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“Il cliente non mangia in cucina, non parla con il cuoco, non si fa consigliare dal maître pâtissier. Non è fatto accomodare tra i fornelli. Non vede il cibo prima di ordinarlo, non vede le celle frigorifere o la cantina. Il cliente sceglie sì un’esperienza culinaria, ma per renderla unica ha bisogno in primis della sala. Il volto di un piatto prelibato è di chi lo racconta con maestria, raramente conosciamo i lineamenti di chi lo ha cucinato per noi. In un’epoca in cui il cibo è sotto ogni riflettore possibile, le persone, ristoratori compresi, tendono a dimenticare che è la sala, insieme alla cucina, a dare vita allo spettacolo. Che il cliente si serve in sala e che quindi la sala serve”.

 

Da quanti anni ormai su tutti i canali televisivi, a tutte le ore, vediamo trasmissioni di cucina, talent di cucina, contest di cucina? Ma qualcuno si è mai chiesto cosa c’è oltre, cosa c’è prima di quel piatto, e come la portata arriva al tavolo del cliente?

 

Finalmente è arrivata la risposta a questa lacuna…

 

Oggi, per lo Speciale Freak Food Natale / Anno Nuovo, interrompiamo le nostre Storie della Divi(g)na Commedia per presentare INTRE CCI, la nuova Scuola di Alta Formazione di Sala che vuole portare nel mercato del lavoro e della ristorazione professionisti di altissimo livello.

 

Domenica 17 Dicembre si è tenuta a Castiglione in Teverina (VT) l’inaugurazione del “Campus di INTRECCI” prima ed unica scuola in Europa per l’Alta Formazione di Sala. 

 

Si tratta della prima Scuola destinata a formare i futuri Manager di Sala dell’alta ristorazione stellata italiana, e si compone di una serie di Masterclass aperte ai professionisti ed appassionati del mondo della ristorazione e dell’enogastronomia italiana, e di un corso annuale composto di sei mesi presso il Campus a Castiglione in Teverina e di sei mesi di stage (pre-consegna del Diploma di Alta Formazione) che si svolgeranno presso ristoranti con almeno una Stella Michelin in Italia o all’Estero.

 

Il Corso, unico nel suo genere in Italia e non solo, formerà i giovani in maniera trasversale sui temi legati all’hospitality dall’allestimento e gestione del servizio di Sala fino al marketing della ristorazione, la sicurezza alimentare e la cultura enogastronomica italiana.


Il 17 Dicembre dove eravate?


All’inaugurazione della Scuola, oltre alla visita del Campus, situato all’interno del complesso del MUVIS – Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari (il più grande in Europa), INTRECCI ha presentato la prima classe di studenti che inizieranno il corso in Gennaio 2018. 

Ma INTRECCI è anche una nota di colore, in rosa, essendo guidata da una Leadership tutta al femminile composta da Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, co-fondatrici della Scuola e titolari dell’azienda vinicola Falesco (leader per produzione ed export vitivinicolo di qualità in quattro continenti).

Perché scegliere INTRECCI e a chi si rivolge?

Il progetto di Intrecci nasce con l’intento di formare delle nuove figure professionali in grado di rivoluzionare il mondo della ristorazione portando in vita una Sala dove la Classe, il Calore e il Carattere rappresentano dei pilastri fondamentali.

 

Gli iscritti di Intrecci si troveranno a studiare scienze degli alimenti, principi di economia, enologia e sicurezza sul lavoro, ma impareranno anche a confrontarsi con i coach di public speaking, con lezioni di marketing e comunicazione e con corsi di inglese e francese. È inoltre prevista un’attenzione speciale all’orientamento e all’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro.

A Intrecci tutti gli studenti ospitati nel Campus avranno modo di affiancare agli impegni di studio e tirocinio diverse attività mirate ad arricchire la loro esperienza presso la scuola.

 

La sede delle attività formative è un supporto importante al progetto didattico poiché diventa non solo luogo di studio ma anche di aggregazione, ispirazione e condivisione. Castiglione in Teverina, cittadina immersa nel verde del suggestivo paesaggio tra Lazio e Umbria, diventa per gli studenti anche punto di partenza per un percorso di riscoperta del territorio e della sua importanza nell’ambito enogastronomico.

 

Insomma, con l’anno nuovo siamo tutti nella fase del “adesso cambio vita”, “quest’anno devo fare di più e fare meglio”, “devo scegliere”…ecco! Se siete giovani del settore, persone ambiziose sempre alla ricerca di miglioramento e perfezionamento professionale, questa è sicuramente molto più che una possibilità, ma un’opportunità nuova e unica nel suo genere.

Buon Anno, e ricordate che quando andate al Ristorante “prima viene il “Benvenuto” e solo dopo il “Buon Appetito”.

di Fabrizio Spaolonzi, all rights reserved

Lavorare nel food con classe, un buon proposito per il 2018 ultima modifica: 2018-01-02T14:02:07+00:00 da Fabrizio Spaolonzi

A proposito dell'autore

Under 30 - così non devo aggiornare questo profilo per un pò di anni - torinese, un pò veneto, un pò lombardo, con trascorsi esteri e fortemente romani. Ho studiato diritto ed economia, per ritrovarmi a scienze politiche prima di lavorare in finanza. La vita? È un fiume in piena, bisogna saper remare bene, mai perdere pazienza e speranza e sapersi rialzare quando si cade. E proseguire. Obiettivi? Tanti. Ambizioso? Certo, ma non arrivista. E, sì, c'è una sostanziale differenza. Sono un Freak? Non lo so, ma certamente a modo mio, come tutti, non posso giudicarmi normale. Tutti mi chiedono di descrivermi in tre parole, ma io preferisco dire cosa non sono, a volte suona più chiaro! Non sono: monotono, tedioso, borioso, quotidiano, grigio, tetro, troppo serio. (Alto). Scrivo di vino perchè mi piace. Sì, mi piace scrivere; sì, mi piace il vino. Degusto la vita come degusto il vino, imparando a poco a poco.

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