Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Capitolo 8: Pagano

“Bi, in sella a Wagner, dopo tanta strada arriva a un bivio in corrispondenza del quale, proprio sull’incrocio, è posta una casetta di legno rivolta verso la strada Rossa. Si avvicina alla biforcazione e alla sua sinistra trova un cartello con due frecce a indicare i due percorsi: quello che si trova davanti a lei e la via parallela alla sua che, però, la riporterebbe indietro, in direzione della partenza, ma su un percorso alternativo.”

In sella al suo nuovo compagno di viaggio, Bi percorre la strada Rossa in tranquillità, ma senza fermarsi… fino a quando giunge a una biforcazione: proprio come aveva anticipato quella strana creatura di luce.
Poco prima che il sentiero purpureo si divida, esattamente al centro della via Rossa, è posta una casetta di legno con un cartello indicante i due percorsi divergenti posto alla sua sinistra: uno la farebbe procedere in avanti, l’altro le farebbe imboccare la via parallela a quella dalla quale è venuta.

Bi decide di proseguire andando avanti, ma prima di poter fare anche un solo passo viene subito ammonita da una vocina stridula, proveniente dall’interno della casetta “Le persone che passano di qui Pagano sempre! Se non hai qualcosa da darmi, non passi!”

Bi riflette attentamente: non sa se andare avanti sulla strada Rossa o imboccare il percorso parallelo e divergente rispetto a quello seguito fino a quel momento, ma diretto verso una destinazione sconosciuta.
Dopo qualche minuto, Bi Sceglie di andare avanti, ma prima che Wagner possa fare anche solo un passo, dall’interno della casetta si ode una voce stridula, che l’ammonisce severamente e le dice che le persone Pagano sempre, se vogliono continuare in quella direzione.

“Bi guarda l’omino scheletrico dagli occhiali a fondo di bottiglia che la squadra dall’interno della cabina, con una mano protesa verso di lei ad aspettare il pegno dovuto, ma lei non ha denaro da dare. Rassegnata, sta per tornare indietro, quando si ricorda delle preziose mele ricevute dalla misteriosa figura di luce, quindi afferra a malincuore il sacco pieno dei gustosi frutti e lo porge al guardiano del bivio.”

Dopo pochi secondi, dalla cabina di legno fa capolino un signore canuto e scheletrico, che con fare avido e scontroso le porge la mano rinsecchita e tremante per riscuotere il dazio necessario per procedere.
Non avendo nemmeno un soldo bucato da consegnare, Bi fa per tirare le briglie di Wagner e tornare indietro, quando si ricorda delle mele donate dalla figura luminosa. A malincuore, stacca il sacco di iuta dalla sua sella e lo porge al guardiano del bivio, sperando che accetti questo pagamento alternativo.

“Bi quasi si spaventa nel vedere la reazione dell’omino ossuto, che apre il sacco e sgrana gli occhi “Ma queste sono le preziose mele del signor Eangeli! Se le hai prese, vuol dire che vali tanto! Passa pure e grazie del dono!”, dopodiché procede al galoppo sulla strada Rossa: per tornare indietro c’è sempre tempo.”

Non appena l’abitante della dogana di legno scorge il contenuto del sacco, abbandona qualsiasi tipo di contegno e afferra al volo l’offerta di Bi, incredulo.
Emozionato da cotanto pagamento, l’ossuto guardiano del bivio esclama: – Sono le mele del Signor Eangeli! Devi essere una ragazza valorosa… passa pure! – . A queste parole, Bi sprona Wagner e imbocca al galoppo il sentiero davanti a sé: forse comincia a sentirsi più preparata per affrontare quello strano sentiero.

 

di Valentina Geminiani, all rights reserved

La scelta di Bi- capitolo 8 ultima modifica: 2018-05-24T06:07:38+00:00 da Valentina Geminiani

A proposito dell'autore

Nasce a Milano e cresce amando la scrittura dal profondo del cuore, ma anche la letteratura, la musica e l'arte: è proprio per via di quest'ultimo interesse che frequenta il Liceo Artistico di Brera e, successivamente, si laurea in Scienze dei Beni Culturali. Terminati gli studi, decide di trasformare la sua più grande passione nella professione della vita: diventa, quindi, redattrice e ghostwriter per un'agenzia di comunicazione, poi autrice, speaker e doppiatrice di un canale televisivo, dopodichè diviene content manager di un'app di eventi, il tutto mentre segue il percorso per diventare giornalista pubblicista. Collaborando con una testata di Milano riscopre l’amore per la sua città: così nascono le storie ispirate alle fermate della metropolitana, piccoli frame delle infinite suggestioni che la routine milanese le regala.

Post correlati

Utilizziamo cookie analitici e di profilazione di terze parti per migliorare la tua esperienza di utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi