Langhe in Tavola e Cene Commentate, la miglior WINE-WINE situation nelle enotavole torinesi

di Fabrizio Spaolonzi

Langhe in Tavola e Cene Commentate, la miglior WINE-WINE situation nelle enotavole torinesi

di Fabrizio Spaolonzi

Langhe in Tavola e Cene Commentate, la miglior WINE-WINE situation nelle enotavole torinesi

di Fabrizio Spaolonzi
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Ingredienti del successo: Bra, Raschera, Crudo di Cuneo, Vini delle Langhe. Servire nei migliori locali. Grazie.

Si potrebbe sintetizzare così l’ottima idea-proposta concepita da Regione Piemonte ed “intavolata” da Erika Mantovan, Sommelier e consulente di comunicazione settore vino e turismo, che, in collaborazione con “Strada del Barolo e grandi vini di Langa” e “Wineat”, hanno organizzato un winetour tutto torinese per portare i migliori sapori e profumi delle Langhe sotto la Mole.

Langhe in Tavola, questo il nome del progetto, attraversa in un mese la capitale sabauda in 5 tappe – tutte a marzo, SAVE THE DATE – che non si “limiteranno ad essere” semplici cene, ma incontri. Incontri con il gusto e incontri con i produttori, che saranno presenti alle diverse serate per raccontarsi e raccontare le proprie aziende ed i prodotti, il cui risultato ultimo è nel piatto, ma che dietro hanno settimane, mesi, anni, generazioni di lavoro e tradizioni.

Ma oltre al “cosa” gustare, la domanda che sorge spontanea è, come? Mi ha risposto direttamente Erika!

Sul “cosa” parliamo di valorizzazione di prodotti tipici del territorio quali i formaggi Bra e Raschera ed il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP, in una chiave gourmet ed immediata.

Lato format, ogni serata sarà viva e “commentata live” con la descrizione dei prodotti seguita da un antipasto e un primo/secondo preparati usando gli stessi ingredienti, lavorati dagli Chef per scoprirne caratteristiche e trasformazioni degli aromi e dar così sfogo alla fantasia, invogliando il commensale a sperimentare nuove ricette nella propria cucina. Il tutto abbinato a vini dei produttori Le Strette, Bel Colle, Silvano Bolmida, Marchesi di Barolo e Costa di Bussia (soci de Strada del Barolo e grandi vini di Langa) che hanno deciso di aderire all’iniziativa. 

Prossime tappe?

Il format è già rodato dal circuito Wineat (un gruppo di enotavole torinesi con professionisti al timone di lunga esperienza) e c’è l’intenzione di allargarlo ad altre regioni vitivinicole piemontesi e non, coinvolgendo il Monferrato, l’Alto Piemonte ma anche la Valtellina.

 

Chi ci sarà seduto a tavola?

Non c’è un “protocollo”, sicuramente non bisogna esser spaventati o non adeguati perché non ci si sente “abbastanza esperti”. Le serate sono libere ed aperte a tutti i golosi e curiosi.

L’obiettivo è anche coinvolgere, oltre agli appassionati del vino come Sommelier e degustatori, un pubblico più vasto, per rendere quest’esperienza più immediata e quasi casalinga; ogni appuntamento è costruito per il piacere dei sensi e della mente, un apprendimento di nuove eccellenze che tranquillamente possono essere nel frigo di casa già dal giorno successivo della cena commentata.

 

Freakers del nordovest, freakers travellers, avanti ! Non vi resta che prenotare…

 

di Fabrizio Spaolonzi, all rights reserved

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