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Capitolo 10: C’Adorna

“Bi si ritrova, stanca e affamata, davanti a una casetta molto graziosa e colorata e prova a chiamare qualcuno per chiedere vitto e alloggio almeno per poche ore. Dopo poco tempo, dalla piccola abitazione esce una signora con grembiule e cuffietta che l’accoglie in casa, le offre una zuppa calda e le permette di riposarsi quanto basta per riprendere il viaggio.”

Dopo aver percorso a piedi la strada Rossa, Bi si sente sfinita e, soprattutto, affamata: mai come in quel momento stava rimpiangendo di aver ceduto il suo prezioso Wagner e le sue appetitose mele rosse.
Finalmente, scorge in lontananza una graziosa e colorata casetta: dando fondo alle sue ultime energie, corre euforica verso l’abitazione e bussa alla sua porta. Le viene ad aprire una signora abbigliata da perfetta casalinga, che l’accoglie, le offre da mangiare e le permette di farsi una dormita per recuperare le forze.

“Bi si sveglia qualche ora dopo e l’accogliente signora, ben contenta di vederla desta, la conduce verso quello che sembra essere il giardino retrostante, ma appena la padrona di casa apre la porta di servizio, quello che si mostra è tutt’altro che un prato, dei fiori o delle siepi: un’enorme voragine si espande proprio davanti a loro ed è colma di oggetti, persone e animali tinti di innumerevoli colori diversi che cercano disperatamente di tornare in superficie.”

Terminato il sonno ristoratore, Bi viene nuovamente accolta dalla gentile padrona di casa, la quale, dopo averle fatto fare il giro delle stanze, la conduce in quello che le viene presentato come il giardino sul retro.
Una volta varcata la porta di servizio, però, quello che l’ospite si trova davanti non è un giardino curato, bensì un’enorme voragine dalla quale provengono urla e versi di ogni tipo: il crepaccio è colmo di oggetti tinti di innumerevoli colori… ma anche di persone e animali che cercano disperatamente di evadere.

“Bi è terrorizzata e fa per scappare, ma la folle signora le afferra un braccio ed esclama <<Qualsiasi persona, animale o cosa C’Adorna il mio buco colorato è bene accetta! Credo che ti pitturerò di verde!>>, poi la lancia nella voragine, ma prima che possa toccarne il fondo viene avvolta da una luce abbagliante e sparisce nel nulla, con grande sdegno della crudele padrona di casa.”

A quella vista a dir poco apocalittica, Bi viene travolta da un senso di terrore che la pervade fino al midollo: arretra, atterrita, e appena la paralisi indotta dalla paura allenta la sua morsa, si volta per scappare.
Accortasi della tentata fuga, la malvagia padrona di casa l’afferra per un braccio e le dice che anche lei potrebbe diventare qualcosa C’Adorna il suo buco colorato, dopodichè la scaraventa di sotto. Bi si sente spacciata, ma prima che possa toccare il fondo del cratere viene avvolta da una luce accecante… e sparisce.

“Bi si ritrova sulla strada Rossa, pochi metri più avanti rispetto alla casetta degli orrori, spaesata, ma sollevata. Subito, la creatura di luce che le aveva donato Wagner si materializza davanti a lei “Bi, presta molta attenzione: da qui in poi, le tappe del tuo viaggio saranno sempre più insidiose.” e, dopo averle mostrato la strada, si congeda e si dissolve nell’aria.”

Bi si ritrova a fluttuare nell’aria, avvolta completamente da quel bagliore che le sembra molto familiare e, dopo qualche minuto, atterra dolcemente sulla strada Rossa, dando le spalle a quell’orribile casa.
Quando ha i piedi saldamente ancorati al terreno, le si materializza davanti la creatura di luce che le aveva donato Wagner e l’avverte di prestare attenzione alle prossime tappe del suo viaggio, perchè saranno molto insidiose. Bi ringrazia l’entità luccicante, la quale indica la via da seguire e si dissolve in un lampo.

di Valentina Geminiani, all rights reserved

La scelta di Bi – capitolo 10 ultima modifica: 2018-06-21T05:53:38+00:00 da Valentina Geminiani

A proposito dell'autore

Nasce a Milano e cresce amando la scrittura dal profondo del cuore, ma anche la letteratura, la musica e l'arte: è proprio per via di quest'ultimo interesse che frequenta il Liceo Artistico di Brera e, successivamente, si laurea in Scienze dei Beni Culturali. Terminati gli studi, decide di trasformare la sua più grande passione nella professione della vita: diventa, quindi, redattrice e ghostwriter per un'agenzia di comunicazione, poi autrice, speaker e doppiatrice di un canale televisivo, dopodichè diviene content manager di un'app di eventi, il tutto mentre segue il percorso per diventare giornalista pubblicista. Collaborando con una testata di Milano riscopre l’amore per la sua città: così nascono le storie ispirate alle fermate della metropolitana, piccoli frame delle infinite suggestioni che la routine milanese le regala.

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