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Capitolo 7: Wagner

“Bi, sicura di essersi allontanata abbastanza dal signor Eangeli, finalmente smette di correre per riprendere fiato: comincia a pensare che, per ora, la sua ricerca non sia andata molto bene e che forse avrebbe fatto meglio a restare a casa… e per giunta ha ancora fame!”

Bi corre a perdifiato sulla via Rossa, senza mai voltarsi indietro. Dopo diversi minuti di fuga forsennata, rallenta il passo, si guarda attorno e, assicuratasi di essere abbastanza lontana dal signor Eangeli, si ferma.
Mentre riprende fiato e i crampi allo stomaco ricominciano a farsi sentire, ripensa a quello che ha vissuto fino a quel momento: tutto ciò che riesce a ricordare è solo negatività, cattiveria e frenesia. Ancora una volta, tristezza, delusione e amarezza si fanno largo nel suo cuore… e la fame non smette di tormentarla.

“Bi si siede a terra, sfinita, quando d’un tratto sente un rumore di zoccoli: si volta e vede una persona completamente fatta di luce che sta conducendo un cavallo bianco da lei e, quando arriva a poca distanza, sussurra <<Bi, hai fatto una scelta molto coraggiosa: prendi Wagner, il mio cavallo bianco. Ti porterà fino alla prossima meta, dove dovrai prendere un’altra decisione.>>”

Completamente travolta dal turbinio di perplessità e terribilmente affamata, Bi si accascia per terra, incrocia le gambe e spera almeno di potersi finalmente riposare qualche minuto…
… ma non passano nemmeno pochi secondi che ode un rumore di zoccoli in avvicinamento. Si alza di soprassalto e questa volta rimane piacevolmente stupita: una figura di luce dalle sembianze umane, affiancata da un meraviglioso cavallo bianco, si sta appropinquando, per poi fermarsi davanti ai suoi occhi.

Bi accetta volentieri e sale sul bellissimo Wagner. Una volta in groppa, la misteriosa figura le porge delle mele succose, aggiungendo sarcastica <<Il signor Eangeli è già abbastanza in forma, tu ne hai decisamente più bisogno: tranquilla, non se ne accorgerà.>>”

Bi si rallegra profondamente ascoltando le confortanti parole della figura luminosa, la ringrazia per averle donato Wagner, il regale cavallo bianco, e memorizza l’avvertimento riguardante la sua prossima scelta.
Dopodichè, la misteriosa creatura abbagliante le porge un sacco colmo di mele rosse, che Bi accetta più che volentieri, quasi commossa: – Di sicuro – commenta sarcastico il benefattore di luce con una profonda voce ovattata, ma leggiadra – ne hai più bisogno del signor Eangeli.-

“Bi ringrazia dal più profondo del cuore e, salutata la misteriosa creatura luminosa, in sella a Wagner si dirige verso la destinazione successiva: finalmente ha trovato un po’ di gentilezza, fuori da casa sua.”

Bi sorride a quella misteriosa persona abbagliante e, ancora sorpresa da cotanta gentilezza, carica il dono sul dorso di Wagner e si congeda calorosamente da quella generosa entità.
Una volta che la brillante creatura scompare nel nulla, Bi riprendono il viaggio sulla strada Rossa in groppa al suo nuovo compagno di viaggio: quell’insopportabile senso amarezza sembra aver lasciato il cuore della ragazza, per il momento… e finalmente può quietare quella fame perforante addentando una succosa mela.

di Valentina Geminiani, all rights reserved

La scelta di Bi – capitolo 7 ultima modifica: 2018-05-10T06:24:19+00:00 da Valentina Geminiani

A proposito dell'autore

Nasce a Milano e cresce amando la scrittura dal profondo del cuore, ma anche la letteratura, la musica e l'arte: è proprio per via di quest'ultimo interesse che frequenta il Liceo Artistico di Brera e, successivamente, si laurea in Scienze dei Beni Culturali. Terminati gli studi, decide di trasformare la sua più grande passione nella professione della vita: diventa, quindi, redattrice e ghostwriter per un'agenzia di comunicazione, poi autrice, speaker e doppiatrice di un canale televisivo, dopodichè diviene content manager di un'app di eventi, il tutto mentre segue il percorso per diventare giornalista pubblicista. Collaborando con una testata di Milano riscopre l’amore per la sua città: così nascono le storie ispirate alle fermate della metropolitana, piccoli frame delle infinite suggestioni che la routine milanese le regala.

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