo migliore amico.

– Non c’è bisogno di agitarsi in questo modo! Stai calmo! Pensi davvero che il tuo migliore amico possa puntarti una pistola alla tempia e premere il grilletto solo perché sospetta che tu ti sia scopato sua moglie? Guarda che mi offendo se solo provi a pensare a un’assurdità del genere! Allora? Cosa dici? Mi devo offendere?

– No! No! No! Non lo penso! Non lo penso!

– Non lo pensi cosa? Esprimiti meglio per la miseria! Sei un cazzo di professore di Lettere per giunta!

– Volevo dire che.. io ecco.. non penso tu possa fare una cosa del genere..

– Oh bene! Così mi piaci!

– Tu invece mia adorata mogliettina cosa hai da dire a riguardo? Pensi che il tuo adorato maritino possa farti saltare le cervella per uno stupido sospetto? Spero proprio di no!

– Infatti..

– Sei adorabile, lo sapevo.

– Anche tu caro, sei adorabile. E poi questa pistola così impugnata ti dona un fascino come dire.. sembri un personaggio di un film Noir.. sei davvero molto affascinante.

– Dai.. non farmi arrossire adesso.

– Io credo che dobbiamo chiarire questa faccenda.. – dice il suo migliore amico.

– Ho forse detto che potevi parlare brutto coglione? Stai zitto!

– Scusa.. davvero.. non parlo.. non parlo..

– Qui le domande le faccio io!

– Ma la mia non era una domanda..

– Ho detto che devi tacere brutto stronzo!

– Ok.. ok.. sto zitto..

– Dunque, cominciamo da te mia adorata mogliettina, una domanda semplice semplice per cominciare: che cazzo ci fai qui?

– Dovevo parlare con lui per motivi di lavoro.

– Sì, motivi di lavoro..

– Tu stai muto idiota!

– Avevo bisogno di una consulenza grammaticale per il mio lavoro di ricerca e questo è tutto.

– Una consulenza grammaticale sul verbo scopare per caso? Volevi sapere forse se è un verbo transitivo o intransitivo? Adesso ve la chiedo pure io una consulenza grammaticale: il verbo far saltare le budella è transitivo o intransitivo? Rispondi pezzo di stronzo!

– Io.. non .. non.. non conosco verbi di questo genere..

– E allora sei un uomo fortunato perché te lo faccio conoscere io così che quando vai ad insegnare l’Italiano all’altro mondo puoi sempre dire di aver scoperto un nuovo verbo! Eh? Che ne dici di andare a insegnare Italiano all’altro mondo? Ti piacerebbe? Rispondi cazzo!

– Oh sì sarebbe davvero molto bello ma forse non è ancora arrivata la mia ora e chissà magari non sono stato ancora ammesso in graduatoria!

– Ah ah ah! Sei davvero simpatico! Quasi quasi sarebbe un peccato ammazzarti! Mi sa che ti risparmio la vita e ti faccio saltare per aria soltanto l’uccello!

– Oh no ti prego!

– A te dispiacerebbe vero mogliettina se gli facessi saltare per aria l’uccello? Come faresti poi? Ma aspetta! Eureka! Se a lui gli faccio saltare per aria l’uccello a te faccio saltare per aria la bocca! Così siete pari! Questa è buona non è vero?

– Non sei spiritoso.

– Vabbè allora vi ammazzo direttamente e non se ne parla più.. se ci tenete tanto a crepare non sarò io ad impedirvelo.

– Senti mi dispiace – dice il suo migliore amico – ma io mi sono innamorato di tua moglie e lei è innamorata di me. Non possiamo farci nulla. Sarà sempre così.

– Ben detto! Che ci ammazzi pure questo bifolco! Il nostro amore supererà anche la morte!

– Udite udite! Leonardo Di Caprio e Kate Winslet rispetto a voi due sono una sega non riuscita! Davvero commovente. Sul serio.

– Lo so che sono il tuo migliore amico e tu non ti saresti mai aspettato una cosa del genere da me, ma credimi.. io e tua moglie ci amiamo davvero.

– E se tu solo provassi a capire.. magari possiamo restare in buoni rapporti tutti e tre.. hai appena 40 anni e sei un bell’uomo.. cosa ci metti a trovare un’altra donna? Anzi ci sarebbe una mia amica, Claudia, te la ricordi?

– Claudia quella coi capelli rossi?

– Proprio lei, beh un giorno mi ha confessato di avere un debole per te..

– Ma se è sposata?

– Anche noi siamo sposati caro.

– Giusto. Viviamo in un’ epoca strana, cazzo.

– Abbassa quella pistola e vieni ad abbracciarmi – dice il suo migliore amico.

– Avanti.. – dice sua moglie.

– Cristo che situazione! Lasciatemi un attimo riflettere per cortesia.

***

Momento di riflessione

Alla fine questi due coglioni mi sa che hanno proprio ragione. In fondo mia moglie non è più il fiore che avevo colto durante la giovinezza e a dirla tutta penso stia cominciando a perdere i capelli e metti che poi diventa calva? Oh non potrei più guardarla in faccia! E vogliamo parlare delle sue tette che stanno rientrando nel corpo? E del suo culo che comincia a perdere colpi quello stesso culo per cui all’epoca persi la testa e fu un importante punto che mi convinse a sposarla? Tutto sommato..

Questa Claudia poi.. a parte che ha i capelli rossi e lo sappiamo tutti che le donne coi capelli rossi hanno quella marcia in più.. è più giovane ma soprattutto ha un paio di labbra che solo a pensare quello che può farci mi prende un infarto.

In fondo chi me lo fa fare di passare il resto della mia vita insieme a questa vecchia baldracca che ho di fronte ma che se la prendesse pure sto idiota del mio migliore amico e che Dio abbia pietà di loro.

***

– D’accordo.

– D’accordo cosa? – dice sua moglie.

– D’accordo che mi avete convinto. Non vi ucciderò. Andate pure a fare in culo e che Dio vi benedica!

– Sapevo fin dall’inizio che tutto sarebbe andato per il meglio – dice il suo migliore amico.

– Naturalmente caro spero noi possiamo rimanere in buoni rapporti.

– Perché non ti fermi a cena stasera?

– Vero, fermati a cena!

– Mi spiace, ho da fare. Ci sentiamo un’altra volta magari, d’accordo? Buona serata.

***

– Secondo te l’ha presa bene? – dice il suo ex migliore amico.

– Non ci ha ammazzati, è una buona cosa no? – dice la sua ex moglie.

– Infatti.

– Per un momento ho temuto il peggio.

– A chi lo dici.

– Aspetta.. cos’è questo..

– Cosa?

– Questo rumore..

– Non sento nessun rumore.

– Fai attenzione.. è una cosa tipo..

– Tic tic tic..

– Proprio così.

– Ah ecco! Dev’essere la lavastoviglie!

– Oh! Non ci avevo pensato!

– Senti.. scopiamo?

– Ma sì va..

***

Tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic tic

p.s. l’effetto sorpresa in molti casi arriva alla fine.

di Vincenzo Romanelli All rights reserved

Nota biografica

Più Beatles che Rolling Stones, più Blackberry che I-Phone, più Burger King che McDonald’s. Sono nato il 12 Novembre del 1986. Mi interesso di politica, Tennis, Cinema e serie tv americane, libri. Sono convinto che un giorno tutte le automobili avranno il cambio automatico.


L’effetto sorpresa – Racconto ultima modifica: 2013-04-08T12:25:53+00:00 da Redazione

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