Las ventajas de pertenecer a una gran familia/I vantaggi di appartenere ad una grande famiglia

di Zoe Iratxe

Las ventajas de pertenecer a una gran familia/I vantaggi di appartenere ad una grande famiglia

di Zoe Iratxe

Las ventajas de pertenecer a una gran familia/I vantaggi di appartenere ad una grande famiglia

di Zoe Iratxe
5 minuti di lettura

La primera semana de septiembre asist­ía a la sexta edición del Foro Económico para Jóvenes Líderes que se celebró en la ciudad polaca de Nowy-Sacz. Allí­ coincidimos unos 300 jóvenes, la mayorí­a éramos europeos, aunque tambièn habí­a mucha gente de Asia y algún americano.

Sin duda, la experiencia que vivía­ allí­ fue maravillosa y tremendamente enriquecedora en todos los sentidos, tanto a nivel académico y de formación, como a nivel personal. Siempre que viajo por Europa y tengo oportunidad de compartir vivencias con jóvenes de nuestro continente, me siento tremendamente orgullosa de pertenecer a la gran familia de la Unión Europea. Es un buen sentimiento que nacía en mi­ cuando fui estudiante Erasmus en Bélgica y que sigue creciendo a medida que pasan los años.

Y es que creo, sinceramente, que pertenecer a la Unión Europea es un lujo. De verdad, muchos de nosotros no somos conscientes del privilegio que esto significa hasta que tenemos oportunidad de comprobar en primera persona las ventajas que conlleva ser ciudadano de la Unión.

Fu­jense en la situación de un jóven español y seguro que entenderá in lo que les digo. Según el informe PISA, el nivel educativo español ha empeorado en los últimos ocho años de gobierno socialista y, actualmente, tenemos el mayor Índice de fracaso y abandono escolar de la UE. Por si esto fuera poco, España duplica la tasa de desempleo juvenil de la Unión. Si la media europea es del 20% -preocupante-, la española es del 45% -descorazonadora-. Sean conscientes de que en mi paí­s la mitad de los jóvenes que quieren trabajar, hoy por hoy, no tienen oportunidad de hacerlo. Y, para colmo, en un alarde humorí­stico, la prensa española nos ha bautizado como la generación NINI, esto es, que Ni trabajamos, ni estudiamos.

Comprenderá el lector ahora por qué para un joven español es tan importante formar parte del proyecto europeo. Por ejemplo, gracias a la libre circulación de trabajadores, muchos jóvenes españoles está encontrando trabajo en Alemania, Francia o Reino Unido. El programa europeo de becas Erasmus facilita que cada vez más jóvenes españoles salgan al extranjero y se percaten de lo importante que es aprender idiomas extranjeros de cara a su futuro profesional. Igualmente muchos jóvenes españoles descubren en las universidades europeas un nuevo sistema educativo y, si algún día llegan a ser profesores en España, podrén ponerlo en práctica y actualizar el sistema español, que falta nos hace.

En definitiva, que esta joven polí­tica española con una clara vocación europeí­sta pretende, desde estas lí­neas, animar a todos los jóvenes europeos a abrir sus mentes, a ser solidarios, a trabajar duro y luchar por mejorar sus paí­ses y las vidas de sus conciudadanos y a contribuir, así­, a construirá una Unión Europea próspera en la que todos tengamos más y mejores oportunidades de cara al futuro. Por último, espero y deseo, que mi paí­s pueda poner su granito de arena en esta ilusionante tarea a partir del 20 de noviembre, cuando se producirá un más que necesario cambio de gobierno y de polí­ticas en España.

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La prima settimana di settembre ho partecipato al sesto Forum economico annuale dei giovani leader che si è tenuto nella città  polacca di Nowy Sacz. Lì, si sono riuniti circa 300 giovani, la maggior parte erano europei, anche se molte persone provenivano dall’Asia e dall’America.

Indubbiamente, l’esperienza che ho avuto lì, è stata meravigliosa ed estremamente gratificante sotto ogni punto di vista: accademico professionale e personale. Ogni volta che viaggio attraverso l’Europa e ho l’opportunità  di condividere esperienze con i giovani del nostro continente, mi sento sempre molto orgogliosa di appartenere alla grande famiglia dell’Unione europea. È una bella sensazione di cui mi sono resa conto quando ero una studentessa Erasmus in Belgio e che continua a crescere col passare degli anni.

Ciò che credo sinceramente è che oggi rappresenti un lusso appartenere all’Unione Europea. Infatti, molti di noi non sono consapevoli del privilegio che significa fino a quando non hanno l’occasione di toccare con mano i benefici che derivano dall’essere un cittadino dell’Unione.

Basta guardare la situazione di una giovane spagnola o spagnolo per capire sicuramente ciò che intendo dire. Secondo il PISA, il livello di istruzione spagnolo è peggiorato negli ultimi otto anni di governo socialista e ora abbiamo il più alto tasso di tassi di insuccesso e di abbandono nella UE.

Come se non bastasse, la Spagna raddoppia il tasso di disoccupazione giovanile nell’Unione. Se la media europea è del 20%-preoccupante-, Spagnolo-45% è scoraggiante. Bisogna essere consapevoli del fatto che nel mio paese, la metà  dei giovani che vogliono lavorare oggi, non hanno alcuna possibilità. E, inoltre, in uno spettacolo divertente, la stampa spagnola ha definito “generazione NINI”, cioè, che è lavoro né lo studio.”

Il lettore capirà  ora perché per un giovane spagnolo è così importante fare parte del progetto europeo. Ad esempio, grazie alla libera circolazione dei lavoratori, molti giovani spagnoli trovano lavoro in Germania, Francia e Regno Unito.Il programma europeo Erasmus permette ai giovani spagnoli di andare all’estero e rendersi conto di quanto sia importante imparare le lingue straniere per la loro futura carriera. Allo stesso modo, molti giovani si confrontano con sistemi d’istruzione diversi ed innovativi e se un giorno dovessero diventare insegnanti in Spagna, sarebbero in grado di implementare e aggiornare il sistema spagnolo, che è un po’ deficitario.

In breve, oggi la politica giovanile spagnola deve puntare ad avere una vera e propria vocazione europea e deve incoraggiare tutti i giovani europei ad aprire le loro menti, per solidarizzare, per lavorare sodo e per lottare per il loro paese, al fine di  migliorare la vita dei loro concittadini, contribuendo così alla costruzione di un’Unione Europea davvero prospera, in cui tutti possano avere maggiori e migliori opportunità  per il futuro. Ed è per questo che spero e desidero che il mio paese si impegni effettivamente in questo appassionante lavoro, a partire dal 20 novembre, quando ci sarà  un cambiamento politico in Spagna di cui c’è ad oggi molto bisogno.

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2 risposte

  1. noi giovani europei dobbiamo essere fieri di appartenere all’Unione Europea. Senza un’Europa forte siamo destinati a perdere la sfida della globalizzazione.

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    nosotros los jóvenes europeos deben estar orgullosos de pertenecer a la Unión Europea. Sin una Europa fuerte, están destinadas a perder contra la globalización.

  2. la scorsa domenica su Presadiretta (ndr programma di rai3) è stato mostrato un’inchiesta-documentario che metteva a confronto il mondo del lavoro (soprattutto giovanile) in spagna e in italia. la situazione mi è sembrata migliore rispetto a quella presentata nel tuo articolo…
    in ogni caso concordo pienamente sui miglioramenti a cui si deve aspirare facendo parte dell’Unione ( vera e propria fonte di risorse e opportunità).

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