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Le più grandi scoperte ed invenzioni nascono per caso. È un po’ quello che è successo a me, conoscendo una ‘super foodies’ della community di Zomato, con la quale ho iniziato un fantastico viaggio gastronomico all’insegna del buon mangiare e bere.

Abbiamo passato serate a sorseggiare Gin Garden e Stay Tuned in salotti vintage e bistrot romani, abbiamo discusso della sostanziale differenza tra polpo e polpessa  (non preoccupatevi se non avete idea di quale sia, ne parleremo più avanti) e alla fine abbiamo deciso di dar vita alle idee che le nostre conversazioni avevano partorito. È iniziato così il mio cammino nel pazzo universo di The Freak.

Da strani incontri e grandi abbuffate nasce Freak Food, una rubrica dedicata al mondo del cibo, ai social network che ruotano intorno al cibo e ai posti dove mangiare buon cibo. Praticamente il paradiso per i foodies che come me, sono innamorati del cibo e vogliono condividere in tempo reale le loro avventure gastronomiche attraverso la community dei  Zomatiani 2016.  All’interno della rubrica approfondiremo tutte le curiosità e novità legate ad argomenti culinari, suggerendo nuovi posti dove mangiare e trascorrere piacevoli serate scoprendo i posti più Freak della capitale.

 

Per inaugurare la rubrica ho scelto un dolce nato in un qualche antico laboratorio di pasticceria francese per mano di abili mastri pasticceri: la millefoglie anche detta Napoleon. La millefoglie viene citata per la prima volta nel libro di  François de La Varenne, Le Cusinier François del 1651; il dolce è stato successivamente perfezionato dal cuoco e scrittore Marie-Antonie Carême.

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E’ un dolce che se non è fatto bene non è degno né di essere chiamato tale né di essere mangiato. Allora…tutti conosciamo la millefoglie, giusto?

Per chi non la conoscesse, faccio un ripasso molto veloce: è quel dolce eccelso composto da tre strati friabili e sottili di pasta sfoglia, due strati farciti con una vellutata e seducente crema pasticcera delicata e liscia con aroma di vaniglia, guarnita da glassa di zucchero dal colore bianco o nero.

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Ma per me l’apoteosi di questo dolce viene raggiunto nelle sue varianti, ad esempio, con le fragole e qualche ricciolo di panna – un po’ come è successo tra The Freak e Zomato. Il connubio fra la freschezza delle fragole, il dolce della crema e la friabilità della sfoglia creano la perfetta combinazione tra consistenza e sapore capace di far esplodere le papille gustative, inviando l’irrefrenabile impulso al cervello di volerne un’altra forchettata e poi un’altra e poi un’altra…e sarà questo tipo di assuefazione e dipendenza che vi darà Freak Food. Lo so che già vi starete chiedendo dove comprare e gustare la migliore millefoglie di Roma. Per avere un’ampia scelta, consultate il link: https://www.zomato.com/it/roma/le-migliori-pasticcerie.

Perché se è vero che un buon piatto deve essere ben presentato, per colpire l’impatto visivo, è ancora più vero che questo non debba deludere l’aspettativa, l’esperienza e la memoria di chi lo mangia. . . in altre parole: essere buono!

di Sara Verrillo

LA MILLEFOGLIE…DI ZOMATO E THE FREAK ultima modifica: 2016-01-15T13:55:24+00:00 da Sara Verrillo

A proposito dell'autore

Nata e cresciuta in un piccolo paesino del Fortore, Molinara, in provincia di Benevento si trasferisce a Roma per completare gli studi universitari. Laureata in Scienze Sociali presso la Sapienza, porta avanti la sua passione per la cucina e per tutto ciò che intorno ad essa ruota. Fin da piccolina è sempre stata in cucina con la mamma, con le zie e con le nonne; ha visto più pasta fresca lei che tutte le botteghe italiane di pasta fresca. Sarà forse per queste esperienze di vita che Sara è tanto affascinata e coinvolta da pentole e cibo, tanto da volerne fare la sua professione. Le piace mangiare, ma soprattutto sporcarsi le mani e sperimentare nuove ricette, cucinare per le persone care e amici perché come dice sempre lei: si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare…

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